DON CAMILLO'S BLOG

CONFUSIONE NEL CENTRODESTRA: SILVIO, ILLUMINACI


Continua la faida interna al centrodestra, con rispettivi lanci di siluri da parte di Alleanza Nazionale (soprattutto) e del nuovo Partito del Popolo della Libertà. Ma se i sondaggi e i sondaggisti si dicono sicuri di un boom del nuovo partito, con grandi fette di elettorato scippate all'Udc (in procinto da tempo di creare una Cosa bianca) e ad Alleanza Nazionale, Fini continua a vedere un futuro roseo. Non ha certamente riconosciuto alcuna sua colpa nel crollo della Casa delle Libertà, mandando al massimo in avanscoperta alcuni colonnelli per sondare il terreno e provare il tasto di riappacificazione, che pare comunque ancora lontana, tra Il Ppl e An. Il suo merito è quello di continuare per la sua strada con numerosissime iniziative per riaffermare l'identità (sempre che ancora ci sia) del partito, tenendo comunque aperta una porta per una nuova alleanza di centrodestra.Berlusconi, intanto, dopo le dichiarazioni sul proporzionale nella conferenza stampa di lunedì, è tornato a parlare di sistema elettorale, specificando che l'obiettivo è quello di avere due grandi partiti contrapposti. Ma il proporzionale con questo che c'entra? Silvio, Silvio! Per raggiungere ciò ci vuole un gran bel referendum di Segni: qualche parola con Veltroni e l'accordo è fatto. Anche il Pd punta ad essere un partito di maggioranza relativa in grado di governare da solo. Pensate un po': Alleanza Nazionale (che già sostiene il referendum), il Partito della Libertà e il Partito democratico tutti e tre insieme per il referendum. Calcolando un trenta per cento del Pd, un 35-40 per cento di Pdl e un 10% circa di An, la battaglia dovrebbe essere vinta senza difficoltà. Perchè questo non accade? Perchè si sta giocando la partita su un assurdo proporzionale, capace di riportarci indietro negli anni e basta? Non si capisce.Spero che Berlusconi, dopo l'incontro a breve con Veltroni, cambi idea e stabilisca un obiettivo comune ai due "grandi": il referendum. In questo modo potremmo liberarci di una larga parte dei duecentosettantasettemila partitini che siedono in Parlamento a nostre spese, imponendo i loro veti e, di conseguenza, mandando l'Italia in rovina. Sempre a nostre spese.PS: i commenti sui temi Ppl-Pd, An-Ppl e referendum sono più che ben accetti. Una discussione costruttiva tra le varie parti (ovvero veltroniani, berlusconiani, aennini, eccetera) sarebbe decisamente positiva. Per questo motivo invito tutti a riflettere e a scrivere sui suddetti argomenti.