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Post n°76 pubblicato il 28 Giugno 2012 da Athenry

A volte si stravolge lo scenario
per conquistarsi un pezzo d'inutilità
dimenticando che il tempo non tornerà

 
 
 

Ed alla fine dei giorni ...

Post n°75 pubblicato il 15 Giugno 2012 da Athenry

Ed alla fine dei giorni
quanti saranno i rimpianti?
le ore spese a guardar scorrere
un fiume nascosto di parole
che sgorga dalle mani come da una fontana antica

E da dove nasce un fiume?
è la sorgente la vera madre o dietro di lui,
nelle profondità della terra
si genera e nasce tra le doglie della roccia
scavata palmo a palmo con fatica,
con dolore per trovare la sua strada

Come le lacrime che muoiono al ciglio,
ma nascono indietro nelle profondità del cuore
Da dove nasce il tuo fiume,
dalla mente o dal cuore?

Alex

 
 
 

Liberarsi delle religioni

Post n°74 pubblicato il 13 Giugno 2012 da Athenry

La religione è la risposta sbagliata al desiderio innato di spiritualità dell'uomo. (Bruno Suppo)

Posso tranquillamente definirmi filosofo da birreria, non scriverò mai dei libri perchè sono pigro, ma se volete fare una chiaccherata sui massimi sistemi sono disponibile.

Non scriverò mai dei libri anche perchè per farlo dovrei fermare i pensieri, metterli giù su una pagina bianca, puntarli con gli spilli come si fa con le farfalle, ma proprio come le farfalle i pensieri sono belli quando sono liberi, quando assumono differenti forme e colori a seconda della luce che li colpisce, quando si muovono nello spazio delle idee libere condivise, scambiate, ansiose di luce.

La filosofia è una scienza esatta, si nutre di ipotesi e le passa al vaglio della critica, il filosofo ha delle certezze travestirte da dubbi.
La mia è una forma forse più poetica di pensiero, non cerco conferme se non quelle che mi derivano dall'analisi dei fatti con il metodo che uso per ogni aspetto della vita , ma soprattutto è autoreferenziale , non pretende di convincere nessuno e non ha aspirazione di illuminare le menti altrui.

Questa debita introduzione serve a porre nella giusta ottica questo post(ino) a cui ho dato un titolo che è impegnativo, in parole povere, non mi sento Savonarola e neppure Che Guevara, sono solo una persona che legge i giornali e non riesce ad esimersi dalle considerazioni che seguono.

Sparse qua e là tra i giornali, troviamo notizie che non dovrebbero avere più ragione di esistere nel XXI secolo.

Il problema dell'omosessualità con i suoi annessi e connessi a partire dal semplice diritto di esistere dell'omosessuale, fino a situazioni più complesse come il suo diritto a creare una famiglia con la persona che ama.

Il problema della procreazione responsabile, in questo intendendo sia la maternità, voluta, accettata, scelta, che la paternità.
Questo tema è delicato, andrebbe trattato con attenzione perchè coinvolge la sensibilità di più persone.

La condizione della donna, che senza arrivare agli adith della tradizione islamica più integralista vive delle ipocrisie della religione cattolica in cui si esalta esclusivamente la dote dell'obbedienza.

Sviluppare questi, ed altri temi, con cui le varie religioni entrano a piedi uniti nella nostra vita, nella società, nella capacità legislativa , sarebbe interessante, ma richiederebbe troppo tempo, mi limito a ragionare sul contesto generale delle religioni sulla loro invadenza, sulla nostra sudditanza ed inizierei proprio a cercare il "perchè" si ha bisogno della religione.

Feuerbach sosteneva che l'uomo, infelice della sua finitezza, spaventato dall'idea della morte e dall'annullamento, ha la necessità di proiettare nell'aldilà un'idea di se stesso potenziata a cui ha dato il nome di Dio.

In sostanza Dio non esiste, ma è soltanto frutto della paura dell'ignoto.

Sarà anche così, non metto in dubbio le parole di un grande pensatore, mi limito ad osservare che lo stato naturale delle cose è la decadenza, ogni cosa lasciata a se stessa decade, si decompone, si sgretola, mentre tutto intorno a noi invece si rinnova e si innova , si evolve continuamente ed ascoltando l'armonia che sento, mi piace pensare che sia la musica di Dio.

Che sia paura dell'ignoto, che sia un musicista di architetture c'è però un problema: qualcuno si è impadronito di questa necessità di andare oltre la nostra esistenza e la sta utilizzando ai suoi fini personali.

Le religioni  non sono altro che riti, formule, risposte a cui si deve credere pena la dannazione eterna, ma sono soprattutto uomini che detengono il potere e la ricchezza.

Marx, ha scritto che la religione è l'oppio dei popoli, un modo in cui pochi oligarchi tengono sotto controllo le masse e se ci pensiamo bene è assolutamente vero, ma i seguaci di Marx hanno tentato di cambiare le carte in tavola sostituendo una religione con un'altra.

Il Comunismo, ma anche il Nazismo ed il Fascismo, erano delle religioni, simboli, riti e rituali per legittimare un'oligarchia che non si rifaceva più direttamente ad un Dio, ma richiedeva comunque una fede.

Il Consumismo è stata, (forse lo è ancora), un'altra religione, esistere per quanto si ha, per quanto si può acquistare, l'immortalità, il potere legati al possedere, un altro passo indietro, non più Dio, non più un desiderio di esistere "oltre", ma una fede per sentire semplicemente di "esistere"

E quante altre religioni ci costruiamo per il nostro bisogno di credere in qualcosa per sentire di "esistere" rispettando via via i canoni che sempre nuovi sacerdoti ci impongono. Il presenzialismo televisivo , la carriera, la fama, il successo.

Della parola "libertà", si è fatto un abuso, ma qual'è la vera libertà? Cosa rende un uomo veramente libero?
Gott ist Tot! Dio è morto, nello sberleffo di Nietsche dopo aver ucciso Dio gli uomini dovevano diventare essi stessi Dei, in realtà come gli Ebrei nel deserto, gli uomini hanno continuato a costruirsi idoli per non avere responsabilità, per non farsi carico di se stessi.

O forse hanno continuato a costruirci idoli per impedirci di diventare a nostra volta dei.

Sia come sia non è più pensabile accettare che in nome di Dio vengano imposte regole, vengano negati diritti, venga sancita una sperequazione in base al sesso o all'orientamento sessuale.
Non sarà diventare dèi, ma forse Nietsche sarebbe contento lo stesso se diventassimo tutti almeno persone, senza alcuna distinzione di razza, sesso, età, tendenze, ma a parte Nietsche di cui non mi può importare di meno, sarebbe davvero se ognuno iniziasse a pansare con la sua testa, senza pseudo appoggi sovrannaturali forse questo mondo potrebbe davvero puntare in alto a quella felicità possibile per ognuno di noi.

Utopie? Fantasie? Certo, ma è forse meglio la realtà? E' forse meglio QUESTA realtà?

Alex

 
 
 

Supplemento sportivo

Post n°73 pubblicato il 12 Giugno 2012 da Athenry

Domenica sera ho fatto il tifo per L'Italia e sono riuscito a fare in modo che pareggiasse, non c'entrano le scommesse e nemmenp i riti voodoo per rianimare i morti anche se Balotelli mi è sembrato più vivo ieri mentre andava in giro con una bella ragazza che non in partita.
C'entra solamente del buon sano tifo, giustamente condiviso tra il campanilismo e l'amor di Patria.

Stasera invece ho fatto il tifo per la Polonia , ero convinto che avrebbe vinto ed invece ha solo pareggiato.
Intendiamoci, nulla contro la Russia, la suoneria del mio cellulare è l'inno dell'URSS, bello , maestoso, unico, ma sicuramente la Polonia attira di più le mie smpatie, vuoi per la sua storia, vuoi perchè in polonia c'è bella gente, vuoi soprattutto perchè Putin, mi sta sul pippolino e non solo perchè è culo e camicia con Silvio.

Ho dunque fatto il tifo per la Polonia che però non è riuscita ad andare oltre l'1-1 e secondo me il problema è nei cognomi.
Ho analizzato a fondo la questione e se fossi il CT della Polonia ribattezzerei tutti i giocatori chiamandoli Alfio, Bruno, Carlo, Dario, Ettore, Filippo ecc... questo almeno mentre si organizzano gli schemi di gioco.
Sarebbe facilissimo : Tu Alfio, insieme a Bruno formerete una difesa a due mentre Carlo starà qualche metro avanti a voi per fare da filtro, sui rilanci cercate Dario che starà in profondità immediatamente dietro a Ettore.
Facilissomo no?

Invece i polacchi si ostinano ad usare quegli agglomerati informi di consonanti che sono i loro cognomi.
Cominciamo con il portiere che è il più facile. Tyton di cognome, Przemislaw di nome ed il povero Karangoulis, (uno che come cognome non scherza), si è trovato davanti a lui per battere un rigore e dalla faccia si capiva subito che stava pensando "ma come ca...biiiip si chiama questo qui?"
Ovviamente ha sbagliato, ma è il solo caso in cui questa tecnica funziona.

Provate però a dire "tu Wawrzyniak, insieme a Piszczek e Wojtkowiak starete sulla linea difensiva dietro a Matuszczyk, Blaszczykowski e Mierzejewski che dovranno supportare Lewandowski.
Tutto il cervello dei giocatori se ne va contenere i cognomi dei compagni, a giuardarsi in cagnesco, a pensare, a come caspita si chiama quello li, è ovvio che poi si sbagliano i passaggi.

Niente da fare, ho provato a scrivere alla Polonia offrendomi come CT e non mi hanno neppure risposto, probabilmente le poste non hanno ancora consegnato, la lettera era indirizzata a tal Tomasz Szczesny , capitano della squadra ed il postino l'ha scambiato per un gioco enigmistico ed è lì da una settimana, seduto sulla bicicletta a tentare di risolverlo .

 
 
 

Siamo tutti esperti

Post n°72 pubblicato il 06 Giugno 2012 da Athenry

Italiani, popolo di poeti, santi, eroi e navigatori....

Ovviamente Mussolini nel pronunciare questa frase voleva che diventasse un emblema nazionale tanto che lo ha fatto scolpire sulle facciate del palazzo del lavoro all'EUR, ma ha dovuto chiaramente limitarsi, perchè ridurre tutto solo a quelle quattro categorie è davvero poco.

Gli italiani sono un popolo di esperti, qualunque sia la materia, qualunque sia l'argomento l'italiano magicamente mette in testa il tocco, veste la toga ed inizia a dissertare.

I terremoti devastano l'Emilia e colpiscono qua e là , saltellano da Modena a Cosenza, rimbalzano a Torino e si fanno un bagno a Ravenna?
Ecco che posso andare al bar a farmi un caffè e trovarmi al centro di una discussione con cui si spalmano i gradi richter sulle brioches, si disserta sulle zolle tettoniche, (ma dove avranno i capezzolicchi le tettoniche?) , si parla di criteri antisismici, si fa il solito paragone al bel tempo andato ricordando che le case vecchie resistono più delle nuove, (ed è vero le caverne sono ancora li in piedi), si parla di frattura delle faglie, di energie e, sorpassando sulla corsia di emergenza i geologi, si chiarisce anche la causa dei terremoti che può variare dalle estrazioni di petrolio, a quello che in gergo viene chiamato "fracking" ossia l'immissione nel sottosuolo di acqua ad alta pressione per l'estrazione di petrolio e gas naturali.

C'è da dire che questa tecnica è vietata in alcuni paesi, (non in Italia perchè i nostri politici hanno capito sia qualcosa che riguarda il frac e le feste), perchè  può causare l'inquinamento delle falde acquifere.
Il rischio legato alla sismicità pur presente è molto basso ed estremamente localizzato, anche se c'è chi sostiene che sono state stabilite connessioni  tra eventi sismici fino ai 5.5 Richter e le sessioni di fratturazione.
In quel caso le scosse hanno riguardato soltanto l'area in cui venivano effettuate le fratturazioni ed effettivamente è vero che le attività sono state sospese, ma cessate queste i terremoti sono stati registrati ancora per decine di anni.

Il terremoto in Emilia ha sviluppato una potenza immane su un'area molto vasta e non c'è macchina umana in grado di produrre quell'energia , (per fortuna altrimenti sarebbe stata usata anche in caso di guerra).

Ma il terremoto è solo la prima e la più succosa delle discussioni possibili, è nuova, intrigante, anche gli esperti non ne sanno molto di più, il Prof Boschi a cui chiedono in continuazione quanto durerà questo sciame risponde con politicismi che tradotti in lingua italiana significano approssimativamente "durerà almeno fino a quando non smetterà", ossia facendo una previsione di vita noi vivremo finchè non moriremo e Lapalisse fa la Ola nella tomba pensando ai diritti d'autore.

L'altro argomento di conversazione, a parte gli europei prossimi venturi che sdoganeranno sessanta milioni di CT della nazionale è l'economia.

L'economia è noiosa, fastidiosa perchè ci tocca il portafoglio, incazzosa perchè ci mette le mani nelle tasche, ma come sottrarsi all'obbligo morale, etico, civico di dare il nostro consiglio al Professor Monti?

Consiglio che ovviamente si basa sull'esperienza di chi da sempre fa i conti con il fine mese ed i soldi che non ci sono.
Sono anni che gli esperti ce la contano. E prima la crisi non c'era, poi era una questione di psicologia e di mancanza di ottimismo, poi il fatto che la gente non spendeva più, (e vaglielo a dire al plurimiliardario di Arcore che se lui offre cinquemila euro a testa alle ragazze che partecipavano alle sue cene eleganti ed un'operaio deve lavorare cinque mesi per avere la stessa cifra è chiaro che le prime sono molto più ottimiste del secondo).

Poi la crisi era fuochino, fuocherello, fuoco, brucia ed allora il piccolo uomo di Arcore ha fatto un passo indietro per il bene dell'Italia.
E' arrivato il professor Monti ed allora hanno iniziato a dirci che quel bruciore al sedere che sentivamo non era altro che l'effetto della medicina amara per salvare il nostro paese.

L'Italia si è arrestata sull'orlo del baratro...
... ora si tratta di fare un passo in avanti.

Certo che noi ecomisti di seconda linea, soci di minoranza che mettono il capitale e dividono i debiti, (gli utili non si sa), noi che viviamo e remiamo nella pancia della nave abbiamo buon gioco a capire che stiamo affondando , l'acqua alla gola ce l'abbiamo già quindi riusciamo benissimo a capire che strozzandoci di tasse non potremo più contribuire a quella navigazione che dovrebbe portarci in acque più sicure.

Noi non abbiamo difficoltà a capire che se ogni mese pago 100 euro di tasse in più rispetto all'anno scorso spenderò cento euro di meno per altre cose, non è cattiveria, non è qualunquismo o disfattismo è che i nostri soldi mensili SONO LIMITATI!

Leggere stamattina che , per ovviare ai 3,5 miliardi di mancati incassi dell'agenzia delle entrate si parla dell'inevitabile aumento dell'IVA, mi viene voglia di prendere il professor Monti a calci nei cabasisi e vedere se la sua espressione imperturbabile cambia.

Se ci aumenti ancora le tasse spenderemo ancora di meno e ti entreranno meno soldi, lo so che è dietrologia da economista della domenica, (anzi del martedì), ma è la realtà, non la fantasia di una scuola in cui si ipotizza che le persone abbiano stipendi infiniti, qui gli stipendi sono finiti... in tutti i sensi, anzi finiscono prima del tempo ed allora sarebbe il caso che queste sapienza smisurate, provassero fare simulazioni il più possibile realistiche, trovare formule magiche, affidarsi ai santi, fare danze propiziatorie, chiedere alle massaie, insomma, affidarsi ai metodi scientifici veri...
... i corsi alla Bocconi non funzionano

Alex

P.s Quella che segue è la miglior Europa che conosca

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: Athenry
Data di creazione: 30/11/2011
 

questa sera,
quando già il sole avrà lasciato il mondo
danza per me nel vento che viene dal mare
nuda sulla terrazza,
danzerai per me, 
la tua pelle di miele contro la luna
danzerai per me 
ti avvolgerà il vento nel suo mantello 
gli donerai il tuo profumo
saranno le mie mani  a cercarti 
la mia bocca a dissetarsi di te
sarò li a danzare con te la danza antica

offriti alla luna donna mia, 
lascia che il vento ti possieda 
scuota i tuoi capelli 
faccia sgorgare miele dal tuo sesso
e dolcezza dai tuoi fianchi
gonfi i tuoi seni e renda calda la tua bocca
spossata infne ti lascerai andare
ed il vento verrà  a portarmi il tuo sapore
in questa notte troppo lunga
in cui sei lontana