Creato da ibiscusrosa il 22/11/2014

La coquette scrive

le voci di dentro di una scrittrice

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“Splendore viola”

Post n°13 pubblicato il 02 Giugno 2016 da ibiscusrosa


 

 

Ti ho vista assoluta di viola

riflessa negli specchi della tua bellezza

 la bocca d’agata ciliegia

 mi ammanetta i polsi.

 Chiusa come rosso ibiscus al tramonto

non posso forzarne l’apertura.

Ti sognerò stanotte sigillata

                                   e ti perderò.

 Troppo tardi ti ho conosciuta:

 dolce tintinnio di filigrana nel passo

fra il vapore dei capelli viso impavido

e  occhi di giada incastonati di viola.

 Esiliata impregnata di grazia

                          e già regno annunciato.

Arreso al tuo profumo 

 stendo polvere d’ametista

 sulle palpebre del ricordo.

 

 
 
 

Senza titolo

Post n°11 pubblicato il 02 Giugno 2016 da ibiscusrosa
 
Tag: Poesia

Il corpo sconosciuto che arde in me

Svestire baciare ammucchiare

all’ intatta perfezione delle mie ossa. 


C.T.

 
 
 

DEDICATO A ME

Post n°10 pubblicato il 16 Novembre 2015 da ibiscusrosa
 

Stanco ,spossato, è un peso antico che a volte mi schiaccia a terra. Una voce. Una semplice voce è sufficiente a trascinarmi via da quel giogo. Minuti dilatati,in ore di trasfusioni di anima... Entro in casa, ambiente ordinario, discorsi così simili e ripetuti ormai da troppi intorno a me. Non pongo giudizio, accolgo anche queste ore in cambio di una sincera ospitalità.

Ma non sono presente.

Milano, città che finalmente cerca di raggiungere livelli europei con un maquillage edilizio accettabile, ci accoglie per una cena tutti assieme. Una bella e sana famiglia accessoriata di ospite. Un ospite presente con il corpo. La mente deve scacciare a forza l'impulso di correre via. Da lei.
Breve passeggiata nel cuore della movida milanese: locali alla moda, luxury stores che spacciano illusioni solo a chi non se le può permettere.

Le luci mi attraversano, quasi fossi trasparente. La musica dei locali è senza volume per me. Come in un viaggio astrale, mi osservo dall'esterno interagire con chi mi accompagna.
Finalmente rientriamo. Tumulto nell'anima per questi nuovi giorni.
Fiorisce spontaneo il pensiero di quale differenza ci sia tra questa famiglia e lei...
Più di vent'anni di conoscenza sincera, per i due figli sono lo zio. Ho un sano e profondo affetto per tutti loro ma...
Ma ancora una volta ecco il tormento, la sofferenza per questo mio sentirmi distante, lontano, non miscibile sia con loro sia con quasi tutti gli individui che hanno interagito con me fin da bimbo.
E lei, invece, una sconosciuta conosciuta nel luogo più improbabile, mi accoglie,  mi prende per mano, mi svela un mondo così famigliare e mio. Mi sento a casa.

Ecco, ora mi stendo. Sono finalmente solo. La necessità di vomitare questa tensione interna, mi porta ad aprire la mail personale per scriverle.
Non ha importanza cosa, ma devo, devo scrivere per tradurre questi momenti per liberarmi.
Un attimo di "OM" per calmare e lievemente iniziano a sgorgare immagini e pensieri che si condensano in frasi scritte.
L'energia accumulata in questi nuovi giorni, riesce a far bollire tante, troppe cose. Non è più una sorgente,  sta diventando una cascata,  una diga il cui sbarramento ha ceduto.  E vorrei, per un istante, che tutto il mio io, il mio vissuto si riversasse in lei per donarmi completamente. Affinché possa comprendere certi miei attimi...
Eppure lei, questa bella sconosciuta,  mi ha già visto dentro. Mi conosce. La conosco.

Mi dona, con due e-mails, parole sublimi che mi toccano a fondo.Cedo...

Lei non sa, ovviamente, una parte del mio vissuto. Ho cercato di raccontarle, ma credo di avere fatto un pasticcio.
Forse dovrei chiedere a lei come fare.
Tutto ciò che mi dona, specialmente quando è solo la voce la nostra unica intimità,  lo raccolgo avidamente per poi goderne con me.
Spesso, e sempre più frequentemente, mi accorgo che ha la capacità di rendermi nudo di fronte a me stesso. Non provo vergogna. È necessario conoscersi a fondo per volere bene a se stessi. È un grande aiuto che ricevo.
Il tumulto si attenua. Ciò che ieri era dolore, oggi è solo una immagine che osservo per quello che è.
Ora, una calma sorridente mi porta verso di lei con un diverso desiderio. Non più necessità di sfogo, di consolazione, ma voglia di avvicinarmi.
Desiderio di avvolgere, abbracciare, conoscere, scoprire questa Donna che solo con la maiuscola può essere scritta.
In questo momento, limpidamente mi appare chiaro che tutte le coincidenze che ritrovo in lei sono solo tali. Una semplice casualità.
Ecco, ora tutto è nuovo. La gioia prorompe assieme alla necessità di averla accanto. Di esserle accanto.

Questo incontro ha solo pochi giorni di vita  ma sono stati sufficienti per creare armonia immediata.
Gli occhi non mentono,  mi vedo riflesso nel profondo dei suoi. Io vedo solo lei.
Spiccioli di vita ci hanno portato a scambiarci prima le nostre voci, i nostri sguardi,  le nostre labbra..
Rileggo ancora e ancora tutti i suoi sms, dolci, piccanti,languidi.......


(..forse.. continua..)


 
 
 

Poesia

Post n°9 pubblicato il 30 Ottobre 2015 da ibiscusrosa
 
Tag: Poesia

Tiepide di ruscello le mani

trafugano il tuo corpo

messo a morte dall’assenza del mio.


                                           C.T.

 
 
 

Perdizione

Post n°6 pubblicato il 25 Settembre 2015 da ibiscusrosa
 
Tag: Poesia

"Perdizione


Tu il mio astro sulla terra
Io serpente di cristallo
che luccica sulla pelle nuda.
Tu il possente dio dalle spalle di bronzo.
Io il tuo fiore di mandorlo nel bicchiere
Tu diaspro sulla pelle camelia
Io linea dell'esistenza
che batte sulla tastiera del tuo cuore.
Tu fabbro di ossa e muscoli
mi modelli sotto l'acciaio delle tue mani.
Io risata infantile della tua solitudine opaca.
Tu voce di diamante
voce di rosso e dorato nel calice.

 

 
 
 
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