Creato da shimoon57 il 20/01/2009

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Pensieri, racconti, rime insolite, appunti

 

 

CONVENIENZA

Post n°51 pubblicato il 09 Dicembre 2018 da shimoon57
 
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DONNA IN UNA ROSAUna donna

è come un fiore 

ed in questo caso

una rosa.

Una donna 

può essere tenera e accogliente

ma può anche ferire

se non la si conosce

interamente

o almeno abbastanza

da cogliere fra le foglie

le sue spine

il suo modo di difendersi

da dolori

che non hanno appello

che sono prove di esistenza

e di cervello.

ogni donna

ha in sè lo scopo

ogni donna

dà e riceve a volte

il senso di questo scopo segreto.

E' lì che sorge l'uomo

colui il quale

sa come coglierla

senza farsi male.

 
 
 

INDIFFERENZA NON E' DISTACCO

Post n°50 pubblicato il 01 Giugno 2017 da shimoon57
 
Foto di shimoon57

Ho dei problemi, come tutti d'altr'onde.

Quando taluni diventano estremi, pressanti e continuativi, il mio essere, per difendersi dallo stress ha soltanto quattro modi per competere con essi:

- 1) ribellarsi, con arrabbiatura e costernazione, senza però risolvere granché.

- 2) riflettere, respirando a fondo, cercare di comprendere, cercare di capire l'errore, la responsabilità ed il grado di assurdo in essi contenuto, poi prendere una qualsivoglia decisione che sia il più possibile di rientro.

- 3) cercare il lato buono della situazione, perchè senz'altro c'è anche se è molto nascosto. A volte esso non appartiene al momento complementare nello spaziotempo del problema. E questo genera purtroppo delle scelte non competenti.Ciò è inevitabile ed è relativo alla gravità del problema o dei problemi che si estremizzano. Questo approccio prevede molto anticipo e, quindi, la capacità di evitare il più pssibile problemi gravi. 

- 4) l'esperienza insegna che il problema se è tale ha in sè la sua soluzione. Quindi senz'altro chi lo subisce ha sbagliato qualcosa e non se ne rende conto. Questo approccio è forse il più umano fra quelli descritti.

 

L'errore che si compie più facilmente è l'essere indifferenti, cedere alla fatalità e non agire per cercare comunque una soluzione, per quanto estrema anch'essa e degratificante.

Ora è necessario fare qualche esempio.

Io non voglio la guerra, ma il governo sì. Perdo il coniuge, la figliolanza, sono senza lavoro e faccio lavoretti per sfamarmi; sono perennemente in debito con tutti e per nessuno conto qualcosa di più che una possibilità da sfruttare, vista l'indigenza. Inoltre rischio continuamente atti di violenza di ogni tipo.

Ma tutto questo non l'ho cercato io, semmai il governo del paese in cui vivo. Sono quindi una vittima. E non ho via di scampo.

Tutto mi fa ritenere che la mia vita terminerà così... e sarà sempre più dolorosa.

Questa persona qui, come fa ad approntare una delle mosse sopra-descritte?

E quale delle mosse sopra-descritte sarebbe per lei più esatta? Ce ne vorrebbe forse più di una?

Io direi che deve attraversare tutte e quattro le fasi. Arrivando realmente fino in fondo al percorso, forse la situazione potrebbe essere molto diversa, migliore, perchè la persona è diversa ed ha migliorato il suo intimo.

Non ci sono certezze: solo esistenza da vivere fino infondo, tenendo conto del Quid e dell'assurdo per ignoranza che sempre l'accompagna.

Se ciascuno lo facesse in sè ogni momento, ma tutti, proprio tutti, forse la realtà del mondo si manifesterebbe...

Per ora c'è soltanto oscurità e inganno.



 
 
 

CORRENTE CONTRO-SPIRITUALE

Post n°49 pubblicato il 14 Gennaio 2017 da shimoon57
 


L'essere umano è tale, in ogni pianeta ove ci sia umanità, per delle caratteristiche specifiche che lo distinguono da altre forme viventi e non.
Le caratteristiche tipiche sono la capacità di riflettersi in sé; la coscienzialità di questo riflettersi; la possibilità di affrontare, in se stesso, il quid esistenziale e non.
L'essere umano ha in sé il paradigma della realtà e lo può realizzare, si può realizzare e può comprendersi.
Ciononostante, l'umanità su questo pianeta non realizza la sua potenzialità. Un motivo ci dovrebbe essere, ma non si riesce, a tutt'oggi a renderlo prioritario e quindi a svelarlo.
Accade invece l'esatto contrario: si nega questa potenzialità e si costruiscono eventi volti a distruggerne i parametri fondamentali, fino a ridurla al minimo insopprimibile.
In tal senso le correnti di pensiero sono basate sulla contro-spiritualità e non sulla realizzazione interiore. Le correnti di pensiero negativo e quelle che si oppongono, andando ad esasperare la valenza positiva, entrambe negano la potenzialità umana di comprendersi, sia attraverso l'intuizione e la meditazione, sia attraverso l'esperienza e gli errori inevitabili, consoni al superamento dell'ignoranza.
Ciò che si rileva nei comportamenti e nelle scelte di questa mentalità è solo l'inno alla violenza, al conflitto ed al caos ORGANIZZATO per far sì che non ci siano solidali raggruppamenti, formanti una struttura di fondo reintegrativa.
Non si possono uccidere tutti coloro che rappresentano la realtà umana, ma si può negare loro la giusta considerazione, il rispetto e la possibilità di integrarsi nel sistema costituito, perché esso sia fluido, elastico e non cristallizzato e muto come, invece la contro-spiritualità esige, impone e distruttivamente scompone negli ambiti più disparati ed impensabili.
Siamo alle soglie del millennio 2020 e il mondo viaggia ancora con disparità strumentalizzanti il vivere comune, civile, rispettoso e soprattutto cognitivamente evoluto, come avrebbe dovuto essere una società realmente umana.
La bestialità degli istinti, tipica degli organismi meno evoluti è ciò che comanda.... Ridicolo vero? Il problema è che la gente soffre, la gente muore, la gente non vive realmente l'unica, irripetibile possibilità che ha di riscattarsi dal baratro della nientificazione. Follemente si dirige verso esso e sembra non preoccuparsene più di tanto, in un'accettazione masochistica dell'inevitabile.
Le persone come me, persone che hanno avuto l'occasione ed il pregio di specchiarsi in intelligenze evolutive e di ritrovare in se stesse la capacità di apprezzarne e rispettarne il valore, sono messe sotto scacco CONTINUAMENTE con ricatti di ogni genere: economici, psicologici, sociali e invasivi nell'ambito del privato, nell'intimo del proprio esistere.
Il problema di questi atteggiamenti corrosivi, identici a ciò che un acido fa sulla pelle se la colpisce, è la loro sonorità. L'universo è un grande unico suono che può essere silenzioso, ai massimi sistemi evolutivi o muto ai massimi sistemi nientificanti.
Il suono quindi può essere vivificante e propedeutico all'evoluzione interiore oppure devastante e distruttivo le interazioni intime di ogni singolo essere umano che ne viene colpito suo malgrado.
Nessuno può scampare il contraccolpo di questi atti. Questi atti di negazione della realtà colpiscono ad eco TUTTI. Anche coloro che li strumentalizzano, e che di fatto diventano sempre più pazzi e pericolosi, per sé e per gli altri.
Non credo che la mentalità a tutt'oggi sia in grado di rendersi conto di ciò che accade. E quindi non si rende conto di ciò che andrebbe fatto, ora qui.
Per un verso mi dispiace. Per altro verso non posso che prenderne atto e allontanarmi da questa distorsione della realtà. Confido nel buon senso che comunque alberga nelle anime semplici ed oneste, affinché questo allontanamento dalla follia sia un modo per strutturarsi a reggere una fine dell'umanità prossima nel tempo e a trasmetterne il valore anche post-mortem la biologia. Per me è il motivo reale per cui sono vivente. C'è chi viene a scontare un errore e scende a vivere nella forma ed a pagarne il limite; c'è chi viene per neutralizzarne l'errore e scende nell'apparenza, onde alchimicamente renderla una specchiatura reale.
Secondo me è solo una questione di equilibrio fra entrambe le valenze... e lo riconosco in me stessa.

14 gennaio 2017 - a cura di Simonetta Pancotti

 

fuoco

 
 
 

Importante

Post n°48 pubblicato il 04 Aprile 2016 da shimoon57
 
Foto di shimoon57

messaggio

 

 

charlie chaplin

 

foto

mare

 

Vorrei credere

ma la vita mi sdebita soltanto di fiducia.

Vorrei amare

ma la vita vuole solo il mio lavoro e senza credito.

Vorrei ma non ho spazio ed il tempo è sempre troppo inquinato.

Mi invitano

ma per fare numero

Mi sorridono 

solo se ho qualcosa da dare

e poi niente.

Non sono delusa di questo

solo molto annoiata.

Ci sarebbero tante possibilità

per mutare un percorso non utile.

Ma l'inutile

in questo mondo disumano

è merce richiesta e non basta mai.

 

Simonetta Pancotti - 04 aprile 2016

 

 
 
 

SALVE

Post n°47 pubblicato il 22 Dicembre 2015 da shimoon57
 

 

 

 
 
 
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