Qualche luce all'orizzonte c'è. Sono (non ufficialmente) in corso nel centrodestra prove tecniche di riavvicinamento. Non tra Casini e Berlusconi, ovviamente, ma tra Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega. Motivazione? Naturalmente, legge elettorale.Le spinte all'unità sono praticamente solo finiane: tra una frecciata e una bordata, infatti, nelle parole di Gianfranco Fini c'è spazio anche per qualche appello al centrodestra. Ultimo, in diretta da Ballarò, quello sull'unità della (ex?) Cdl per far fronte o, perlomeno, discutere sulla bozza di riforma elettorale presentata da Bianco, del Partito democratico.Sempre in diretta, a mezzo agenzie di stampa, Berlusconi ha risposto positivamente. Idem per la Lega, il cui leader si è più volte incontrato col presidente di Forza Italia per fare il punto su questa drammatica situazione.Da parte di Fini, d'altro canto, non sono neanche mancati gli ultimatum: "Adesso vediamo se si potrà trovare una posizione unitaria, altrimenti ognuno andrà per la sua strada e io la legge Bianco la contrasterò. Io a destra sto benissimo e non ho alcun timore di rimanerci". Ci si lasci dire, prima di proseguire, che, su questo punto dell'appartenenza alla destra, non è che Fini abbia brillato, in questi ultimi anni. La sua fuga disperata, in Europa, dall'Uen verso Partito popolare europeo ne è la conferma. Per non parlare, poi, del sì al Corano nelle scuole, dell'apertura ai Pacs e via dicendo. Aperture non proprio da "destra".Comunque sia, ben venga il dialogo. Sempre che non sia una perdita di tempo. Il leader di Forza Italia ha proposto agli "amici" del centrodestra di tornare a parlare di valori e programmi: ben venga davvero.Intanto, si parla di un piano B (piuttosto scontato) di Berlusconi e del suo Pdl: il referendum in caso che l'asse con Veltroni dovesse affondare. Questo, nonostante la perdita della Lega, porterebbe, per forza di cose, ad un riavvicinamento a Fini e ad Alleanza Nazionale. Comunque sia...si vedrà.State pur certi (c'è da scommeterci) che prima o poi Silvio e Fini (o Fi e An per loro) torneranno dalla stessa parte della barricata, perchè l'unità popolare, di intenti e di valori c'è. Manca il dialogo tra i leader...
PROVE TECNICHE DI RIAVVICINAMENTO
Qualche luce all'orizzonte c'è. Sono (non ufficialmente) in corso nel centrodestra prove tecniche di riavvicinamento. Non tra Casini e Berlusconi, ovviamente, ma tra Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega. Motivazione? Naturalmente, legge elettorale.Le spinte all'unità sono praticamente solo finiane: tra una frecciata e una bordata, infatti, nelle parole di Gianfranco Fini c'è spazio anche per qualche appello al centrodestra. Ultimo, in diretta da Ballarò, quello sull'unità della (ex?) Cdl per far fronte o, perlomeno, discutere sulla bozza di riforma elettorale presentata da Bianco, del Partito democratico.Sempre in diretta, a mezzo agenzie di stampa, Berlusconi ha risposto positivamente. Idem per la Lega, il cui leader si è più volte incontrato col presidente di Forza Italia per fare il punto su questa drammatica situazione.Da parte di Fini, d'altro canto, non sono neanche mancati gli ultimatum: "Adesso vediamo se si potrà trovare una posizione unitaria, altrimenti ognuno andrà per la sua strada e io la legge Bianco la contrasterò. Io a destra sto benissimo e non ho alcun timore di rimanerci". Ci si lasci dire, prima di proseguire, che, su questo punto dell'appartenenza alla destra, non è che Fini abbia brillato, in questi ultimi anni. La sua fuga disperata, in Europa, dall'Uen verso Partito popolare europeo ne è la conferma. Per non parlare, poi, del sì al Corano nelle scuole, dell'apertura ai Pacs e via dicendo. Aperture non proprio da "destra".Comunque sia, ben venga il dialogo. Sempre che non sia una perdita di tempo. Il leader di Forza Italia ha proposto agli "amici" del centrodestra di tornare a parlare di valori e programmi: ben venga davvero.Intanto, si parla di un piano B (piuttosto scontato) di Berlusconi e del suo Pdl: il referendum in caso che l'asse con Veltroni dovesse affondare. Questo, nonostante la perdita della Lega, porterebbe, per forza di cose, ad un riavvicinamento a Fini e ad Alleanza Nazionale. Comunque sia...si vedrà.State pur certi (c'è da scommeterci) che prima o poi Silvio e Fini (o Fi e An per loro) torneranno dalla stessa parte della barricata, perchè l'unità popolare, di intenti e di valori c'è. Manca il dialogo tra i leader...