AleSaVolareTutto ciò che non ho mai detto, ciò che ho raccontato alle persone più intime,ciò che ho nel cuore, come ho imparato a volare! |
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Cielo grigio su
Post n°4 pubblicato il 02 Febbraio 2008 da millevolteale
Ho capito, non è una scoperta ma la consapevolezza di conoscermi perlomeno un pochino, il mio cuore si alimenta con il sole, e per me il sole è calore, affeto, baci, risate e carezze. Se non ho questo non ho nulla e crollo! Camminava per la strada stanca e annoiata, la povere della vecchia stradina la faceva starnutire di tanto in tanto, ma lei continuava a camminare ed il fieno, secco e giallo, che faceva da contorno alla sua passeggiata non le dava poi così fastidio. Era tranquilla e non pensava a grandi cose, si sentiva così rilassata che le sembrava di appartenere veramente a quel mondo, dimenticando il caos della città. Il cielo era chiaro, il sole le scaldava le spalle e con il nasino un pò arricciato cercava di mandar via un altro starnuto. Il vestitino era leggero, cadeva sulle sue ginocchia molto dolcemente e le scarpe aperte la facevano sentire molto comoda. Sarebbe stato troppo bello saper sospendere ancora per un pò il pensiero ma ancora non era riuscita a controllare del tutto la sua anima. Il suo sguardo, passo dopo passo, diveniva triste e un pò perso, un volto l'accompagnava per la stradina, gli occhi dolci del suo compagno di giochi e poi il pensiero delle risate fatte insieme, ora il suo sorriso non aveva più quella spontaneità e spesso quando rideva sentiva da dentro di aver perso qualcosa, qualcosa di irrecuperabile. Ma spesso le capitava di ridere ed allora si lasciava andare come niente fosse a delle gran belle risate con le sue amiche, ora non faceva più tanto male ridere, anzi pensava che le risate sono migliori delle lacrime. Le lacrime...quante lacrime uno deve versare nella vita per capirci qualcosa!!! Lacrime di rabbia per non aver detto "ti odio, bastardo", lacrime d'amore per non aver detto "il mio cuore si nutrirà di noi per sempre", lacrime di dolore per non aver detto "senza te la mia vita non ha un senso, e tutti quelli che troverò saranno solo delle scuse per non crollare", lacrime di addio per non aver detto "portami sempre nel mio cuore, io lo farò", lacrime di gioia per non aver detto "grazie per l'amore che mi date, l'ho imparato da voi", lacrime di felicità per non aver urlato "sono io in cima al mondo oggi!", e si potrebbe continuare all'infinito, perchè lei di lacrime ne aveva versate veramente parecchie e mentre il caldo diveniva avvolgente, lì per la stradina di campagna, il cuore diveniva quasi stritolato dall'immagine della sua ingenua gioventù che solo a fatica aveva superato i colpi di scena e le esperienze negative della sua vita. Ma poi, in fin dei conti, non era andato così male il suo cammino, il fatto era che lei, sempre troppo dura con se stessa, non si perdonava nessuno sbaglio, si sarebbe voluta perfetta e con la severità di una anziana maestra si bacchettava ad ogni errore, punendosi per essersi concessa qualche gioia fugace. E mentre camminava, mille brividi le attraversavano la schiena e il cuore le tremava, come quando da bambina sentiva di aver fatto un errore irrimediabile, ma ora non si trattava di errori, ora quella sensazione che la attraversava nella mattina voleva dirle di volersi bene e di accettarsi per quella che era, è solo che lei, testarda come sempre, cercava l'amore fuori , lontano e...il cielo era il grigio. |


Inviato da: stefysbrok78
il 17/05/2008 alle 14:49
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il 17/05/2008 alle 14:45
Inviato da: stefysbrok78
il 07/04/2008 alle 15:51
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il 15/03/2008 alle 13:27
Inviato da: millevolteale
il 15/03/2008 alle 12:38