DON CAMILLO'S BLOG

E ORA CHE SI FA?


Guarda caso, la responsabilità salta fuori soltanto ora. Mica prima, quando c'era un governo che piegava l'Italia con le sue non decisioni, i suoi veti interni, i suoi mille partiti. No. L'appello alla responsabilità nei confronti del Paese fa comodo ora, quando c'è da impedire le elezioni anticipate che, ormai, sembrano sempre più vicine.Mah. A sinistra cercano di fare i furbi, e il guaio sta nel fatto che c'è pure chi li ascolta, tipo Casini e compagnia bella centrista.Del centrodestra, invece, preferirei non parlare, per non rovinarmi la serata. Michela Vittoria Brambilla (leader dei Circoli della Libertà) ha scritto oggi su Libero promuovendo la stessa mia proposta di due giorni fa: un contratto con gli italiani firmato da tutti i leader del Polo. E' un modo utile e intelligente per blindare uno schifo di coalizione.Ma, da referendario, ancora una volta torno a riflettere sul rischio che comportano queste elezioni. Silvio, ma siamo proprio sicuri che siano la cosa migliore? Anche se si vincesse di misura, si avrebbe un'azione di governo sottoposta ai veti (non degli zerovirgola come nel governo Prodi, questa volta) di partiti come la Lega e l'Udc, che le balle le sanno rompere bene. E come si governa con gente del genere? Bisogna pure far notare che l'Unione, tanto attaccata per la sua maggioranza variegata, non dista ormai molto dal centrodestra: pensiamo alla Destra, alla Nuova democrazia cristiana, a Forza Italia, ad Alleanza Nazionale, all'Udc, alla Lega, ad Alternativa sociale, ai Riformatori liberali e altri ancora. Vogliamo proprio portare al governo questo carrozzone? Questo circo? Mah. Sarebbe meglio riflettere.Prevedo cose da brivido: impuntature dell'Udc, minacce della Lega, liti furibonde tra Alleanza Nazionale e la Destra e via dicendo.Altrochè riavvicinamento del centrodestra: è ovvio che Fini proponga Berlusconi premer e faccia l'amico di sempre. Se si votasse adesso, il progetto rischiosissimo per An del Popolo della Libertà finirebbe in un cassetto, questo perchè ad organizzare per un partito nuovo per le elezioni non ce la si fa, e perchè durante un governo Berlusconi, la creazione vera e propria del Pdl, farebbe esplodere tutta la coalizione.Ritengo poco regolare un governo a termine, con un premier non eletto dai cittadini ma scelto da Napolitano o chi per lui, ma penso sia la strada migliore. Credo sia quella di cui l'Italia necessiti. Ci vuole il referendum. Ci vuole. E poi, una volta vintolo (spero), si potrà passare ad un salutare pseudo-bipolarismo, che veda uno scontro positivo e costruttivo tra Partito democratico e Popolo della Libertà, senza veti e con grandi partiti tra il 30 e il 40%.Pensiamoci.