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IMPEGNATO IN... FACEBOOK


Proseguendo in ordine rigorosamente cronologico su quanto ho tralasciato di raccontare su questo blog, a questo punto non posso tralasciare la scoperta di un portale internet che, di riffa o di raffa, ha comunque finito per modificare alcune piccole abitudini quotidiani. Sto parlando ovviamente di Facebook, il "luogo" in cui è possibile, oltre che condividere le proprie esperienze virtuali, anche incontrare amici vecchi e nuovi.Il primo contatto era stato un po' freddino, risalente addirittura al mese di Maggio. Ricordo che era una sera in cui stavo lavorando sul pc e Chiara, via chat, mi aveva chiesto se conoscevo Facebook, tramite il quale lei aveva avuto modo di scambiarsi foto con alcuni amici risalenti al suo periodo Erasmus. Mi iscrissi pure io, curiosando tra le foto che aveva pubblicato, ma accontonando quasi subito il tutto visto che non c'era traccia alcuna di altri amici in comune. E allora, come spesso è accaduto, è stato Alby ad introdurmi in modo definitivo in questo circolo vizioso facendomi "rientrare", contattandolo e verificando che, nel frattempo, diverse altre persone avevano cominciato ad usare questo particolare strumento. Il mezzo iniziale fu Premier Football, una sorta di "fantacalcio" da giocarsi utilizzando gli avatar degli amici. Inizialmente avevo fatto fatica ad inserire undici giocatori, tanto che in formazione ho diverse persone che con il calcio ben poco hanno a che fare. Adesso come adesso avrei l'imbarazzo della scelta.Già, perché nel frattempo la mia community è cresciuta parecchio, contando ora circa 180 persone della più varia "natura". Facebook infatti ha avuto principalmente il merito di riattivare un contatto con tutta una serie di conoscenze che nel corso degli anni si erano inevitabilmente persa nei meandri del tempo. Per capirsi ho "riparlato" dopo quindici anni con compagni di classe del Liceo che, dal 1994, non avevo mai più rivisto, neppure in fotografia. Per non parlare di alcuni ragazzi con i quali ho fatto il servizio militare. Poi ovviamente ci sono gli amici di sempre, altri con i quali ho poca occasione di incontrarmi, altri che avrei voluto tanto tenermi stretto ma gli eventi lo hanno reso impossibile (o comunque complicato), altri che probabilmente più che amici sono semplici conoscenti ma che, nella stragrande maggioranza dei casi, mi fa molto piacere poter annoverare tra i miei contatti. C'è anche qualche personalità (si veda il Sindaco di Padova che mi ha contattato dopo un mio commento su "Padova caput mundi" e Maria Antonietta Tilloca, partecipante alla prima edizione del Grande Fratello) e qualche personaggio... "bizzarro". E in questo caso mi riferisco a Babbo Natale, Virgola il Gattino (proprio la stella del telefonino) e Uan di BimBumBam. E mi chiedo davvero chi è che si prenda la briga di impersonare, seppure virtualmente, personaggi di questo tipo. Mah.Il rischio è quello di diventarne praticamente ossessionati. Diciamo che le modalità di utilizzo sono l'esca perfetta per i curiosoni e gli "espansivi" come me. Un po' come su questo blog mi piace raccontare cosa mi succede e quello che faccio, su Facebook la cosa è ancora più immediata perchè basta aggiungere un commento sul proprio stato per dare un'idea immediata ed in tempo reale del proprio stato d'animo in quel momento (come potete vedere nel banner qui a sinistra). E poi magari ci scappa un commento, qualcuno che pubblica qualche album fotografico, un vecchio amico in linea... Insomma, è facile perderci del tempo sopra. Non credo sia un caso che uno dei "gruppi" più cliccati sia "Anche oggi tra Messanger e Facebook non ho concluso un...". Una piccola "tentazione" in più a cui resistere ma che, visti i bei risultati in termini di buonumore, vale la pena provare. E poi, magari in momenti... difficili, avere così tanti "amici", fa sempre bene al morale...