Navigatore SolitarioUn Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi. |
CERCA IN QUESTO BLOG
AREA PERSONALE
TAG
MENU
| « Mettiti comodo sul divano... | Perù, esperienza indimen... » |
Perù, esperienza indimenticabile – Parte 1: Lima e dintorni
Post n°4 pubblicato il 06 Marzo 2012 da fselvaggio1969
Siete comodi? Stappo una bottiglia di vino, vi servo e cominciamo. Prendo questo: Don Manuel, un rosso corposo della cantina vinicola Tacama, situata nella valle di Ica. La scelta ti potrà sembrare bizzarra. Brindare con un vino peruviano? E invece questa sera sarà proprio la scelta più adatta, per entrare nel vivo dei luoghi che ti sto per raccontare. Ho scoperto che in questo blog non ho tanto spazio per scrivere. Dovrò “spezzare” la mia narrazione in più parti, perché il viaggio in Perù è stato intenso, lungo e pieno di emozioni e va raccontato! Un viaggio di tanti km condito dall’amore per la storia e per la natura… incontri, passioni, risate, notti calde bagnate dal pisco o inondate dal profumo di pollo a la brasa… mattine di sole e di gelo sotto il cielo della Sierra, giornate umide e cocenti nella terra di Amazzonia, i laghi blu circondati dalle vette, la sabbia del deserto, le onde bianche dell’oceano… E’ il riassunto del Paese più bello e strano del mondo visto dai miei occhi. Ve lo regalo. Con tutto il cuore e l’allegria che il Perù ha regalato me. E con molta attenzione, così come è stato quando decisi di programmare il viaggio. Era uno dei sogni che avevo fin da quando ero bambino… vedere Machu Picchu dalla Porta del Sole (Intipunku) alle prime luci del mattino. Ma sapevo che il Perù non è solo Machu Picchu o il Valle Sagrado. E anche tu te ne accorgerai man mano che scenderai lungo le valli delle Ande, i sentieri della Sierra, fino alle sponde dell’Oceano, o lungo i vicoli delle città caratterizzate da uno stile del tutto particolare… coloniale, barocco, una commistione di architetture incaiche e spagnole… Ma il Perù è ancora di più. La cultura andina precoloniale: gli Inca, e prima ancora i Chavin, i Moche, i Nazca… per non parlare del caos dei “combi” pieni di persone lungo le strade di Lima o l’accoglienza ed il calore della gente che ti sorride per strada. Ok, andiamo con ordine… Ho iniziato la mia ricerca di informazioni proprio in questo periodo. Avevo appena letto “La profezia della curandera” di Hernàn Huarache Mamani. La storia non mi aveva fatto impazzire, ma le atmosfere sì. Ambientato nella zona di Cusco, il libro parla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei curanderos. Così navigando un po’ su internet, un po’ grazie alle guide della Lonely Planet e della De Agostini, quasi senza accorgermene avevo già iniziato un nuovo viaggio. Data di partenza: il 10 giugno. Data di ritorno: esattamente un mese dopo, il 10 luglio Ho acquistato il biglietto circa un mese prima della partenza e non è stato un grande affare. Per partire a giugno è meglio decidersi in questo periodo (marzo-aprile)… puoi risparmiare anche 500 euro!!! Tra le varie compagnie ho scelto la KLM, ma anche l’Air France fa prezzi buoni da Roma per Lima. Quest’anno lo zaino da trekking è d’obbligo perché tra i vari itinerari ho progettato anche il mitico “Inka Trail” da Qorihuayrachina fino a Machu Picchu. Arrivo all'aeroporto di Lima nel primo pomeriggio. L’orario è perfetto per organizzarsi con i trasferimenti. Di fronte l’aeroporto ci sono taxi, pullman, “combi” e mezzi privati. I “combi” sono una delle esperienze più incredibili di Lima (si trovano anche in altre città del Perù). Sono piccoli pullmini che fanno salire e scendere i passeggeri quasi “al volo”. Le fermate non sono segnalate, ma si fermano praticamente ovunque; sono molto economici e pratici per spostarsi. Viaggiare su un “combi” è assolutamente da non perdere. Basta capire la linea giusta da prendere. Però, ti avviso, non è un viaggio comodo. La prima volta meglio fare un percorso breve e dotarsi di monete (da 50 cent o 1 Sol) per pagare la corsa al “cobrador”. Sicuramente non è il caso di viaggiare su un “combi” con un bagaglio ingombrante appena arrivati in città. Per il primo giorno meglio andare sul sicuro: taxi. Il prezzo poi non è neanche proibitivo. Se ti piace contrattare o se vuoi dividere la corsa con altri passeggeri è anche economico. Altrimenti c’è la soluzione in assoluto più pratica: trasferimento con mezzo privato direttamente all’hotel. Dovendo però organizzarti dall’Italia, ti consiglio di includere la corsa di andata e ritorno nel prezzo del pacchetto (volo + hotel + trasferimenti o solo hotel+trasferimenti). A Lima si può stare un paio di giorni. Di cose da vedere ce ne sono molte, però ricordiamoci che c’è anche il ritorno… e quello che non riuscirai a vedere all’inizio potrai gustartelo anche meglio alla fine del viaggio. Ti lascio un po’ di informazioni prettamente turistiche su Lima.
Tra i musei, assolutamente da non perdere, per capire la storia e le tradizioni è il Museo Nazionale di Archeologia, Antropologia e Storia. Tra gli altri: il Museo Archeologico Larco Herrera, il Museo de la Nacion, il Museo dell'oro, il Museo de La Inquisicion, il Centro archeologico di Puruchuco, Huaca Huallamarca, Huaca Pucllana. Per chi ama la vita comoda, ma non vuole perdersi il tour di Lima c’è il “Lima Vision”: prevede il giro per la zona coloniale di Lima, la visita al Museo Nazionale, la visita al sito archeologico Huaca Pucllana e la visita delle spiagge nei pressi di Miraflores (interessanti però solo per le onde dell'Oceano famose tra tutti i surfisti del mondo). Per mangiare a Lima: Ristorante El Cevichito (Av. La Rosa Toro 883 - San Luis), Ristorante Ricota (Jr. Tarata 223 - Miraflores), Ristorante Pescados Capitales (La Mar 1337 - Miraflores), Ristorante Las Tejas (Av. Diez Conseco 340 - Miraflores), Ristorante Malabar (Av. Camino Real 101 - San Isidro), Ristorante Chez Wong (Calle Enrique Leon Garcia 114 - Santa Catalina, La Victoria), Ristorante El Señorio del Sulco (Malecon Cisneros 1470 - Miraflores). Premesso che tra le cose da vedere in Perù, Lima non è certo al primo posto, l’unico vero neo della città è che il sole praticamente invisibile coperto da una fitta foschia composta da smog e nubi, la “garua”. La sera: Barranco.
Un personale ricordo è anche la passeggiata nel “Jirón de la Unión”; un insieme di vie a scacchiera nel centro storico di Lima. Una volta era la via più importante ed aristocratica della città… caffè e ristoranti, nonché negozi di beni importati e gioiellieri.. oggi, tutto il centro storico ha subito un periodo di declino a vantaggio di quartieri più moderni, frequentati dalla “Lima bene”, come Miraflores o San Isidro, e il Jirón è diventato un emporio commerciale con molti negozi abbandonati e un sacco di vendita ambulante. Ciò può apparire negativo, ma l’atmosfera che si vive arrivando alla fine del giro nella Plaza Major o Plaza de Armas, dopo aver camminato in queste vie del centro, è speciale. La piazza si apre con l’immagine del palazzo del Governo in fondo, la Cattedrale sulla destra, e a giro palazzi di colore chiaro, che la circondano da tutti i lati, le splendide balconate sorrette da colonne che formano archi in un inconfondibile stile coloniale, la fontana al centro della piazza e i suoi giardini. Tutto ciò apre lo spirito alla voglia di condividere quella emozione con altri, ed in qualsiasi momento della giornata si fanno piacevoli incontri. E per chi vuole tirare fino a tardi, il “barrio” è pieno di discoteche con musica di tutti i tipi e… “barra libre”!!! Le discoteche, i pub e i night club frequentati e più “chic” si trovano anche nei quartieri di Miraflores e San Isidro. Vicino alla città di Lima si trovano le cascate di Pala Cala e Zárate. Dal paese di San Jerónimo de Surco si accede alle due cascate di Pala Cala, di 15 e 20 metri rispettivamente. La cascata di Zárate, invece, vicina al paese di Llancha, è di 40 metri e accedervi implica un grande sforzo fisico. La cascata di Huallhuas, di 30 metri, si trova nel dipartimento di Lima, ma ci si arriva attraverso il paese di Pachacayo, nel dipartimento di Junín. Il fiume Cañete è una destinazione per il canottaggio molto frequentato dagli abitanti di Lima grazie alla vicinanza ed al facile accesso. Il settore raccomandato si trova nella località frutticola e vitivinicola di Lunahuaná. Per chi ama questo sport, il fiume presenta rapide di II° e IV° grado e si organizzano gite con tempo minimo di 2 giorni (se ti piace fare rafting però da non perdere è… l’Apurimac!!! Se hai pazienza leggi le prossime puntate!). Un’altra delle grandi attrazioni della città sono le spiagge, nelle quali si possono praticare sport acquatici, godere del sole o, semplicemente, osservare la bellezza dell’Oceano Pacifico. Può essere interessante anche l’escursione dal porto di Callao per le isole San Lorenzo, Fronton e Palomino, costeggiando per prima l’isola di San Lorenzo, la maggiore delle tre, poi Fronton, dove si trovava un carcere di massima sicurezza, e per ultima, Palomino, paradiso dei leoni marini (dopo aver indossato le mute ci si immerge nelle gelide acque del Pacifico e si nuota tra questi grossi animali, cosi goffi sulla terra ma cosi agili in mare). ... (continua al prossimo post) ... |


In due giorni si possono visitare i principali luoghi turistici della capitale: la Cattedrale (con il museo), la Plaza Major o Plaza de Armas, il Convento di San Francisco e le sue misteriose Catacombe, il Convento di Santo Domingo, le Casone antiche di Barranco (Palacio de Osambleo, Casa Museo Miguel Grau, Casa de Allaga), il Quartiere Rimac, il Quartiere dei Barrios Altos, il Quartiere Miraflores con il Centro commerciale Larcomar, i grattaceli ed ogni sorta di negozi. Questi i luoghi principali.
Poi se hai un passo veloce puoi vedere anche: l’Iglesia de la Merced, Palacio de Torre Tagle, la Casa Pilatos, la Casa de la Rada, la Plaza San Martin, il Mercato Gamarra, la Casa Matusita (fantasmi), il Paseo della Repubblica, il Parque Italiano e il Parque de la Cultura.
Il quartiere è pieno di locali e piccoli caffè… si possono mangiare degli ottimi “anticuchos” o bere uno strepitoso “pisco sour”, aperitivo a base di pisco (un liquore prodotto a Pisco, per l'appunto) con l'aggiunta di zucchero liquido, lime, chiara d'uovo battuta e angostura. Sì, è veramente buono!!!

Inviato da: ana.soria
il 14/10/2016 alle 21:01
Inviato da: vale0790
il 11/06/2013 alle 23:43
Inviato da: ilmiointrigomentale2
il 04/03/2012 alle 20:59