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DAL PARADISO ALL'INFERNO

Post n°9 pubblicato il 22 Marzo 2006 da betterday76
 
Tag: POESIA
Foto di betterday76

Se rinasco voglio nascere fortunato
Perché in questa terra dove Dio mi ha portato
Non ho un tetto saldo dove riposare
E un cibo certo e caldo da mangiare

Se rinascerò vorrò nascere nel lontano Occidente
Oppure nell’America di quel presidente
Che ha tutto da dare alla sua popolazione
Pure una guerra perché ha sete d’espansione

Di sete ne ho anch’io, ma di sopravvivenza
Acqua da bere pura che scongiuri la pestilenza
Che ci divora occhi, pelle e mani
Come se non fossero bastati il terremoto e lo tsunami

Avevo casa fatta di paglia e di mattoni
E sopravvivevo con la dignità degli accattoni
Prima che la terra cominciasse a tremare
E fossimo traditi, noi che amiamo tanto il mare

Ch’è simbolo della nostra vita con la barriera corallina
E che richiama i turisti attratti dall’acqua cristallina
Facoltosi con gli occhi pieni di denari
Che vengono a nutrirsi dei nostri giorni amari

E’ stato un attimo e il paradiso è divenuto inferno
In un luogo che noi consideravamo eterno
Tutto è stato spazzato e non c’è rimasto niente
Quando un’onda ha deciso di soffiare via la speranza della gente

Qui ora si parla di prospettive e di ricostruzione
E si vocifera di carità e di devoluzione
Ma io vorrei essere morto e già rinato
E fluttuante nel paradiso sconfinato

Perché ho visto le persone trasportate dal mare feroce
E gente gridare un misero aiuto ad alta voce
Persone attaccate all’ultimo respiro nell’acqua scura
Che torbida e insaziabile li uccideva di paura

Ho visto mio fratello guardarmi mentre il mare lo ingoiava
Lui che dell’acqua era amico e ci parlava
Come se potesse raccontargli ogni speranza nel piccolo sogno
Che quel poco che aveva fosse tutto il suo regno

Ancora cerco la mia amata famiglia
Ed era tutto ciò che avevo insieme ad un unica figlia
Attratta dalla bassa marea e dal suo mondo sommerso
Che alla luce del sole è divenuto perverso

Ingoiando la curiosità dei bambini che con meraviglia
Sono stati attratti da un anemone o da una conchiglia
Che come una nenia di sirene infami
Li ha fatti scomparire trasportati via dallo tsunami

Se rinasco voglio rinascere senza bisogno di chiedere niente
E per una volta avrò modo di riposare la mia mente
Ma forse a differenza dei ricchi manterrei la mia coscienza
Perché seppure ho perso tutto mantengo la mia essenza

 
 
 
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