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Post N° 20

Post n°20 pubblicato il 16 Aprile 2008 da wu.chi
 

Fin dal 1958, grazie al suo fondatore Watanabe Shin, il marchio Marishin produce caschi moto in fiberglass di ottime qualità, che con le piu avanzate tecnologie garantiscono affidabilita, sicurezza e comfort, con un occhio di riguardo al design sempre moderno e aggressivo.

La foto allegata e lo Shivan con le seguenti caratteristiche:

Calotta in fiberglass

Interno removibile e lavabile in tessuto traspirante

Cinturino sottogola doppia D

Areazione con sistema di ventilazione forzata regolabile

Visiera policarbonato antigraffio, antifog. Sistema di estrazione rapida PUSH OFF

Avendo acquistato un casco Marushin posso decantare le ottime potenzialita del suddetto non considerando la grafica eccezionale  . . . per ulteriori informazioni vi rimando al sito Marushin

http://www.marushin.it/marushin07/home.html

 
 
 

Post N° 19

Post n°19 pubblicato il 16 Aprile 2008 da wu.chi

Le migliori moto in circolazione e le migliori performance

 
 
 

Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 04 Marzo 2008 da duk996
 

MOTORADUNO FRERA

Domenica 2 Marzo c’e stato il motoraduno Frera a Tradate, luogo d’incontro Museo Frera con benedizione delle moto e visita al museo.

Versole 10.30 siamo partiti tutti con tanto di scorta dei carabinieri per un breve giro nei paesini limitrofi dove alcuni si sono sbizzarriti in acrobazie varie sul piccolo Stelvio

Alle 12.00 siamo arrivati al “Cenacolo” noto ristorante in centro a Pian Bosco dove abbiamo degustato un meritato aperitivo.

Da qui ci siamo separati dal gruppo per andare a mangiare una squisita tagliata a Lonate in attesa di altri amici.

Da li abbiamo inforcato i nostri bolidi alla volta di Arona, il tutto con corse sfrenate, inseguimenti pazzi,  immancabili impennate, all’insegna dell’amicizia e del divertimento

La giornata si è conclusa con un aperitivo serale e stanchi ma felici abbiamo fatto ritorno alle nostre magioni.

Avvisiamo chi è intenzionato ad unirsi a noi che la prossima uscita avrà come meta “Le cascate del Toce”.




 
 
 

Post N° 17

Post n°17 pubblicato il 25 Febbraio 2008 da duk996
 

San Bernardino, California. E' il 17 marzo 1948.

Un gruppo di motociclisti, tutti reduci dell'aviazione dopo la seconda
guerra mondiale, fonda quello che sarebbe divenuto il club motociclistico
più grande del mondo prendendo il nome proprio dalla squadriglia di
giganteschi bombardieri dell'aviazione militare : HELL'S ANGELS.
La leggenda è nata.

Negli anni successivi, con i riflettori della cronaca sempre puntati
addosso, il Club trova sempre più motociclisti disposti a vestire il teschio
alato con l'elmetto da aviatore e a farne una propria ragione di vita,
sempre in strada, sempre in sella................
San Francisco, Oakland e poi in tutta la California, gli Hell's Angels
diventano una leggenda vivente.
Dopo gli scontri di Hollister, nel 1947 dove gruppi di motociclisti (oltre
4000 secondo le cronache) crearono disordini in quella piccola cittadina di
provincia nel sud della California, la reputazione dei Bikers è sempre
stata cangiante, a volte problematica per i media e per le forze dell'ordine
con fatti di cronaca piuttosto pesanti ma, non raramente, "manipolati".
Per la gente, specialmente a cavallo tra gli anni '60-'70, il Biker ha
sempre avuto un'aurea romantica, indipendente, libera....................

Proprio gli anni '60 hanno visto gli Hell's Angels in rapida espansione :
prima la costa est degli Stati Uniti, poi la Nuova Zelanda e Australia e
contemporaneamente l'Europa dapprima in Inghilterra, poi Svizzera, Germania,
Olanda, Francia, Austria, Danimarca e i paesi della Scandinavia dove gli
Hell's Angels continuano a dar vita a nuovi "chapters" ; in seguito il
Sudafrica e il Brasile. Finalmente il 16/12/95 in Italia, a Milano il mito
Biker, che da mezzo secolo incendia gli animi trova corpo e da subito si fa
notare con iniziative sia sportive come i tradizionali moto-raduni e
Bike-show, sia culturali come le tattoo conventions.
Dal Vangelo secondo Sonny (www.sonnybarger.com) "Ricordo i tempi in cui il
sesso era sicuro e le moto pericolose.Gli Stones volevano smettere di
suonare. Mi avvicinai a Keith Richards, gli puntai la pistola addosso e gli
dissi che se non iniziava a suonare quella chitarra era morto. Non siamo
così cattivi come dice la polizia: trattaci bene e ti tratteremo meglio.
Trattaci male e ti ribaltiamo. In troppi hanno scritto libri e girato film
falsi su di noi. Pensavo che fosse ora di finirla e scriverne uno vero."


La prima autobiografia ufficale di una leggenda americana è un evento
editoriale di proporzioni mondiali: tradotto in molte lingue, trasformato in
film, il libro di Barger è un vero pugno nello stomaco per i benpensanti
Sonny Barger è una leggenda a stelle e strisce, un'icona americana.
Motociclista, guerriero della strada, Barger è celebre e celebrato per la
sua vita fuori dagli schemi e dalle leggi; un uomo tanto carismatico da
meritarsi il soprannome di "Lider Maximo", per i suoi modi decisi e l'
influenza che da decenni esercita sulla turbolenta scena dei cavalieri a due
ruote. Punto di riferimento della più grande fratellanza motociclistica del
mondo, gli Hell's Angels, Barger è sopravvissuto a numerosi scontri con la
polizia, i pacifisti, i giudici e una terribile malattia. A 61 anni ha
deciso di parlare liberamente del suo inimitabile stile di vita e della
confraternita: dalla vera storia della terribile notte di Altamont (in cui
un ragazzo morì al concerto degli Stones), alle orge e a tutte le altre
attitudini anti-elitarie dei bikers, poco adatte a soggetti impressionabili.
Un grande quadro di un'originale sub-cultura, scritto con intelligenza, che
negli Stati Uniti e in Inghilterra ha scalato le classifiche di vendita e ha
convinto la Fox a farne il soggetto di un film di prossima uscita, per la
regia di Tony Scott.

Tutto ciò che l'opinione pubblica crede di sapere a proposito dell'Hamc
(Hell's Angels Motorcycle Club) deriva dai B-movies di Hollywood, dalle
rivelazioni dei tabloid e dalle esagerazioni di quelli che affermano "io
c'ero". Prima d'ora, la storia di questa sottocultura tipicamente americana
e la vita selvaggia e pericolosa dell'Hell's Angel per eccellenza, Ralph
"Sonny" Barger, non erano mai state raccontate con tanta onestà e candore, a
viso aperto, direttamente dalla fonte.
Rievocando la nascita del primo gruppo di Hell's Angels a Oakland e i
tumultuosi quattro decenni seguenti, Hell's Angel consegna ai lettori un
affascinante passe-partout per il mondo segreto del celebre club, grazie
anche a una colorita schiera di personaggi formata dai compagni
one-percenter di Barger, come Terry the Tramp, Charlie Magoo e tutti coloro
che hanno viaggiato in moto con lui nel corso degli anni. Da queste pagine
si apprende anche come l'Hamc abbia rivoluzionato l'aspetto delle
motociclette Harley-Davidson, e come sia arrivato a costruire quella che è
diventata una vera e propria comunità motociclistica internazionale, un
punto di riferimento per quanti in tutto il mondo inseguono un ideale di
libertà.
Barger ci fa vivere le ostinate battaglie contro gli sforzi del governo
diretti a distruggere l'Hamc, spiega cosa accadde quando negli anni Sessanta
gli Hell's Angels presero le distanze dall'Élite pacifista, e narra il vero
retroscena del famigerato concerto dei Rolling Stones del 1969 ad Altamont,
un momento epocale che ha simboleggiato la fine degli anni Sessanta.
Il libro getta anche un lungo sguardo sulla vita privata di un carismatico
visionario - che incarna alcuni dei valori più squisitamente americani: la
libertà individuale sugli spazi aperti delle autostrade, la sfida alle
difficoltà, la lotta per rimanere in sella - dai trionfi personali alle dure
tragedie di una vita spesa in scontri costanti con l'ordine costituito, la
prigione, la lotta contro il cancro, e poi l'amore e il matrimonio, ma
sempre all'insegna dello stile di vita del biker, perseguito come una fede
che sta al fondo di tutto. Non c'è alcun autocompiacimento da parte di
Barger nel narrarsi, e soprattutto non scade mai nei cliché di violenza,
droga e sesso che da sempre accompagnano gli Angeli nell'immaginario
collettivo. Mai semplice racconto folkloristico di motociclette ed emozioni
ad alta velocità, Hell's Angel è il diario di un fuorilegge che parla di
lealtà e tradimento, di fratellanza e del vero prezzo della libertà.

ASSOCIAZIONE MOTOCICLISTICA
HELL'S ANGELS MOTORCYCLES CLUB

 
 
 

Post N° 16

Post n°16 pubblicato il 23 Febbraio 2008 da wu.chi

 
 
 
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