Il 2007 volge al termine e sarà bene augurarci per il 2008 qualcosa di migliore, per quanto riguarda la politica. In quest'anno ne abbiamo viste di tutti i colori; non ultima l'uscita di Prodi: "Io duro perchè faccio", che sapeva molto di botto di Capodanno. Oppure pensiamo, per esempio, alla recentissima e scandalosissima minaccia di Dini - capetto dei liberaldemocratici (ovvero tre senatori): se non accettate per intero il nostro programma, qui salta tutto. Però: bella democrazia. Un senatore del cavolo può mandare all'aria il volere di milioni e milioni di italiani che nel 2006 (ripeto: nel 2006...) hanno scelto Romano Prodi come presidente del Consiglio. Se il premier dovesse piegarsi a questo diktat, così come si è piegato a quelli della sinistra radicale, non so proprio cosa potrebbe perdere, visto che la faccia, lui e la sua compagnia, l'hanno già lasciata per strada da un pezzo.Dunque, come suddetto, sarà bene aspettarsi qualcosa di migliore per l'anno che viene. Speriamo: se poi non accadrà niente, amen. E non penso solo ad una sicuramente positiva caduta di Prodi. Sto pensando anche ad un buon accordo tra Berlusconi e Veltroni che metta fine a questo schifo di bipolarismo. Sto pensando a delle riforme serie, che questo esecutivo e nemmeno un (illegittimo) governo istituzionale potrebbero fare. Sto pensando ad una gestione nuova del Paese. Visto il nostro Parlamento, in cui più che scannarsi ed insultarsi non fanno, forse chiedo troppo. Forse sogno, ma chissenefrega.Nel 2008 potremmo avere un referendum letale per moltissimi dei nostri politicanti amici del ricatto: se i quesiti di Segni dovessero essere accettati, penso che una vittoria del sì sarebbe più che probabile, con la conseguenza che i partiti da zerovirgola (che in questa maggioranza la fanno da padroni) verrebbero annientati.Nel 2008 potremmo avere un bel colpaccio al governo con la sfiducia (improbabile) nei confronti del carissimo Tommaso Padoa Schioppa.Vedremo cosa ci riserverà il futuro.Stendiamo un velo pietoso su questo 2007 ingiustamente denominato "dell'antipolitica". Ma che antipolitica e antipolitica! I cittadini ormai se ne sbattono della politica. Chiedono sicurezza, lavoro, poche tasse, aiuti quando servono e via dicendo. Pensate gliene freghi a qualcuno del modello tedesco di Casini, del veltronellum di Berlusconi e Veltroni? Io credo di no. Stendiamo un velo pietoso e guardiamo fiduciosi al futuro.Dopotutto - e con questa citazione chiudo -, domani è un altro giorno.Auguri.
SPERANZE PER L'ANNO NUOVO
Il 2007 volge al termine e sarà bene augurarci per il 2008 qualcosa di migliore, per quanto riguarda la politica. In quest'anno ne abbiamo viste di tutti i colori; non ultima l'uscita di Prodi: "Io duro perchè faccio", che sapeva molto di botto di Capodanno. Oppure pensiamo, per esempio, alla recentissima e scandalosissima minaccia di Dini - capetto dei liberaldemocratici (ovvero tre senatori): se non accettate per intero il nostro programma, qui salta tutto. Però: bella democrazia. Un senatore del cavolo può mandare all'aria il volere di milioni e milioni di italiani che nel 2006 (ripeto: nel 2006...) hanno scelto Romano Prodi come presidente del Consiglio. Se il premier dovesse piegarsi a questo diktat, così come si è piegato a quelli della sinistra radicale, non so proprio cosa potrebbe perdere, visto che la faccia, lui e la sua compagnia, l'hanno già lasciata per strada da un pezzo.Dunque, come suddetto, sarà bene aspettarsi qualcosa di migliore per l'anno che viene. Speriamo: se poi non accadrà niente, amen. E non penso solo ad una sicuramente positiva caduta di Prodi. Sto pensando anche ad un buon accordo tra Berlusconi e Veltroni che metta fine a questo schifo di bipolarismo. Sto pensando a delle riforme serie, che questo esecutivo e nemmeno un (illegittimo) governo istituzionale potrebbero fare. Sto pensando ad una gestione nuova del Paese. Visto il nostro Parlamento, in cui più che scannarsi ed insultarsi non fanno, forse chiedo troppo. Forse sogno, ma chissenefrega.Nel 2008 potremmo avere un referendum letale per moltissimi dei nostri politicanti amici del ricatto: se i quesiti di Segni dovessero essere accettati, penso che una vittoria del sì sarebbe più che probabile, con la conseguenza che i partiti da zerovirgola (che in questa maggioranza la fanno da padroni) verrebbero annientati.Nel 2008 potremmo avere un bel colpaccio al governo con la sfiducia (improbabile) nei confronti del carissimo Tommaso Padoa Schioppa.Vedremo cosa ci riserverà il futuro.Stendiamo un velo pietoso su questo 2007 ingiustamente denominato "dell'antipolitica". Ma che antipolitica e antipolitica! I cittadini ormai se ne sbattono della politica. Chiedono sicurezza, lavoro, poche tasse, aiuti quando servono e via dicendo. Pensate gliene freghi a qualcuno del modello tedesco di Casini, del veltronellum di Berlusconi e Veltroni? Io credo di no. Stendiamo un velo pietoso e guardiamo fiduciosi al futuro.Dopotutto - e con questa citazione chiudo -, domani è un altro giorno.Auguri.