Creato da Amarganta_silvercity il 16/06/2011

Amarganta

Rock painting

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Post n°8 pubblicato il 20 Giugno 2012 da Amarganta_silvercity
Foto di Amarganta_silvercity

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Amarganta la città d’argento

Post n°7 pubblicato il 25 Ottobre 2011 da Amarganta_silvercity

[…]Il gruppo stava aspettando al margine del bosco.Tutti erano fermi in ammirazione della città di Amarganta che si stendeva davanti a loro, scintillante in pieno sole.Il bosco era su un’altura e da lì si godeva una splendida vista su un grande lago di un bell’azzurro quasi violetto, attorniato da ogni lato da colline boscose.E in mezzo a questo lago sorgeva Amarganta, la città d’argento.Tutte le costruzioni posavano su imbarcazioni, i grandi palazzi su larghe chiatte, le case più piccole su barche e battelli. E ogni casa, come ogni imbarcazione, era in puro argento, finemente cesellato e lavorato ad arte. Le porte e le finestre dei palazzi e delle case,le torrette e i balconi erano di lievissima filigrana e di così squisita fattura che in tutta Fantàsia non se ne poteva trovare l’uguale. Ovunque sul lago si vedevano barche e chiatte in movimento, che dalle rive portavano i visitatori nel cuore della città.[…]

Durante il tragitto, Bastiano venne a sapere dall’uomo del traghetto vestito d’argento che le acque azzurro-violetto del lago erano così salate e amare, che nulla poteva resistere, alla lunga, al loro potere corrosivo. Nulla, appunto, all’infuori dell’argento. Il lago si chiama Muru, o Lago delle Lacrime.[…]

L’argento era (sia detto per inciso) di una lega del tutto speciale, e altrettanto eccezionale era l’incomparabile bellezza della sua lavorazione.[…]Le imbarcazioni grandi e piccole erano collegate fra loro da passerelle, alcune eleganti, strette e sottili, così che non ci passava più di una persona alla volta; altre invece erano larghe e sontuose come delle vere strade e lì si raccoglieva la folla. C’erano anche piccoli ponticelli ricurvi coperti da un tetto, e nei canali fra le grandi chiatte che reggevano i palazzi c’era un gran via vai di barchette d’argento, che a centinaia andavano e venivano in tutte le direzioni. Ovunque si andasse o ci si fermasse, si sentiva continuamente il lieve dondolio del suolo sotto i piedi e ciò rammentava che tutta la città posava sull’acqua.[…]

Gli Amarganti si potevano facilmente riconoscere dai vestiti che indossavano, tutti intessuti d’argento, belli quasi quanto il mantello di Bastiano. Avevano d’argento anche i capelli, erano alti e slanciati e con gli occhi dello stesso azzurro-violetto di Muru, il Lago delle Lacrime.

(tratto da La Storia Infinita di Michael Ende © 1979 by K. Thienemanns Verlag, Stuttgart , Longanesi & C., © 1981)

 
 
 

Goab il Deserto Colorato

Post n°5 pubblicato il 25 Ottobre 2011 da Amarganta_silvercity

 

[…]Lo spettacolo che si offrì ai suoi occhi era davvero incredibile: ovunque era sabbia che fluiva lenta come un grande fiume in piena, insinuandosi di qua e di là in stranissimi vortici e correnti, fiotti e cascate, per poi raccogliersi in colline e dune di grandezza e altezza diverse, ma sempre in gruppi dello steso colore. La sabbia azzurro chiaro si ammassava in dune azzurre, quella verde in colline verdi e quella viola in montagne viola.[…]

Ogni altura infatti aveva una sua particolare tonalità, che non si ritrovava in nessun’altra. La più vicina era di un bel blu cobalto, la seguente giallo zafferano, dietro ne luccicava un’altra rosso carminio, e poi ancora altre color indaco, verde mela,azzurro cielo, arancione, rosa pesa, malva, turchese, lilla, verde muschio, rosso rubino, ocra, giallo indiano, rosso cinabro e blu lapislazzulo. E così sempre di seguito, una dopo l’altra, da un’estremità all’altra dell’orizzonte, fino a dove arrivava lo sguardo. Ruscelli di sabbia d’oro e d’argento scorrevano fra le colline e dividevano i colori  gli uni dagli altri.[…]

Poi udì di nuovo quel cupo rombo che faceva tremare il deserto, ma questa volta era vicinissimo. […]

Sulla cima della collina rosso fuoco c’era un gigantesco leone.

Stava proprio contro il sole, così che la sua possente criniera aureolava il muso leonino come una raggiera di fiamme. Ma questa criniera e anche il resto del mantello non erano gialli, com’è di solito la pelliccia del leone, ma di unrosso altrettanto intenso quanto la sabbia su cui posava.[…]

Solo allora il leone volse lo sguardo verso Bastiano e il ragazzo ebbe la sensazione di sentirsi avvolgere da una cappa fiammeggiante, tanto da essere ridotto in cenere all’istante.[…]

<<Io>>, esclamò il possente animale, <<sono  Graogramàn, il padrone del Deserto Colorato, chiamato anche la MorteMulticolore.>>

(tratto da La Storia Infinita di Michael Ende © 1979 by K. Thienemanns Verlag, Stuttgart , Longanesi & C., © 1981)

 

 
 
 

STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Post n°4 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da Amarganta_silvercity

Sappi che: mentre urli alla tua Donna c'è un uomo che desidera parlarle all'orecchio. Mentre umili, offendi, insulti e sminuisci la tua Donna c'è un uomo che la corteggia e le ricorda che è una gran Donna. Mentre la violenti c'è un uomo che desidera fare l'amore con lei. Mentre la fai piangere c'è un uomo che le ruba sorrisi. Copialo sul tuo profilo, come protesta contro la violenza sulle Donne


 

 
 
 

AVVISO

Post n°1 pubblicato il 20 Agosto 2011 da Amarganta_silvercity

Avviso ai naviganti maschi: se siete vicini alla cinquantina o sposati o pervertiti o fedifraghi non mi messaggiate, perdereste solo tempo!!!

 
 
 

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