Creato da: M.Morgul il 23/01/2007
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VERDE BIANCO ROSSO

Post n°61 pubblicato il 24 Aprile 2007 da M.Morgul
Foto di M.Morgul

Grazie Italia.
Grazie per ciò che sei e per quello che rappresenti.
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a questo, alla creazione di questa stupenda nazione.
Grazie a tutti quelli che con il loro lavoro e la loro devozione ci hanno permesso di fregiarci del tricolore con orgoglio e rispetto.
Un sentito GRAZIE a chi ha dato la vita per creare e per mantenere tutto quello che adesso è la nostra nazione, la nostra bella Italia.
Grazie a chi sta continuando per permettere che tutto prosegua.
Grazie a chi rischia la vita ogni giorno sotto il segno del nostro tricolore per la salvaguardia della patria e dei suoi cittadini.

Grazie a tutti.

Grazie ITALIA

Fiero di essere Italiano.

Buon 25 Aprile a tutti voi

immagine

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,

I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

 

Inno scritto nel 1847 da Goffredo Mameli e musicato lo stesso anno da Michele Novaro. Divenne Inno d'Italia nel 1946 in sostituzione della Marcia Reale, inno d'Italia dal 1861 al 1946, scritto da Giuseppe Gabetti per Carlo Alberto

Inno di Mameli

 
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