Autoscatto

Tremate tremate le Pupotte son tornate!


Sagomine di carta, ironiche e colorate: sono le Pupotte che da qualche giorno “vanno a spasso” per Roma, affisse sui muri della città. Forse vi sarà capitato di incontrarne una, e di chiedervi il suo significato. Le Pupotte - nate dalla campagna “adotta un consultorio”, promossa dalle femministe e dalle lesbiche di Bologna - sono arrivate a Roma per sensibilizzare la gente rispetto alle carenze di una città in cui i servizi sanitari per le donne sono del tutto insufficienti, in cui i consultori sono cannibalizzati dalle Asl, in cui accedere alla prescrizione della RU486 (pillola del giorno dopo) resta ancora un miraggio. Dai muri delle scuole, degli ospedali, delle case, le Pupotte reclamano la nostra attenzione, libere dai dogmi cattolici (perché, dicono,“ la mia sessualità la scelgo io”) e ribelli, perché consapevolmente “contro” uno pseudo-sistema di welfare che continua, imperterrito, a scaricare la sostenibilità sociale e familiare sulle spalle delle donne.