
Stasera fa molto freddo ed è tardi. Come al solito non dormo e ne approfitto per scrivere due righe su questo blog appena creato.
Ho anche trovato una visita di un'amica, che ha fatto nascere l'idea di queste righe proprio in virtù delle sue. Già immagino di quale telefonata parli. Del ritorno del passato, di quell'inverno che tenta di offuscare quel sole faticosamente conquistato. Chissà se poi invernò sarà. O che l'intenzione buona sia quella di una primavera tiepida in attesa che arrivi un'estate comune.
Per me è tempo di passato e futuro, nel solito elastico che mi trovo a vivere e che, caricato per anni, è pronto a scagliarmi verso lidi nuovi, con il mio sole caldo che guida la strada protetta da alberi cresciuti con la forza degli anni.
Manca poco, e quel sogno tenuto in un cassetto aperto tempo fa, e trepidante d'attesa, è pronto a volare fuori con tutta la forza incamerata. Quando si trova l'amore è tempo di viverlo, con le gioie e le difficoltà, con la speranza giustificata che il calcolo del felice inconscio non resti mai disatteso.
Malinconicamente ispirato da un paio di pubblicità, mi associo nel sostenere di quanto sia stata abile la natura a diffondere in ognuno di noi la saggezza, senza la quale la vecchiaia nemmeno esisterebbe.
E di quanto possa essere straordinaria una semplice azione se compiuta in condizioni estreme.
L'amore, di certo, è un'azione straordinaria compiuta in condizioni climatiche differenti, associabili al vivere quotidiano. Ed è quella forza capace di farti scalare le montagne a mani nude, qualora ce ne sia bisogno, o in grado di farti nuotare per miglia senza alcun salvagente, nella certezza che se amore è, allora sarà capace di portarti verso la riva della salvezza.
Passato e futuro, nella certezza che la vita non debba essere come la relatività di Escher, in una confusione concentrica che ci porti a compiere i medesimi errori, ma che sia fautrice di una crescita lineare e mai noiosa.
Passato e futuro, nel tempo che ci porta a decidere quali oggetti siano utili ad una vita nuova, decisa e condivisa con la persona che di te dovrà conoscere i sorrisi e la morte. Una scelta sola, ponderata quanto brulicante della paura dell'anima per l'incertezza dell'esistenza dell'utopico amore eterno.
Ma un'anima decisa e pronta a far tutto quello che deve essere fatto, per far sì che fra mille anni non avrà nulla di cui pentirsi, una volta che si sarà voltata indietro ad osservare tutto quello che è stata in grado di creare.
La vita è creazione, così come fece il buon Dio con l'universo. E in piccole dosi il creatore ha dato a noi la stessa possibilità, rendendoci arbitri delle nostre decisioni, di come applicare le energie e le intenzioni.
Scrivo questo messaggio a te, amore, e sono certo che presto mi leggerai. E potrai condividere con me questo spazio, ora e quando saremo sotto lo stesso tetto.
Ne abbiamo parlato anche prima, e non ci sono molte parole per descrivere quell'emozione tramutata in lacrima, quando ci siamo raccontati di come vorremo tenerci la mano in tutto il cammino che avremo davanti, dall'inizio alla fine.
Nella mia unica certezza di volerti farti vivere, animo puro, quel paradiso terreno così lontano dalla gente comune. Io e te riusciremo a costruirlo, di questo sono certo.
Inviato da: Speranzadivina
il 22/03/2008 alle 18:32
Inviato da: edmondo2000
il 13/08/2007 alle 23:18
Inviato da: TessyPD
il 03/08/2007 alle 17:01
Inviato da: TheRiverKnows
il 02/08/2007 alle 11:56
Inviato da: alilulla
il 31/07/2007 alle 23:14