Devo premettere che giudico molto positiva questa svolta (inevitabile, vista la situazione prodotta da e in questa maggioranza) di Veltroni. E' giustissimo e, oltretutto, molto saggio che il Partito democratico corra da solo. Potrà avere un programma suo. Chiaro. Ed è già un bel vantaggio, per questa politica indecente.Ma Veltroni, pur aprendo al dialogo con Berlusconi e pur manovrando con precisione e astuzia il suo nuovo partito, rimane pur sempre il sindaco del modello Roma, ovvero quello che rifilava, invece delle strade decenti e dei servizi, le notti bianche e le Feste del cinema. E, infatti, ha provato a fare il furbetto: se Forza Italia "avesse il coraggio di fare altrettanto"...Eh già, Silvio è nato ieri no? Se per il Pd, infatti, è inevitabile correre da solo (visto e sperimentato l'insanabile contrasto tra radicali e pseudo-riformisti), per Forza Italia la situazione è diversa. Infatti, come ha precisato Fini e confermato Berlusconi, la Casa delle Libertà, pur essendo spaccatissima al suo interno per inutili contrasti tra leader, segreterie e alti dirigenti, alla base e nei valori è unita. Al contrario dell'Unione.Quindi Forza Italia potrebbe benissimo andare avanti con Alleanza Nazionale (magari, se non chiediamo la luna, alleggerita di un certo Fini...), visto che i valori e i programmi sono simili, se non coincidenti e sovrapponibili.Ansa. "Quale che sia il sistema elettorale, o il testo Bianco o il referendum, o l'attuale legge elettorale, voglio dire con chiarezza che il Pd si presenterà con le liste del Partito democratico. E se Forza Italia avesse il coraggio di fare altrettanto sarebbe un enorme conquista per la democrazia italiana". E' la convinzione espressa dal leader del Pd Walter Veltroni, intervenendo al convegno promosso da Michele Salvati ed Enrico Morando.Veltroni sostiene che la chiarezza premia. "Io non sono sicuro - afferma il segretario del Pd rispondendo a Salvati che dava per certa l'eventuale sconfitta in caso di voto con il Porcellum - che di fronte a due offerte: una coalizione che va da Storace a Casini e un partito, il Pd, che chiede il consenso agli italiani sulla base di un programma di innovazione questo non possa avere un effetto premiante".Intanto, Clemente Mastella, preso di mira dalle toghe rosse, continua a far agitare la sgangherata e disgraziata "maggioranza" di governo. L'ex ministro, infatti, tiene in scacco Prodi: se l'Unione tutta (quindi anche sinistra radicale e Idv) non voteranno la mozione di solidarietà a Mastella...tanti saluti: qui si sbaracca e chi si è visto si è visto.Ne vedremo delle belle. Con il referendum, poi...
WALTER PRONTO PER CORRERE DA SOLO
Devo premettere che giudico molto positiva questa svolta (inevitabile, vista la situazione prodotta da e in questa maggioranza) di Veltroni. E' giustissimo e, oltretutto, molto saggio che il Partito democratico corra da solo. Potrà avere un programma suo. Chiaro. Ed è già un bel vantaggio, per questa politica indecente.Ma Veltroni, pur aprendo al dialogo con Berlusconi e pur manovrando con precisione e astuzia il suo nuovo partito, rimane pur sempre il sindaco del modello Roma, ovvero quello che rifilava, invece delle strade decenti e dei servizi, le notti bianche e le Feste del cinema. E, infatti, ha provato a fare il furbetto: se Forza Italia "avesse il coraggio di fare altrettanto"...Eh già, Silvio è nato ieri no? Se per il Pd, infatti, è inevitabile correre da solo (visto e sperimentato l'insanabile contrasto tra radicali e pseudo-riformisti), per Forza Italia la situazione è diversa. Infatti, come ha precisato Fini e confermato Berlusconi, la Casa delle Libertà, pur essendo spaccatissima al suo interno per inutili contrasti tra leader, segreterie e alti dirigenti, alla base e nei valori è unita. Al contrario dell'Unione.Quindi Forza Italia potrebbe benissimo andare avanti con Alleanza Nazionale (magari, se non chiediamo la luna, alleggerita di un certo Fini...), visto che i valori e i programmi sono simili, se non coincidenti e sovrapponibili.Ansa. "Quale che sia il sistema elettorale, o il testo Bianco o il referendum, o l'attuale legge elettorale, voglio dire con chiarezza che il Pd si presenterà con le liste del Partito democratico. E se Forza Italia avesse il coraggio di fare altrettanto sarebbe un enorme conquista per la democrazia italiana". E' la convinzione espressa dal leader del Pd Walter Veltroni, intervenendo al convegno promosso da Michele Salvati ed Enrico Morando.Veltroni sostiene che la chiarezza premia. "Io non sono sicuro - afferma il segretario del Pd rispondendo a Salvati che dava per certa l'eventuale sconfitta in caso di voto con il Porcellum - che di fronte a due offerte: una coalizione che va da Storace a Casini e un partito, il Pd, che chiede il consenso agli italiani sulla base di un programma di innovazione questo non possa avere un effetto premiante".Intanto, Clemente Mastella, preso di mira dalle toghe rosse, continua a far agitare la sgangherata e disgraziata "maggioranza" di governo. L'ex ministro, infatti, tiene in scacco Prodi: se l'Unione tutta (quindi anche sinistra radicale e Idv) non voteranno la mozione di solidarietà a Mastella...tanti saluti: qui si sbaracca e chi si è visto si è visto.Ne vedremo delle belle. Con il referendum, poi...