DON CAMILLO'S BLOG

L'ANTICLERICALISMO AFFANNATO


Girando un po' sui vari blog, mi sono imbattuto in uno che, per i suoi articoli e per l'anticlericalismo dichiarato ed ostentato del blogger, ha richiamato il mio "interesse".Ecco l'articolo (dei giorni del caso "la Sapienza") che ho tratto, e che riporto qui di seguito. Con i debiti commenti...(IN VERDE)***Le polemiche sul caso “la sapienza” evidenziate giorno e notte dai mass media, altro non fanno, che confermare quanto da me già detto in precedenti interventi, ovvero che la nostra vita sociale è fortemente influenzata dall’attività clericale. Cavoli: è vero! Come si può non essere d'accordo? Il Papa si è permesso di accettare un invito e, preso a pesci in faccia, ora manda pure i suoi fedelissimi in giro per le televisioni a propagandare l'oscurantismo.  Orbene, non mi sembra una tragedia se, in piena democrazia, 67 docenti hanno manifestato - per iscritto al rettore - la loro disapprovazione sulla presenza di papa Ratzinger, all’inaugurazione dell’anno accademico delle scienze. La tragedia non è la lettera di protesta di 67 docenti della Sapienza (su 4500), bensì il fatto che essa fosse basata (per ipocrisia o per errore) su affermazioni false, o meglio, come spiegherò dopo, ribaltate, poste in modo assolutamente fuorviante. A me sembra invece decisamente negativo che, in piena democrazia, si voglia impedire al Papa (i docenti chiedevano che l'invito venisse annullato) di parlare. E perchè? Perchè è Papa. Mah.Le ragioni, che io approvo (mi astengo dai commenti...!), hanno fondamenta non solo politiche, ma anche scientifiche (
). Mi spiego meglio, Joseph Ratzinger nel 1990 - allora cardinale – dichiarò “All’epoca di Galileo, la chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo di Galileo fu ragionevole e giusto”. Praticamente, la conferma di come la chiesa ha sempre pensato sulla vicenda; la fede, la religione, sopra a tutto e tutti, compresa la ragione e la scienza, motivo per cui appare decisamente umano, che, dei docenti, scienziati fedeli alla ragione e dediti all’avanzamento e la diffusione della conoscenza, si siano sentiti offesi e umiliati da tale invito. Eccolo lì, il nostro anticlericalismo affannato: pur di sbattere qualche frasona contro la Chiesa oscurantista, ecco che si prendono le bufale. E si fanno pure certe figure...Se, infatti, il nostro caro amico si fosse informato decentemente, invece di ritagliare qualche paragrafetto da Repubblica o non so quale altro giornale, probabilmente questa figura non l'avrebbe fatta. Le parole, infatti, non erano del cardinal Ratzinger, bensì di Paul Feyerabend (ateo e anarchico), che il Papa citava. Il Papa - ma nessuno si è disturbato per andare a controllare - è stato, tra l'altro, tra i promotori della revisione del processo Galileo sotto il pontificato del grande Giovanni Paolo II. Se il nostro caro amico si fosse, per correttezza, letto il bellissimo discorso del Papa, non avrebbe certamente scritto (credo nella sua onestà, sebbene io non lo conosca) frasi di questo tipo: "la fede, la religione, sopra a tutto e tutti, compresa la ragione e la scienza". Poveri professori! Sottomessi alle imposizioni della Chiesa: la religione sopra tutto e tutti.La scienza è laica! E questo cosa vorrebbe dire? Che allora non deve più andare in cerca della verità? Che può impedire al Papa di dire la sua? Che può permettere che dei deficienti facciano saltare un importante incontro solamente perchè (meno di cento su 140000 iscritti alla Sapienza) okkupano il rettorato?Quello che più disturba in questa vicenda, è l’insistenza da parte degli organi di informazione, di voler prolungare la notizia il più a lungo possibile. Si è manifestato un atto di democrazia, sostanzialmente, una parte di docenti ha espresso il proprio pensiero in maniera del tutto pacifica e democratica - tra l’altro tale pensiero non è stato disapprovato da quella parte di docenti, come dire, silenziosa - di conseguenza il papa ha preso la sua decisione in maniera altrettanto democratica. A questo punto, mi sembra doveroso rivolgermi agli organi di informazione, dicendo, basta! Non ho ben compreso il silenzio di cui parla anche il nostro amico, infatti, se non sbaglio, Cl e gli altri si sono mobilitati solo dopo, e non prima. Perchè non si sono fatti sentire? Perchè sono sottostati alle imposizioni di una minoranza rumorosa, cretina e intollerante? Una minoranza che aveva pure il coraggio di parlare di un'università "libera e laica". Converrete: se quello che è successo è la dimostrazione della libertà della loro università...beh, abbiamo visioni abbastanza contrastanti su questo valore.Andiamo oltre, concentriamoci su qualche altro argomento a carattere socio-politico! Mettiamo fine a questo momento di glorificazione per la scienza e la ragione. Non facciamo più polemica! Mettiamo fine a questo momento di glorificazione per la scienza e la ragione? Non facciamo più polemica? Il senso sfugge...