Autoscatto

Lib(e)ri pensieri


In questi giorni non faccio che leggere. Quaderno proibito di Alba de Céspedes e Che tu sia per me il coltello di Grossman mi hanno tenuto compagnia per una settimana. Ora è la volta di Chitra Banerjee Divakaruni (La maga delle spezie) e di Montale. Sto rileggendo dopo tanti anni i versi di Satura e scopro che li amo e li comprendo per la prima volta. E devo assolutamente passare in libreria a prendere qualcosa di Palahniuk, perché ho proprio bisogno della sua rabbia fredda, della sua ironia. Ho un libro tra le mani in ogni piccola pausa, in ogni attimo di tregua, persino ora, mentre lavoro. Quando leggo sono tra le pagine, e basta. Una sola storia da seguire, parola dopo parola, fino alla fine. E nessuno lì può venirmi a cercare. Non immaginate il sollievo.