Tra i tanti appunti dei post da scrivere ne trovo giusto uno relativo al 14 settembre (2 mesi fa, sigh!), il giorno di uno dei tour de force più impegnativi dell'avio di stagione. Infatti, dopo che il giorno prima la prevista amichevole dell'USSA a Valduggia era stata rinviata per la pioggia, in quel giorno si svolse contemporaneamente la Maratonina di Ponzone e il Memorial Corona. Una giornata iniziata alle 5 del mattino e terminata alle 18, una giornata decisamente impegnativa ma anche piena di divertimento. La ricordo infatti con grande piacere soprattutto perché, nonostante ad un certo punto sarebbe stato utilissimo potersi sdoppiare per seguire contemporaneamente quello che accadeva al Palazzetto e dentro al campo, mi aveva dato l'occasione di passare un po' di tempo con gli amici, cosa che, complice l'inizio della preparazione estiva non mi era stato possibile. E poi ammetto che in se, la Maratonina, è una bella manifestazione, anche se doverla vivere al pc delle iscrizioni non è che sia proprio il massimo della vita. Memorabile però resta che, come sempre, nonostante ci fossimo preparati, nonostante avessi prelevato in banca ben 180 pezzi da 5 euro, proprio le preziose banconote per la restituzione dei chip, siano nuovamente divenute oggetto di una estenuante "caccia al tesoro" per le vie di Ponzone da parte mia e di Christian. E qui devo ammettere che il suo apporto è stato fondamentale... vedermi entrare nei negozi con lo sguardo da sonno a chiedere dei 5 Euro mi avrebbe assicurato quantomeno occhiate sospettose.Senza contare che, ogni anno, quando vedo gli atleti radunarsi penso a come mi piacerebbe parteciparvi e finisco sempre con il ripetermi che mi metterò in forma e l'anno dopo ce la farò... L'esperienza che poi sarebbe seguita giorni dopo all'Arrancabirra in fondo mi fa ben sperare nel futuro, ma mi rendo anche conto che ci va tantissimo allenamento specifico che, temo, non sarebbe in ogni caso facile da sostenere. Se l'anno prossimo si farà (ma sarò franco, ne dubito) sarebbe un'idea da valutare meglio.Poco da dire invece sul torneo di calcio, visto che l'ho passato immerso negli spogliatoi tra cartellini e carte federali. Una di quelle situazioni che mi ha spinto alla dichiarazione secondo cui per un bambino è più semplice ottenere un passaporto che un cartellino per giocare a calcio...Nota a margine, ho riletto quanto ho scritto... Giudizio critico: una ciofeca pazzesca. Ma la lascio così, magari a qualcuno di voi, con il gusto dell'orrido, potrebbe anche piacere o risultare comprensibile!
REWIND: UNA MARATONA DI GIORNATA
Tra i tanti appunti dei post da scrivere ne trovo giusto uno relativo al 14 settembre (2 mesi fa, sigh!), il giorno di uno dei tour de force più impegnativi dell'avio di stagione. Infatti, dopo che il giorno prima la prevista amichevole dell'USSA a Valduggia era stata rinviata per la pioggia, in quel giorno si svolse contemporaneamente la Maratonina di Ponzone e il Memorial Corona. Una giornata iniziata alle 5 del mattino e terminata alle 18, una giornata decisamente impegnativa ma anche piena di divertimento. La ricordo infatti con grande piacere soprattutto perché, nonostante ad un certo punto sarebbe stato utilissimo potersi sdoppiare per seguire contemporaneamente quello che accadeva al Palazzetto e dentro al campo, mi aveva dato l'occasione di passare un po' di tempo con gli amici, cosa che, complice l'inizio della preparazione estiva non mi era stato possibile. E poi ammetto che in se, la Maratonina, è una bella manifestazione, anche se doverla vivere al pc delle iscrizioni non è che sia proprio il massimo della vita. Memorabile però resta che, come sempre, nonostante ci fossimo preparati, nonostante avessi prelevato in banca ben 180 pezzi da 5 euro, proprio le preziose banconote per la restituzione dei chip, siano nuovamente divenute oggetto di una estenuante "caccia al tesoro" per le vie di Ponzone da parte mia e di Christian. E qui devo ammettere che il suo apporto è stato fondamentale... vedermi entrare nei negozi con lo sguardo da sonno a chiedere dei 5 Euro mi avrebbe assicurato quantomeno occhiate sospettose.Senza contare che, ogni anno, quando vedo gli atleti radunarsi penso a come mi piacerebbe parteciparvi e finisco sempre con il ripetermi che mi metterò in forma e l'anno dopo ce la farò... L'esperienza che poi sarebbe seguita giorni dopo all'Arrancabirra in fondo mi fa ben sperare nel futuro, ma mi rendo anche conto che ci va tantissimo allenamento specifico che, temo, non sarebbe in ogni caso facile da sostenere. Se l'anno prossimo si farà (ma sarò franco, ne dubito) sarebbe un'idea da valutare meglio.Poco da dire invece sul torneo di calcio, visto che l'ho passato immerso negli spogliatoi tra cartellini e carte federali. Una di quelle situazioni che mi ha spinto alla dichiarazione secondo cui per un bambino è più semplice ottenere un passaporto che un cartellino per giocare a calcio...Nota a margine, ho riletto quanto ho scritto... Giudizio critico: una ciofeca pazzesca. Ma la lascio così, magari a qualcuno di voi, con il gusto dell'orrido, potrebbe anche piacere o risultare comprensibile!