Trovo interessante e sicuramente positiva l'idea che circola in queste ore nel centrodestra, soprattutto in zona Forza Italia. Berlusconi non vuole portarsi a Palazzo Chigi un circo con Alleanza Nazionale, Forza Italia, Lega, Udc, Destra, Azione Sociale, Pensionati, Nuova Dc, Riformatori liberali e altri ancora. Non vuole fare la fine di Prodi. Per questo motivo , per poter governare, gli è venuta in mente un'idea: alleanza a quattro. Ovvero un accordo e un programma comune per i quattro partiti fondatori della Casa delle Libertà: Forza Italia, Udc, Alleanza Nazionale e Lega Nord. Questa sarà la formazione da battaglia: il resto sarà extra. Chi ci starà, tipo la Destra, potrà seguire il carro e guadagnare, fuori dall'alleanza, al massimo, poltrone di viceministro, sottosegretario e altri pari. Non dicasteri, che saranno dimezzati rispetto agli attuali e saranno suddivisi solamente tra le quattro forze principali.Un'alleanza semplice e chiara, fondata su un programma altrettanto semplice e altrettanto chiaro, di pochi punti importanti.Questo anche per rispondere a Veltroni, che già programmava una campagna elettorale all'insegna del: vanno "da Mastella a Storace". Ma, soprattutto, per rendere concreta la possibilità di un governo di centrodestra efficacie e capace.E' uno schema che può funzionare e che può scongiurare le mie previsioni della settimana scorsa su di una coalizione governante di mille e uno partiti.Fi, An, Lega e Udc. E basta. Così va bene.
FORZA ITALIA, AN, LEGA E UDC: COSI' VA BENE
Trovo interessante e sicuramente positiva l'idea che circola in queste ore nel centrodestra, soprattutto in zona Forza Italia. Berlusconi non vuole portarsi a Palazzo Chigi un circo con Alleanza Nazionale, Forza Italia, Lega, Udc, Destra, Azione Sociale, Pensionati, Nuova Dc, Riformatori liberali e altri ancora. Non vuole fare la fine di Prodi. Per questo motivo , per poter governare, gli è venuta in mente un'idea: alleanza a quattro. Ovvero un accordo e un programma comune per i quattro partiti fondatori della Casa delle Libertà: Forza Italia, Udc, Alleanza Nazionale e Lega Nord. Questa sarà la formazione da battaglia: il resto sarà extra. Chi ci starà, tipo la Destra, potrà seguire il carro e guadagnare, fuori dall'alleanza, al massimo, poltrone di viceministro, sottosegretario e altri pari. Non dicasteri, che saranno dimezzati rispetto agli attuali e saranno suddivisi solamente tra le quattro forze principali.Un'alleanza semplice e chiara, fondata su un programma altrettanto semplice e altrettanto chiaro, di pochi punti importanti.Questo anche per rispondere a Veltroni, che già programmava una campagna elettorale all'insegna del: vanno "da Mastella a Storace". Ma, soprattutto, per rendere concreta la possibilità di un governo di centrodestra efficacie e capace.E' uno schema che può funzionare e che può scongiurare le mie previsioni della settimana scorsa su di una coalizione governante di mille e uno partiti.Fi, An, Lega e Udc. E basta. Così va bene.