Autoscatto

Abbi cara ogni cosa


Quando il mattone del pomeriggio conserva il calore rosa del viaggioquando la rosa gemma uno spazio verde al respiro  e fiorisce come il ventoquando le foglie della siepe conservano la luce che il giorno credeva perdutaAbbi cara ogni cosaSi tratta di una poesia di Gareth Evans, che ho scoperto per caso, imbattendomi altrettanto fortunosamente in un libricino di John Berger, che mi è stato appena regalato.Una lettura particolare, racchiusa in un volumetto austero e poco seduttivo delle edizioni "Fusi orari". Eppure, una piacevole scoperta.John Berger, critico d'arte - ma anche pittore, scrittore e giornalista - è un autore fortunato, perchè sa prestare ascolto alla vita senza pregiudizio. Il suo sguardo sulle cose, sulla contemporaneità, sulla politica internazionale, sulla globalizzazione arriva dritto al lettore come un dono, attraverso una prosa vivace e rarefatta, sino alla trasparenza.Le vibrazioni minime sottese alla storia di ogni giorno scorrono in questi "scritti politici 2001-2007", che viaggiano indisturbati dall'occupazione della Palestina alla guerra in Iraq, dalla poesia di Nazim Hikmet alla bella fotografia di Anabell Guerrero, dal neoliberismo alla definizione del desiderio.Un libro che traghetta oltre, come ogni lettura dovrebbe saper fare, un omaggio a tutte le menti curiose, che sanno spingere la riflessione al di là dell'indiscutibile (e annichilente) soglia dell'apparenza.