DON CAMILLO'S BLOG

VELTRONI E LE DIECI GRANDI RIFORME PER L'ITALIA


Eh sì, cari miei, c'è poco da fare: per un veltroniano convinto o per un antiveltroniano accanito, è doveroso passare - una volta basta e avanza - dal fantasmagorico sito del Comitato elettorale di Walter Veltroni. La Nuova Stagione. Però, tutti questi "nuovo": nuova stagione, nuovo partito, nuovo leader (sic!).Io - innocuo membro della seconda categoria su citata - ci sono passato. Giusto un salto. Il tempo per una risatina. Ma, bando alle chiacchiere! Vedrò di spiegare di che cosa si tratta.LA NUOVA STAGIONE. 10 riforme per sbloccare l'Italia. Già qui, non si capisce dove voglia andare a parare, il nostro Walterino (sempre che sia lui a inventarsi questi titoloni e questi grandi decaloghi). Infatti, non si capisce perchè un candidato alla guida del primo partito di maggioranza debba scriverle sul sito, queste idee. Perchè non dirle ai compagni, ai colleghi di partito? L'Ulivo di domani (ovvero il Pidì) ha un bel pacchettino di Ministri - che vanno dalla Cultura alla Difesa, passando pure per le cariche di vicepremier, entrambe detenute dal Pidì -; ora, Veltroni queste ideone non può dirle a Prodi, o, almeno, a D'Alema e Rutelli, i due vicepremier? No, meglio tenerle nascoste sul sito. Chissàmai che queste riformone vengano realizzate...Comunque, passiamo alle 10 riforme.La metà di queste - ma forse Veltroni se l'è scordato - erano presenti nella riforma della Costituzione varata dal precedente governo Berlusconi e affossata tramite un legittimo - per carità! - referendum. Ora saltano fuori. Eccerto: se le dice Veltroni, sono parole sante, grandi riforme per rilanciare l'Italia (apro una parentesi: ma con la Finanziaria dell'anno scorso e i magici tesoretti, Prodi e Padoa Schioppa non l'avevano già rilanciata, dopo i misfatti di Berlusconi???), se invece le propone, le scrive e vuole metterle in atto il centrodestra, allora bisogna strombazzare e starnazzare in difesa della Costituzione italiana e stronzate simili. Scalfaro si è distinto in questo. Prima difendeva la Costituzione del dopoguerra (che tale non era, visto che nel 2001 il centrosinistra l'aveva modificata a suo piacere e nessuno aveva fiatato), ora è nel Comitato elettorale di Veltroni, che questa mitica Costituzione la vuole sforbiciare e incollare. Grandi novità, dunque.L'altra metà, invece, sono un misto di demagogia e ipocrisia. Tra gli altri punti, si distingue il settimo: RIGORE NELLA COSTITUZIONE DEI GRUPPI. Ammesso e non concesso che questa sia una grande riforma per rilanciare l'Italia, c'è da dire - come da noi già segnalato qualche giorno fa - che è il compagno comunista Bertinotti a creare - A NOSTRE SPESE - gruppi parlamentari come fossero circoli di cucito, non certo il centrodestra o qualcun'altro. Perchè non la va a raccontare a Bertinotti, questa storia del rigore? Mah!Per non parlare, poi, di un altro punto - di cui Veltroni va fiero -: quello sulle pari opportunità. Grande riforma per l'Italia anche questa. Si vuole infatti seguire l'articolo 51 della Costituzione, quando, nei vari discorsi da sinistra nuova, che rinasce democratica, si parla tanto di meritocrazia. Allora, come ci accordiamo? 50 e 50, oppure meritocrazia? Qualche differenza c'è...ma, d'altro canto, è la tecnica Veltroni del doppio aggettivo: il primo apre, il secondo chiude. Un colpo al cerchio e uno alla botte, come si suol dire...Chi ha intenzione di votare Veltroni alzi la mano...