Avete presente gli amici per la pelle? Ecco: con questo governo non c’entrano proprio niente. L’Unione ha ancora una parvenza di unità (si fa per dire) solamente perché la sinistra ama e rimane avvinghiata alle poltrone. Vi chiederete: ma come fanno Mastella e Diliberto, i teodem e la Rosa nel Pugno, Dini e Giordano a stare tutti nella stessa maggioranza? Semplice: sono amici per la cadrega. La loro è un’alleanza contro natura, forzata, il cui obiettivo è il potere e il cui valore unico è l’antiberlusconismo. Un valore che, mentre in alcuni si rafforza vista l’ascesa del Cavaliere e del suo Popolo della Libertà, in altri va incrinandosi (vedi Veltroni e pi-democratici in generale, ora pronti a riconoscere Berlusconi e a dialogare con lui in quanto rappresentante di una buona parte della società italiana). Un’alleanza governativa ipocrita, che va distandosi (come il centrodestra) in tre più o meno grandi blocchi: il Partito democratico, la Cosa bianca o quello che nascerà al centro e la Cosa rossa, la famigerata Sinistra Arcobaleno. Un’alleanza menzognera, che ha bellamente archiviato duecentottantuno-pagine-duecentottantuno di programma elettorale per rimanere in piedi. Ha buttato nel cestino il suo magico progetto, quello che, secondo Prodi, avrebbe dovuto portare la felicità agli italiani. Però! Non c’è andato mica tanto lontano…E così, nonostante i ceffoni dalle magistrature e dalle Forze dell’ordine, l’armata brancaleone di Prodi e compagnia prosegue la sua azione (o non-azione, dipende dai punti di vista) distruttiva.Ancora una volta torno a chiedermi quando cadranno. Hanno rimosso illegalmente un consigliere della Rai, okkupando tutta l’azienda pubblica. Hanno attaccato un comandante generale della Guardia di Finanza per rimuoverlo dal suo posto, prima invitandolo ad occupare un’altra carica (alla Corte dei Conti) e poi, dopo il suo rifiuto, accusandolo di tutto e di più con gigantesche bugie. Hanno tolto i fondi alla sicurezza, all’Università e alla ricerca. Una ricerca tanto promossa in campagna elettorale ma per cui sono stati fatti ben pochi passi avanti, eccetto il finanziamento alla fondazione della senatrice a vita Montalcini (per un voto questo ed altro). Hanno colpito le famiglie italiane e tutti i cittadini in generale con 69 nuove pesanti tasse, facendo schizzare oltre ogni soglia concepibile la pressione fiscale nel nostro Paese. Hanno buttato a mare tutte le importanti riforme del governo Berlusconi senza neanche rimpiazzarle: per la Bossi-Fini si è proposto un decreto suicida della coppia Amato-Ferrero, per la riforma Moratti della scuola (con l’introduzione dell’inglese e dell’informatica per una scuola del Terzo millennio e non del Terzo mondo) si è reintrodotto solamente l’uso delle tabellone ed è ancora in forse il ritorno agli esami a settembre, per la Maroni (welfare) hanno progettato una nuova legge, che, costando venti miliardi di euro, abolisce lo scalone berlusconiano, consentendo che i 58enni possano andare in pensione ed essere mantenuti (si fa per dire) sulle spalle di quattro giovani contribuenti.E il governo Prodi, nonostante le speranze della gran parte degli italiani, non vuole cadere. La sinistra vive per le poltrone e, ora che ce le ha, non le molla per nessuna ragione.È una vergogna. E non si sa quando finirà.
L'UNIONE SCANDALOSA
Avete presente gli amici per la pelle? Ecco: con questo governo non c’entrano proprio niente. L’Unione ha ancora una parvenza di unità (si fa per dire) solamente perché la sinistra ama e rimane avvinghiata alle poltrone. Vi chiederete: ma come fanno Mastella e Diliberto, i teodem e la Rosa nel Pugno, Dini e Giordano a stare tutti nella stessa maggioranza? Semplice: sono amici per la cadrega. La loro è un’alleanza contro natura, forzata, il cui obiettivo è il potere e il cui valore unico è l’antiberlusconismo. Un valore che, mentre in alcuni si rafforza vista l’ascesa del Cavaliere e del suo Popolo della Libertà, in altri va incrinandosi (vedi Veltroni e pi-democratici in generale, ora pronti a riconoscere Berlusconi e a dialogare con lui in quanto rappresentante di una buona parte della società italiana). Un’alleanza governativa ipocrita, che va distandosi (come il centrodestra) in tre più o meno grandi blocchi: il Partito democratico, la Cosa bianca o quello che nascerà al centro e la Cosa rossa, la famigerata Sinistra Arcobaleno. Un’alleanza menzognera, che ha bellamente archiviato duecentottantuno-pagine-duecentottantuno di programma elettorale per rimanere in piedi. Ha buttato nel cestino il suo magico progetto, quello che, secondo Prodi, avrebbe dovuto portare la felicità agli italiani. Però! Non c’è andato mica tanto lontano…E così, nonostante i ceffoni dalle magistrature e dalle Forze dell’ordine, l’armata brancaleone di Prodi e compagnia prosegue la sua azione (o non-azione, dipende dai punti di vista) distruttiva.Ancora una volta torno a chiedermi quando cadranno. Hanno rimosso illegalmente un consigliere della Rai, okkupando tutta l’azienda pubblica. Hanno attaccato un comandante generale della Guardia di Finanza per rimuoverlo dal suo posto, prima invitandolo ad occupare un’altra carica (alla Corte dei Conti) e poi, dopo il suo rifiuto, accusandolo di tutto e di più con gigantesche bugie. Hanno tolto i fondi alla sicurezza, all’Università e alla ricerca. Una ricerca tanto promossa in campagna elettorale ma per cui sono stati fatti ben pochi passi avanti, eccetto il finanziamento alla fondazione della senatrice a vita Montalcini (per un voto questo ed altro). Hanno colpito le famiglie italiane e tutti i cittadini in generale con 69 nuove pesanti tasse, facendo schizzare oltre ogni soglia concepibile la pressione fiscale nel nostro Paese. Hanno buttato a mare tutte le importanti riforme del governo Berlusconi senza neanche rimpiazzarle: per la Bossi-Fini si è proposto un decreto suicida della coppia Amato-Ferrero, per la riforma Moratti della scuola (con l’introduzione dell’inglese e dell’informatica per una scuola del Terzo millennio e non del Terzo mondo) si è reintrodotto solamente l’uso delle tabellone ed è ancora in forse il ritorno agli esami a settembre, per la Maroni (welfare) hanno progettato una nuova legge, che, costando venti miliardi di euro, abolisce lo scalone berlusconiano, consentendo che i 58enni possano andare in pensione ed essere mantenuti (si fa per dire) sulle spalle di quattro giovani contribuenti.E il governo Prodi, nonostante le speranze della gran parte degli italiani, non vuole cadere. La sinistra vive per le poltrone e, ora che ce le ha, non le molla per nessuna ragione.È una vergogna. E non si sa quando finirà.