DON CAMILLO'S BLOG

LA CHIACCHIERATA DI FINI E VELTRONI


uNon si capisce perchè se si incontrano e discutono di legge elettorale e quant'altro Fini e Veltroni allora va tutto bene. Grandi sorrisone, pacche sulla schiena e via così. Se Berlusconi apre alla sinistra (del Pd, mica ai comunisti) per fare una legge elettorale ed andare a votare, allora vien giù il mondo. E il partito politicante di An porta in piazza addirittura duecento-militanti-duecento (di cui una buona metà erano dirigenti di partito) in piazza San Babila, per riprendersi una piazza di destra (e quindi non certo di An) al grido di basta inciuci, viva il bipolarismo. Mah. Strana storia, la politica. Sembra una grande barzelletta. Ma è così. E per cambiarla ci vorrà un grande lavoro.Comunque, torniamo a Walter e Gianfri. Al termine dell'incontro, i due hanno partecipato ad una conferenza stampa. Fini, tra le altre cose, ha detto di essere contrario al proporzionale e proposte simili perchè "non consentono al cittadino di scegliere la coalizione e il candidato premier". Per carità, è giustissimo, ma forse a Fini sfugge che l'obiettivo dei due grandi (Berlusconi e Veltroni) è quello di eliminarle, le inutili e rissose coalizioni, capaci solo di portare all'indecisionismo in stile governo Prodi. I due si sono trovati d'accordo su a) convergenza sul pacchetto delle riforme costituzionali ora in discussione alla Camera e b) le modifiche dei regolamenti parlamentari. Secondo Veltroni, "non esiste il problema esclusivo della legge elettorale, ma c'è una questione che riguarda l'intero assetto del sistema. C'è un legame indissolubile tra questi fattori, e noi non saremo disponibili a una discussione solo sulla legge elettorale". E qui torniamo al solito punto: com'è che se Fini si dice disponibile a trattare solo se si discute di tutto nessuno urla all'inciucio, mentre se Berlusconi apre sulla legge elettorale per votare le cicale saltano su a gridare??Bah. Meglio che mi fermi. Per ora.