Creato da shahra.zad il 19/12/2007

Arabesque

Lei si dipinge il viso per nascondere il viso, i suoi occhi sono acqua profonda...

 

AREA PERSONALE

 

ULTIMI COMMENTI

bello leggere il tuo articolo. Buona giornata da kepago
Inviato da: diletta.castelli
il 08/10/2016 alle 11:41
 
Dimmi...dove abiti adesso? :))))
Inviato da: cherubinoo
il 28/08/2012 alle 23:49
 
che piacere rivederti :-)
Inviato da: yentlG
il 04/02/2012 alle 11:40
 
Ahahahahahah da mo' che sono negli anta io, enta č...
Inviato da: cesarexxxxxx
il 13/05/2011 alle 10:09
 
Lo sapevo che arrivavo tardi pure stavolta.
Inviato da: non.sono.io
il 01/12/2010 alle 14:37
 
 

Il verbo LEGGERE  non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo 'amare', il verbo 'sognare' ...

-Daniel pennac-

 

 

...

Post n°224 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da shahra.zad

Ciao Massimo,

è passato un secolo, ma ricordo ogni singola parola che hai speso per sostenermi e consolarmi quando piangevo per quello che tu hai sempre chiamato il "cretino"

tutte sciocchezze, che tu hai sempre ascoltato con pazienza

Quando son sparita da qui mi hai cercato come amico nella vita reale e hai insistito perfino quando io ti ho allontanato assieme a quasi tutto ciò che mi ricordava questo mondo

è un mondo pieno di ipocrisie e sotterfugi e persone disoneste, ma in mezzo a tutto questo ci sono anche parole buone, amici sinceri e sentimenti veri

non sei mai stato il mio miglior amico nè io sono stata la tua, ma siamo stati compagni di viaggio per un po' e farai sempre parte dei volti cari che non voglio dimenticare

Non pensavo che sarei più tornata qui, ma lo faccio solo per salutarti, perchè la tua scomparsa mi ha colpito in un modo che non mi aspettavo

è qui che ti ho conosciuto, è qui che siamo diventati amici ed è qui che ti lascio l'ultimo saluto...

fletti i muscoli e sei nel vuoto...addio ratman toscano

Sara

 
 
 
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Aveva un folletto dentro di sč che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo
un piccolo e doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensė un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello, un colloquio con le cose mute.


-Herman Hesse-

 

25/02/09

"Danzatrice di parole"

da

punto.di.rottura

*grazie*