RenaultUna scuderia in cerca di punti di riferimento, ecco la definizione che sembra attualmente più calzante per la Renault. Questo non solo per l'aver perso Fernando Alonso, loro pilota di punta nelle due passate stagioni, ma anche per essere passati da gomme Michelin sviluppate espressamente su loro specifiche alle Bridgestone uguali per tutti e per aver dovuto riconfigurare pesantemente i regimi d'esercizio del loro motore. Quest'ultimo è un tema che merita due parole in più. Non è mistero per nessuno che il Renault fosse uno dei motori che girava più in alto, nel 2006, restando secondo solo al Cosworth (che in Giappone ha passato oltre metà gara sopra i 20000 giri sull'auto di Rosberg!) e per di più era quello che entrava in coppia molto più in alto degli altri. Limitare il regime, secondo regolamento 2007 a 19000 giri sta causando una perdita di cavalli superiore rispetto ai concorrenti, perchè cambia radicalmente anche il modo in cui disegnare la curva dell'erogazione della potenza. A questo si somma la mancanza di grip meccanico per lo scarso adattamento alle nuove gomme: Pat Symonds, responsabile del progetto, afferma che sarebbe un problema risolvibile, se i treni di gomme non fossero limitati a 300 per tutta la stagione, in quanto per scoprire i segreti delle Bridgestone bisognerebbe provarle tantissimo in varie condizioni, ma non è più realtà di quest'anno. Per il resto l'auto è buona, essendo un'evoluzione di quella valida vettura del 2006 che, pur essendo inferiore alla Ferrari 248 F1, ha saputo capitalizzare gli errori d'inizio campionato di Maranello con una grande affidabilità. E' un'auto ancora legata ad un'interpretazione abbastanza conservatrice del concetto "zero keel", dal momento che la chiglia sotto il musetto che offre ancoraggio al triangolo inferiore d
Le scuderie 2007 (3° episodio)
RenaultUna scuderia in cerca di punti di riferimento, ecco la definizione che sembra attualmente più calzante per la Renault. Questo non solo per l'aver perso Fernando Alonso, loro pilota di punta nelle due passate stagioni, ma anche per essere passati da gomme Michelin sviluppate espressamente su loro specifiche alle Bridgestone uguali per tutti e per aver dovuto riconfigurare pesantemente i regimi d'esercizio del loro motore. Quest'ultimo è un tema che merita due parole in più. Non è mistero per nessuno che il Renault fosse uno dei motori che girava più in alto, nel 2006, restando secondo solo al Cosworth (che in Giappone ha passato oltre metà gara sopra i 20000 giri sull'auto di Rosberg!) e per di più era quello che entrava in coppia molto più in alto degli altri. Limitare il regime, secondo regolamento 2007 a 19000 giri sta causando una perdita di cavalli superiore rispetto ai concorrenti, perchè cambia radicalmente anche il modo in cui disegnare la curva dell'erogazione della potenza. A questo si somma la mancanza di grip meccanico per lo scarso adattamento alle nuove gomme: Pat Symonds, responsabile del progetto, afferma che sarebbe un problema risolvibile, se i treni di gomme non fossero limitati a 300 per tutta la stagione, in quanto per scoprire i segreti delle Bridgestone bisognerebbe provarle tantissimo in varie condizioni, ma non è più realtà di quest'anno. Per il resto l'auto è buona, essendo un'evoluzione di quella valida vettura del 2006 che, pur essendo inferiore alla Ferrari 248 F1, ha saputo capitalizzare gli errori d'inizio campionato di Maranello con una grande affidabilità. E' un'auto ancora legata ad un'interpretazione abbastanza conservatrice del concetto "zero keel", dal momento che la chiglia sotto il musetto che offre ancoraggio al triangolo inferiore d