Creato da Artemide.75 il 02/03/2010
Scrivere per se stessa e per gli altri

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2024 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

Ultime visite al Blog

krull3650leonardo.deluiseborsoni0antoniociancio2000CORTO_MALTESE1dgltizianocorsettigiusi.cerronebeppe72778max.giampaoloalessandro.giroantenna51critulumlucianocanestrariGAIA.Lstefanofedeli
 

Ultimi commenti

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Malika Ayane - Ricomincio da qui

 

Noemi - Per tutta la vita

 

Fotografie - Claudio Baglioni

 

 

Nina Zilli - 50 mila

 

 

« Lotta impari contro l'A...Senza nessuna ragione qu... »

Il frullatore, Fabio Volo e la mia Moleskine

Post n°55 pubblicato il 24 Agosto 2010 da Artemide.75

Stanotte mi sono rigirata tutto il tempo nel letto e anche oggi pomeriggio mentre cercavo di riposare il mio cervello sembrava un frullatore… vrvrvrvrrvrvrrrvrrvrrvrv … sempre a rimuginare, sempre dietro ai “se” e ai “ma”, dietro a produzione di pensieri terribili, alla ricerca di colpe che non ha nessuno.

Sto leggendo un altro libro di Fabio Volo, uno dei tanti romanzi che io chiamo di “intrattenimento”, e ogni volta che mi imbatto in questo autore, trovo fra le sue pagine personaggi che pensano ciò che penso io e che fanno le stesse cose ridicole che faccio io. E allora mi dico “beh, allora non sono strana, siamo tutti così in determinati frangenti”. E quindi mossa dal solito impulso, prendo la matita e sottolineo le parti che trovo molto autobiografie. Ecco un altro che a trent’anni si rende conto di non aver vissuto perché le sue paure lo hanno tenuto attanagliato e quasi incapace di muoversi e cerca di dare una svolta alla sua esistenza.

Non mi piace lo stile con cui è scritto il libro: troppo paratattico, è un susseguirsi di frasi semplici staccate da un punto. Penso la scelta sia dovuta all’intenzione di far credere che a scrivere sia il protagonista. In ogni caso, lo stile troppo elementare mi dà sui nervi. Menomale che ieri pomeriggio in libreria ho preso pure G.G. Marquez, “Cent’anni di solitudine”, così appena stacco con Fabio Volo mi getto nella letteratura seria.

Tutti i pensieri che fin qui ho messo per iscritto sono la parte raccontabile delle mie elucubrazioni notturne. In effetti, di tutto quello che ho pensato, quasi non ricordo più niente, per fortuna. Anche perché quello che mi ripromettevo di fare e dire era stato sempre seguito da un “vedi che poi sembri pazza psicopatica!!! Lascia stare”. In ogni caso, da questo momento in poi terrò sempre vicino a me la mia moleskine ancora intonsa, così niente più mi sfuggirà all’alba.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Rispondi al commento:
mizarchessengine
mizarchessengine il 26/08/10 alle 12:25 via WEB
Vale la pena prendere appunti? Rimango sempre convinto che le elucubrazioni notture siano quanto di più deleterio ci sia per la sanità mentale e morale di una persona! :) Rimuginare troppo fa male ed è pericoloso; a volte, ma non è proprio questo il caso, si arriva anche al punto di compiacersi delle proprie sofferenze. Immagino che i tuoi amici ti abbiano già detto cose tipo "ci vuole tempo", "devi guardare avanti" mi astengo dall'aggiungere retorica a retorica, ma non hanno torto... resisti! :) Nicola
 
* Tuo nome
Utente Libero? Effettua il Login
* Tua e-mail
La tua mail non verrà pubblicata
Tuo sito
Es. http://www.tuosito.it
 
* Testo
 
Sono consentiti i tag html: <a href="">, <b>, <i>, <p>, <br>
Il testo del messaggio non può superare i 30000 caratteri.
Ricorda che puoi inviare i commenti ai messaggi anche via SMS.
Invia al numero 3202023203 scrivendo prima del messaggio:
#numero_messaggio#nome_moblog

*campo obbligatorio

Copia qui:
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963