Si parla di Finanziaria. Dopo che il ministro Padoa Schioppa ha affermato a Cernobbio che in quest'anno (dopo la Finanziaria "lacrime e sangue" da 35 miliardi) molte cose importanti sono state fatte (e ancora ci dovranno spiegare quali, visto che gli italiani non ne sono a conoscenza), Fassino rassicura i cittadini: è categoricamente escluso che ci sia in Finanziaria un aumento delle tasse. Dove l'abbiamo già sentita questa? Ah, sì: è più o meno quello che ha detto Prodi in campagna elettorale. "Torno a ribadire per chi non ha ancora capito, e soprattutto per chi non ha voglia di capire, che noi non alzeremo le tasse. Noi le abbasseremo"...Dovremmo crederci, adesso che Fassino lo ha ripetuto?Roma, 10 set. (Apcom) - Il governo Prodi sta lavorando a una Finanziaria che parte "da condizioni molto migliori da quelle da cui partiva la manovra precedente". E' quanto ha sostenuto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa intervenendo al workshop Ambrosetti di Cernobbio, in un incontro a porte chiuse. Padoa-Schioppa ha spiegato che adesso, al secondo anno di governo, "molte cose importanti sono state fatte. L'Italia è fuori dall'emergenza e il debito e il deficit sono scesi". A quanto si apprende, il ministro dell'Economia avrebbe anche fatto riferimento a quanti nello stesso periodo dello scorso anno pensavano che il governo sarebbe caduto proprio litigando sulla manovra Finanziaria: "Si diceva che il governo sarebbe caduto sulla Finanziaria ma non è successo, si diceva che la sinistra avrebbe abbandonato la linea del rigore ma non è successo anche questo. Abbiamo smentito tutte le peggiori previsioni". Poi, rivolgendosi a Giulio Tremonti, presente anche lui in sala, Padoa-Schioppa ha ricordato che proprio l'ex ministro dell'Economia "aveva definito all'epoca una 'entità metafisica' la Finanziaria da 35 miliardi di euro: invece ce l'abbiamo fatta". Quello che ha detto Padoa-Schioppa non è vero - ha replicato a stretto giro di posta Giulio Tremonti - ma confesso che non avrei mai immaginato che si potesse fare una Finanziaria mettendo il Tfr dei lavoratori come entrata. In questo modo - ha chiuso causticamente - si può fare praticamente qualsiasi cosa". Sempre da Cernobbio, il segretario dei Ds, Piero Fassino, esclude "in modo assoluto che ci sia alcun aumento della pressione fiscale". Fassino ha spiegato che nonostante la stima di riduzione della crescita italiana fatta dall'Ocse il governo "non può rassegnarsi ad una minore crescita che è la condizione perché l'Italia non torni a vedere aumentare il debito e il deficit. Dobbiamo crescere almeno al 2% e metteremo in campo tutte le iniziative necessarie ma escludo in modo assoluto - ha concluso - che ci sia un aumento della pressione fiscale". Ci saranno invece altre liberalizzazioni. La 'terza lenzuolata' di misure sulle liberalizzazioni elaborata dal governo dovrà essere approvata prima della Finanziaria. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, spiegando a margine del workshop Ambrosetti: "Noi pensiamo e chiediamo che i 55 articoli lì contenuti debbano essere approvati prima della Finanziaria dal Parlamento perché misure di questo tipo non possono perdere un giro. Sono uno stimolo per l'economia, tutelano i diritti dei cittadini e migliorano la vita delle imprese". Bersani ha quindi aggiunto che all'interno del testo, che al momento si trova al Senato, è contenuta anche una norma "sul fatto che il Parlamento debba esaminare ogni anno su proposta del governo una legge sulle liberalizzazioni. Così - ha concluso - introduciamo la 'lenzuolata' permanente".
LA SECONDA FINANZIARIA DI PRODI
Si parla di Finanziaria. Dopo che il ministro Padoa Schioppa ha affermato a Cernobbio che in quest'anno (dopo la Finanziaria "lacrime e sangue" da 35 miliardi) molte cose importanti sono state fatte (e ancora ci dovranno spiegare quali, visto che gli italiani non ne sono a conoscenza), Fassino rassicura i cittadini: è categoricamente escluso che ci sia in Finanziaria un aumento delle tasse. Dove l'abbiamo già sentita questa? Ah, sì: è più o meno quello che ha detto Prodi in campagna elettorale. "Torno a ribadire per chi non ha ancora capito, e soprattutto per chi non ha voglia di capire, che noi non alzeremo le tasse. Noi le abbasseremo"...Dovremmo crederci, adesso che Fassino lo ha ripetuto?Roma, 10 set. (Apcom) - Il governo Prodi sta lavorando a una Finanziaria che parte "da condizioni molto migliori da quelle da cui partiva la manovra precedente". E' quanto ha sostenuto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa intervenendo al workshop Ambrosetti di Cernobbio, in un incontro a porte chiuse. Padoa-Schioppa ha spiegato che adesso, al secondo anno di governo, "molte cose importanti sono state fatte. L'Italia è fuori dall'emergenza e il debito e il deficit sono scesi". A quanto si apprende, il ministro dell'Economia avrebbe anche fatto riferimento a quanti nello stesso periodo dello scorso anno pensavano che il governo sarebbe caduto proprio litigando sulla manovra Finanziaria: "Si diceva che il governo sarebbe caduto sulla Finanziaria ma non è successo, si diceva che la sinistra avrebbe abbandonato la linea del rigore ma non è successo anche questo. Abbiamo smentito tutte le peggiori previsioni". Poi, rivolgendosi a Giulio Tremonti, presente anche lui in sala, Padoa-Schioppa ha ricordato che proprio l'ex ministro dell'Economia "aveva definito all'epoca una 'entità metafisica' la Finanziaria da 35 miliardi di euro: invece ce l'abbiamo fatta". Quello che ha detto Padoa-Schioppa non è vero - ha replicato a stretto giro di posta Giulio Tremonti - ma confesso che non avrei mai immaginato che si potesse fare una Finanziaria mettendo il Tfr dei lavoratori come entrata. In questo modo - ha chiuso causticamente - si può fare praticamente qualsiasi cosa". Sempre da Cernobbio, il segretario dei Ds, Piero Fassino, esclude "in modo assoluto che ci sia alcun aumento della pressione fiscale". Fassino ha spiegato che nonostante la stima di riduzione della crescita italiana fatta dall'Ocse il governo "non può rassegnarsi ad una minore crescita che è la condizione perché l'Italia non torni a vedere aumentare il debito e il deficit. Dobbiamo crescere almeno al 2% e metteremo in campo tutte le iniziative necessarie ma escludo in modo assoluto - ha concluso - che ci sia un aumento della pressione fiscale". Ci saranno invece altre liberalizzazioni. La 'terza lenzuolata' di misure sulle liberalizzazioni elaborata dal governo dovrà essere approvata prima della Finanziaria. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, spiegando a margine del workshop Ambrosetti: "Noi pensiamo e chiediamo che i 55 articoli lì contenuti debbano essere approvati prima della Finanziaria dal Parlamento perché misure di questo tipo non possono perdere un giro. Sono uno stimolo per l'economia, tutelano i diritti dei cittadini e migliorano la vita delle imprese". Bersani ha quindi aggiunto che all'interno del testo, che al momento si trova al Senato, è contenuta anche una norma "sul fatto che il Parlamento debba esaminare ogni anno su proposta del governo una legge sulle liberalizzazioni. Così - ha concluso - introduciamo la 'lenzuolata' permanente".