Mi si perdoni il ritardo, ma in questi giorni sono stato via.A mio parere, vale la pena spendere qualche parola - ancora una volta - sul ruolo decisivo che i senatori a vita svolgono nei confronti della pericolosa azione di questo governo.Giovedì scorso, la fiducia posta dal governo sul pacchetto sicurezza è stata portata a casa per un pelo. Centosessanta i voti favorevoli, centocinquantotto i voti contrari. Capirai che novità, direte voi. E infatti la novità non c'è. Va rilevato, però, il nuovo operato della pattuglia dei senatori a vita, da più o meno un anno organica alla maggioranza di centrosinistra.Su sette senatori a vita, infatti, escludendo l'assente Pininfarina, cinque hanno votato a favore del governo. Andreotti si è astenuto. Favorevole, oltre ai soliti Scalfaro, Montalcini, Ciampi e Colombo, anche un sorprendente Cossiga. Sinceramente faccio fatica a comprendere il comportamento di quest'ultimo, che parla, parla e parla contro Prodi e il suo governo poi, quando il voto è decisivo (una fiducia, mica un voto qualunque), torna nei panni del senatore a vita. Bella roba.Bordon l'aveva già detto votando la Finanziaria, Berlusconi e il centrodestra tutto lo ripetono da un anno e passa: questa maggioranza non c'è più (sempre che ci sia mai stata...). Ma, a Palazzo Chigi, alle poltrone ci tengono. All'Italia... un po' meno.
LA MAGGIORANZA DEL PIFFERO
Mi si perdoni il ritardo, ma in questi giorni sono stato via.A mio parere, vale la pena spendere qualche parola - ancora una volta - sul ruolo decisivo che i senatori a vita svolgono nei confronti della pericolosa azione di questo governo.Giovedì scorso, la fiducia posta dal governo sul pacchetto sicurezza è stata portata a casa per un pelo. Centosessanta i voti favorevoli, centocinquantotto i voti contrari. Capirai che novità, direte voi. E infatti la novità non c'è. Va rilevato, però, il nuovo operato della pattuglia dei senatori a vita, da più o meno un anno organica alla maggioranza di centrosinistra.Su sette senatori a vita, infatti, escludendo l'assente Pininfarina, cinque hanno votato a favore del governo. Andreotti si è astenuto. Favorevole, oltre ai soliti Scalfaro, Montalcini, Ciampi e Colombo, anche un sorprendente Cossiga. Sinceramente faccio fatica a comprendere il comportamento di quest'ultimo, che parla, parla e parla contro Prodi e il suo governo poi, quando il voto è decisivo (una fiducia, mica un voto qualunque), torna nei panni del senatore a vita. Bella roba.Bordon l'aveva già detto votando la Finanziaria, Berlusconi e il centrodestra tutto lo ripetono da un anno e passa: questa maggioranza non c'è più (sempre che ci sia mai stata...). Ma, a Palazzo Chigi, alle poltrone ci tengono. All'Italia... un po' meno.