Oggi l'illustrissimo nostro Presidente della Repubblica si è autorevolmente espresso sulla questione libanese, sui rapporti italo-israeliani, sulla pace e tanto altro. Ma alla fine ha preso una cantonata: i rapporti tra Italia e Israele sono eccellenti. E come no! Eccellenti? Anche meglio, se non fosse per qualcuno come quella grossa fetta di maggioranza - ovvero la sinistra radicale - che scende in piazza con chi brucia le bandiere israeliane oppure per qualcun altro come un certo Ministro degli Esteri il cui nome comincia per M e finisce per ASSIMO D'ALEMA, la cui foto a braccetto con i terroristi di Hamas (non proprio amici di Israele) è passata alla storia. Comunque...guardate che dice il nostro compagno, pardon, il nostro presidente Napolitano. E poi andatevi a vedere l'immagine del malizioso Don Camillo!Roma, 5 set. (Apcom) - Quella in Libano "è una missione nella cui essenziale utilità crediamo profondamente e ci impegniamo a portarla avanti coerentemente". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella conferenza stampa che ha fatto seguito all'incontro con il presidente israeliano Shimon Peres. "Quella in Libano - ha aggiunto il capo dello Stato - è una missione nella quale si riconoscono pienamente l'opinione pubblica italiana e l'insieme delle sue forze politiche". Il capo dello Stato ha poi parlato a lungo dela questione israelo-paslestinese. "Il presidente di Israele Shimon Peres ci ha confermato che i contatti tra il premier Olmert e il presidente Abu Mazen sono incoraggianti", ha detto lo stesso Napolitano nella breve conferenza stampa che ha fatto seguito al faccia a faccia con Peres. Mi auguro - ha detto Napolitano - che possano essere affrontati tutti i problemi sul tappeto, a partire dalla sicurezza di Israele e dalla prospettiva della creazione di uno Stato indipendente palestinese, in grado - ha aggiunto Napolitano - di poggiare su solide basi istituzionali, economiche e di sicurezza". "Abbiamo accolto con interesse l'iniziativa del presidente americano George Bush di ospitare il prossimo novembre negli Usa un incontro internazionale che si propone di allargare il processo di pace (in Medio Oriente) alla dimensione regionale, anche con una significativa partecipazione dei paesi arabi", ha aggiunto il presidente della Repubblica. Napolitano, nella breve conferenza stampa, ha poi spiegato che "se l'incontro di Washington si concluderà con un accordo quadro che indichi i problemi da affrontare e le soluzioni da seguire ciò potrà naturalmente rafforzare l'autorità del primo ministro israeliano e del presidente e del governo palestinese e - ha aggiunto il capo dello Stato - potrà servire a ridurre e colpire le posizioni estremiste e distruttive che ostacolano il processo di pace". Infine il presidente della Repubblica ha sottolineato che "i rapporti bilaterali fra Italia e Israele sono eccellenti e mi auguro che possano ulteriormente arricchirsi", con queste parole Napolitano ha tirato le somme dell'incontro con Peres.
MA NAPOLITANO DOVE VIVE?
Oggi l'illustrissimo nostro Presidente della Repubblica si è autorevolmente espresso sulla questione libanese, sui rapporti italo-israeliani, sulla pace e tanto altro. Ma alla fine ha preso una cantonata: i rapporti tra Italia e Israele sono eccellenti. E come no! Eccellenti? Anche meglio, se non fosse per qualcuno come quella grossa fetta di maggioranza - ovvero la sinistra radicale - che scende in piazza con chi brucia le bandiere israeliane oppure per qualcun altro come un certo Ministro degli Esteri il cui nome comincia per M e finisce per ASSIMO D'ALEMA, la cui foto a braccetto con i terroristi di Hamas (non proprio amici di Israele) è passata alla storia. Comunque...guardate che dice il nostro compagno, pardon, il nostro presidente Napolitano. E poi andatevi a vedere l'immagine del malizioso Don Camillo!Roma, 5 set. (Apcom) - Quella in Libano "è una missione nella cui essenziale utilità crediamo profondamente e ci impegniamo a portarla avanti coerentemente". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella conferenza stampa che ha fatto seguito all'incontro con il presidente israeliano Shimon Peres. "Quella in Libano - ha aggiunto il capo dello Stato - è una missione nella quale si riconoscono pienamente l'opinione pubblica italiana e l'insieme delle sue forze politiche". Il capo dello Stato ha poi parlato a lungo dela questione israelo-paslestinese. "Il presidente di Israele Shimon Peres ci ha confermato che i contatti tra il premier Olmert e il presidente Abu Mazen sono incoraggianti", ha detto lo stesso Napolitano nella breve conferenza stampa che ha fatto seguito al faccia a faccia con Peres. Mi auguro - ha detto Napolitano - che possano essere affrontati tutti i problemi sul tappeto, a partire dalla sicurezza di Israele e dalla prospettiva della creazione di uno Stato indipendente palestinese, in grado - ha aggiunto Napolitano - di poggiare su solide basi istituzionali, economiche e di sicurezza". "Abbiamo accolto con interesse l'iniziativa del presidente americano George Bush di ospitare il prossimo novembre negli Usa un incontro internazionale che si propone di allargare il processo di pace (in Medio Oriente) alla dimensione regionale, anche con una significativa partecipazione dei paesi arabi", ha aggiunto il presidente della Repubblica. Napolitano, nella breve conferenza stampa, ha poi spiegato che "se l'incontro di Washington si concluderà con un accordo quadro che indichi i problemi da affrontare e le soluzioni da seguire ciò potrà naturalmente rafforzare l'autorità del primo ministro israeliano e del presidente e del governo palestinese e - ha aggiunto il capo dello Stato - potrà servire a ridurre e colpire le posizioni estremiste e distruttive che ostacolano il processo di pace". Infine il presidente della Repubblica ha sottolineato che "i rapporti bilaterali fra Italia e Israele sono eccellenti e mi auguro che possano ulteriormente arricchirsi", con queste parole Napolitano ha tirato le somme dell'incontro con Peres.