Creato da beatoalano il 27/07/2011

Beato Alano De Rupe

Beatus Alanus de Rupe, B. Alain de la Roche, il Beato Alano della Rupe

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Genesi storia e rivelazioni del Santissimo Rosario

Post n°2 pubblicato il 27 Luglio 2011 da beatoalano
 
Foto di beatoalano

Genesi, Storia e Rivelazioni del

Santissimo Rosario

 

La nascita del Rosario ha origine da un’apparizione della Madonna a San Domenico a Tolosa di Francia, nel luogo ove sorge adesso una splendida Chiesa, dall’architettura maestosa, al cui cuore sta la Cappella del Rosario, sorta ove c’era una grotta nelle immediate vicinanze di Tolosa, dove,
San Domenico di Guzmàn (1170-1221), prostrato a terra per l'eresia degli albigesi, chiedeva accoratamente alla Madonna una preghiera capace di vincere ogni male: la Madonna gli apparve in una Luce immensa, circondata da tre Regine seguite ognuna da 50 Vergini (che simboleggiavano il Rosario dalle tre Corone e 150 Ave Maria) e gli fece vedere una Corona di 150 Rose, intercalate da 15 Gigli, e disse a lui che con quell'arma infallibile, tutto quello che chiedeva, gli sarebbe stato accordato da Dio.

Dio Padre infatti, nel momento dell’Assunzione in Cielo, aveva glorificato Maria, Regina del Cielo e della Terra e le aveva dato lo Scettro Regale di quella Preghiera che avrebbe avuto il nome di Salterio di Maria, o Rosario.

Era la nascita silenziosa ma ufficiale del Rosario, avvenuta nel 1212.

Questa è la prima di una lunga serie di Rivelazioni sul Rosario, riportate lungo tutto il libro del Beato Alano della Rupe (Cantore del più grande capolavoro sul Santissimo Rosario1)).

Il Beato Alano della Rupe narra, poi, che nel 1213, San Domenico si trovasse a predicare sulle coste della Spagna, dalle parti di San Giacomo di Compostela, con il suo confratello Fra Bernardo, e furono entrambi catturati dai pirati. Non era stato ancora fondato l'Ordine Domenicano (fondato nel 1215) e Domenico e Bernardo stettero alla mercé dei loro rapitori per tre mesi, durante i quali furono posti ai remi della nave.

La Madonna, mostrando di non gradire l'oltraggio fatto al suo diletto Domenico, scatenò una terribile tempesta che squassò la nave ove si faceva strazio del suo Servo.

Con la nave vicina al naufragio, San Domenico esortava i suoi carcerieri a far penitenza e ad invocare il nome di Gesù e Maria per ottenerne soccorso.

Ma essi continuarono a disprezzare il Santo e la tempesta si fece ancor più minacciosa. Nonostante la disumana condotta dei pirati, le preghiere di San Domenico furono così efficaci da muovere a pietà la Vergine santissima.

Sarebbero stati salvati dal naufragio ed avrebbero potuto persino recuperare i carichi che avevano già gettato in mare, se avessero promesso di recitare ogni giorno centocinquanta Ave Maria e quindici Pater noster, meditando sui quindici misteri principali della vita e morte del nostro Redentore, e di istituire una nuova Compagnia di Cristo e di Maria.

Ravveduti dalle loro scelleratezze promisero ed osservarono tutto.

I fatti sono narrati dal beato Alano, al quale la Vergine rivelò il drammatico episodio della tempesta  e la salvezza dei pirati.

Il Beato Alano della Rupe nasce nel 1428 circa a Plouer sur Rance, sul mar di Bretagna. Entra ancora giovane nell’ordine domenicano a Dinan, nella diocesi di Saint-Malo, dove emette la professione religiosa.

Dopo sette anni di buio spirituale durante i quali fu afflitto da tentazioni e persecuzioni da parte del demonio, nel 1464, probabilmente a Lille, ebbe un’apparizione della Beata Vergine Maria, che gli appese al collo una Corona del Rosario intrecciata dei suoi Capelli, dalla quale pendevano centocinquanta pietre preziose, inframezzate da altre quindici «secondo il numero del suo Rosario», e un anello al dito con 15 piccole pietre preziose, secondo il numero dei Misteri del Rosario.

Maria stabilì un legame non solo con lui, ma esteso «in modo spirituale e invisibile a coloro che recitano devotamente il suo Rosario».

E un giorno, proprio mentre stava pregando, ecco che la Vergine, di nuovo gli apparve e rivelò le 15 promesse legate al Rosario (le parole sono della Madre di Dio):

 

1.    A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.

2.    Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.

3.    Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l'inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.

4.    Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l'amore di Dio all'amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!

5.    Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.

6.    Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

7.    I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

8.    Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

9.    Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10.  I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

11.  Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

12.  Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

13.  Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del cielo.

14.  Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

15.  La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.

 

La Beata Vergine Maria chiese ad Alano la propagazione del suo Salterio e della sua Confraternita.

Egli divenne il novello apostolo della diffusione del Rosario in tre Corone da 50 Ave Maria, nel numero in 150, divise a decadi intercalate da 15 Pater Noster, che meditano 15 Misteri i Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi”2).

Secondo le Rivelazioni del Beato Alano, la preghiera del Rosario è esistita fin dal tempo degli Apostoli, e sopravvissuta nei cenobi monastici, ma è stata donata a tutti i fedeli a partire dal 1212, quando nella Chiesa iniziano vere e proprie lacerazioni interne e guerre senza numero.

Il Beato Alano ristabilì ovunque la devozione al Rosario; rifondò nel contempo le antiche Fraternità della Vergine, fondate su ispirazione della Madonna, da San Domenico, e le chiamò Confraternite del Rosario, i cui Statuti furono dettati dalla Madonna al Beato Alano; la prima Confraternita, il Beato Alano la fondò nel 1470 a Douai, e poi, per merito dei suoi eredi spirituali, Jacobus Sprenger, van Sneck e Michele François, questo Movimento di pietà mariana si diffuse in tutto il mondo, e, ancora oggi, esistono le Confraternite del S. Rosario, sebbene le Antiche Vestigia di questa Gloriosa Casa di Maria andrebbero di nuovo rinsaldate3).

Ogni membro della Confraternita che recita il Rosario, lo deposita nella banca spirituale di Maria SS., ed esso si accumulerà al patrimonio comune dei Rosari di tutti i Confratelli, a beneficio di tutti gli iscritti, vivi o defunti.

Ma perché questo “Istituto di credito” si mantenga del tutto “Mariano”, deve essere completamente avulso dal denaro, perché le monete usate sono i Pater e le Ave della Corona del Rosario, offerti a Gesù e Maria.

Dobbiamo quindi ringraziare Dio per l’immenso dono che, mediante Maria SS., ci ha fatto: la preghiera del Santo Rosario, o Salterio di Gesù e di Maria, dono di grazia di Maria SS. a San Domenico, e, a distanza di due secoli, al Beato Alano della Rupe, come facile accesso al Cielo, e strumento di impetrazione di tutte le grazie.

 

                                                                                                       Lanfranchi Cristina

 

 

1) E’ possibile trovare tale libro nella sua prima traduzione italiana nelle librerie (Ancilla editrice) e scaricabile gratuitamente nel sito www.beatoalano.it

2) Il Papa Giovanni Paolo II, ardente apostolo del Santissimo Rosario, nel 2003 con la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae, ha aggiunto al Santo Rosario, “senza tuttavia in alcun modo modificare la struttura originaria”, altri cinque Misteri chiamati Misteri della Luce (i misteri della vita pubblica di Cristo, tra il Battesimo e la Passione)

3) Una fervente Confraternita del Santo Rosario presente a Roma è quella sita presso la parrocchia di San Luca Evangelista ed è possibile seguire on line (http://www.livestream.com/confraternitarosario) la recita dei 15 misteri del Santo Rosario ogni martedì dalle ore 20:15.

 
 
 
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