Prima hanno tolto di mezzo le preferenze, in modo tale da limitare l'elezione del rappresentante cittadino ad una chiacchierata informale nella segreteria del Partito. Poi hanno piazzato le loro chiappe sulle poltrone per non muoverle più. Ed ora aborriscono all'idea di bloccare gli stipendi, ovvero limitare le cascate di denaro che scorrono nelle valli della politica.Il peggio non è mai morto. E la Casta ce lo sta dimostrando. Oggi il Senato ha votato, in modo bipartisan, contro gli emendamenti di Calderoli, che prevedevano il blocco degli stipendi. Tutta la Camera alta si è allarmata e ha risposto sotterrando la proposta del leghista. Centrodestra e centrosinistra combatti: giù le mani dalla busta paga. Cavoli: già devono pagare 5 euro per un pranzo in un ristorantone a cinque stelle nel Palazzo, non vorrete mica togliergli pure le quattro lire che guadagnano! Se poi si contano i voli nazionali, le ricariche telefoniche, i segretari...Ah no, è vero: paghiamo tutto noi. Che sbadato.
LA CASTA SI TIENE STRETTI I SOLDINI
Prima hanno tolto di mezzo le preferenze, in modo tale da limitare l'elezione del rappresentante cittadino ad una chiacchierata informale nella segreteria del Partito. Poi hanno piazzato le loro chiappe sulle poltrone per non muoverle più. Ed ora aborriscono all'idea di bloccare gli stipendi, ovvero limitare le cascate di denaro che scorrono nelle valli della politica.Il peggio non è mai morto. E la Casta ce lo sta dimostrando. Oggi il Senato ha votato, in modo bipartisan, contro gli emendamenti di Calderoli, che prevedevano il blocco degli stipendi. Tutta la Camera alta si è allarmata e ha risposto sotterrando la proposta del leghista. Centrodestra e centrosinistra combatti: giù le mani dalla busta paga. Cavoli: già devono pagare 5 euro per un pranzo in un ristorantone a cinque stelle nel Palazzo, non vorrete mica togliergli pure le quattro lire che guadagnano! Se poi si contano i voli nazionali, le ricariche telefoniche, i segretari...Ah no, è vero: paghiamo tutto noi. Che sbadato.