Con il caso di Napoli e la futura presentazione della Lista per la Vita di Giuliano Ferrara, la politica torna ad occuparsi (più o meno seriamente) dell'aborto e della vita.In un sit-in davanti all'ospedale Federico II di Napoli, alcuni esponenti della sinistra varia e soprattutto comunista si sono esibiti in brillanti performance. Ecco qui due perle."I corpi delle donne sono considerati come merce per presentare cartelli elettorali, proprio come fa Giuliano Ferrara" (dirigente Prc). Beh, è ovvio. Ferrara è l'orco cattivo. Non si può pretendere mica che il diritto alla vita venga rispettato. Eccheccavoli! I corpi delle donne sono merce per cartelli elettorali? Mah, a me sembra che la moratoria + lista due in uno di Ferrara siano per la vita e non contro le donne. Se poi le femministe ritengono inaccettabile un discorso serio sulla vita, sacra sin dal concepimento, io non so proprio che cosa farci."La 194 è una legge moderna, frutto della battaglia delle donne e degli uomini di questo Paese - sottolinea Arturo Scotti di Sinistra Democratica. - Manifestiamo per chiedere alla politica italiana, soprattutto al Partito democratico e al Partito della libertà cosa pensano della 194, che secondo noi non deve essere tema di campagna elettorale" (dirigente Sd). Vorrei sapere anch'io cosa pensano (onestamente, se è possibile) i due grandi partiti italiani dell'aborto e della legge 194. Posizioni chiare non me ne aspetto, conoscendoli...ma almeno qualche parolina...Nella Carta dei Valori di Forza Italia si parla espressamente della centralità della persona come pilastro fondamentale dei princìpi di partito. In questa centralità dell'uomo, rientra anche il diritto alla vita sì o no? Vogliamo prendere una posizione su questo dibattito, aborto sì, aborto no? Bene o male?"Non deve essere tema di campagna elettorale". Ma scusate: si parla tanto dei "diritti" dei gay, delle coppie di fatto, di coloro che vogliono l'eutanasia e via dicendo, e poi non ci si può presentare ai cittadini con una lista per la vita, calpestata da una certa cultura? Non si può parlare di diritti (veri, questa volta) dei bambini innocenti uccisi a milioni ogni anno? Evidentemente, no. Ci si occupa di tutto, ma della vita non si può parlare. Manco col cavolo. I radicali possono presentarsi come braccio armato della morte, sostenendo aborto, eutanasia e quant'altro, e Giuliano Ferrara non può scendere in campo per la vita? Mi spiegate il perchè? Grazie.***E' ridicolo il ministro Livia Turco. Ansa. Una chiesa "poco amorevole" in un momento culturale come quello presente, nel quale "i temi etici sono diventati rilevanti e irrompono nel dibattito pubblico":il ministro della Salute, Livia Turco, è critica verso la scelta, fatta dalle "gerarchie ecclesiastiche", di utilizzare in questo senso i temi etici. Lo ha detto lo stesso ministro nella video-chat organizzata oggi dal quotidiano L'Unità. Per Livia Turco sono "fuori discussione la responsabilità e la libertà della chiesa nel promuovere il suo punto di vista e i suoi valorì. Questo, ha aggiunto, "fa parte della ricchezza del nostro Paese". Tuttavia, ha rilevato, "tante volte leggo un indirizzo prevalente di indicare grandi temi etici come motivo per la costruzione di un'identità culturale, come un ambito che sancisca una precisa identità culturale". Relativamente ai temi etici, ha rilevato il ministro, "la Chiesa propone un corpo compatto in cui non è facile fare esercizio di mediazione. Credo - ha detto ancora - che sia stata più produttiva la stagione in cui la chiesa si proponeva come lievito, come dialogo", inteso come "entrare e farsi carico, essere amorevole nei confronti della vita delle persone. Oggi sento la chiesa poco amorevole". Ma si può sapere che cavolo vuol dire "poco amorevole"? La vita va difesa punto e stop. Si possono comprendere certe situazioni, ma bisogna avere come base per ogni discussione il fatto che la vita è un principio non negoziabile (come più volte ha detto il Santo Padre). La vita è sacra. E la Chiesa non deve essere amorevole in questo clima culturale. Deve posizionarsi con fermezza.***"La legge 194 non va toccata perché si rischia di avere una legge peggiore". Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo a Benevento ad una manifestazione elettorale per annunciare la candidatura alla presidenza della Provincia del deputato Erminia Mazzoni. "Il problema non è rifare la legge - ha proseguito Casini - ma capire se sia stata attuata nella parte in cui si parla di tutela della vita". E una volta che lo si è appurato, che la vita e la madre non sono tutelate, cosa si fa? Ci si guarda in faccia?Quindi per il nostro buon Casini, che da mane a sera non fa altro che parlare di cattolici di qui e cattolici di la', per la vita e contro l'aborto non si dovrebbe combattere al principio? Ne vedremo delle belle.Intanto giù il cappello. Ora e sempre Ferrara presidente.
ABORTO E VITA. LA POLITICA SI SBIZZARRISCE
Con il caso di Napoli e la futura presentazione della Lista per la Vita di Giuliano Ferrara, la politica torna ad occuparsi (più o meno seriamente) dell'aborto e della vita.In un sit-in davanti all'ospedale Federico II di Napoli, alcuni esponenti della sinistra varia e soprattutto comunista si sono esibiti in brillanti performance. Ecco qui due perle."I corpi delle donne sono considerati come merce per presentare cartelli elettorali, proprio come fa Giuliano Ferrara" (dirigente Prc). Beh, è ovvio. Ferrara è l'orco cattivo. Non si può pretendere mica che il diritto alla vita venga rispettato. Eccheccavoli! I corpi delle donne sono merce per cartelli elettorali? Mah, a me sembra che la moratoria + lista due in uno di Ferrara siano per la vita e non contro le donne. Se poi le femministe ritengono inaccettabile un discorso serio sulla vita, sacra sin dal concepimento, io non so proprio che cosa farci."La 194 è una legge moderna, frutto della battaglia delle donne e degli uomini di questo Paese - sottolinea Arturo Scotti di Sinistra Democratica. - Manifestiamo per chiedere alla politica italiana, soprattutto al Partito democratico e al Partito della libertà cosa pensano della 194, che secondo noi non deve essere tema di campagna elettorale" (dirigente Sd). Vorrei sapere anch'io cosa pensano (onestamente, se è possibile) i due grandi partiti italiani dell'aborto e della legge 194. Posizioni chiare non me ne aspetto, conoscendoli...ma almeno qualche parolina...Nella Carta dei Valori di Forza Italia si parla espressamente della centralità della persona come pilastro fondamentale dei princìpi di partito. In questa centralità dell'uomo, rientra anche il diritto alla vita sì o no? Vogliamo prendere una posizione su questo dibattito, aborto sì, aborto no? Bene o male?"Non deve essere tema di campagna elettorale". Ma scusate: si parla tanto dei "diritti" dei gay, delle coppie di fatto, di coloro che vogliono l'eutanasia e via dicendo, e poi non ci si può presentare ai cittadini con una lista per la vita, calpestata da una certa cultura? Non si può parlare di diritti (veri, questa volta) dei bambini innocenti uccisi a milioni ogni anno? Evidentemente, no. Ci si occupa di tutto, ma della vita non si può parlare. Manco col cavolo. I radicali possono presentarsi come braccio armato della morte, sostenendo aborto, eutanasia e quant'altro, e Giuliano Ferrara non può scendere in campo per la vita? Mi spiegate il perchè? Grazie.***E' ridicolo il ministro Livia Turco. Ansa. Una chiesa "poco amorevole" in un momento culturale come quello presente, nel quale "i temi etici sono diventati rilevanti e irrompono nel dibattito pubblico":il ministro della Salute, Livia Turco, è critica verso la scelta, fatta dalle "gerarchie ecclesiastiche", di utilizzare in questo senso i temi etici. Lo ha detto lo stesso ministro nella video-chat organizzata oggi dal quotidiano L'Unità. Per Livia Turco sono "fuori discussione la responsabilità e la libertà della chiesa nel promuovere il suo punto di vista e i suoi valorì. Questo, ha aggiunto, "fa parte della ricchezza del nostro Paese". Tuttavia, ha rilevato, "tante volte leggo un indirizzo prevalente di indicare grandi temi etici come motivo per la costruzione di un'identità culturale, come un ambito che sancisca una precisa identità culturale". Relativamente ai temi etici, ha rilevato il ministro, "la Chiesa propone un corpo compatto in cui non è facile fare esercizio di mediazione. Credo - ha detto ancora - che sia stata più produttiva la stagione in cui la chiesa si proponeva come lievito, come dialogo", inteso come "entrare e farsi carico, essere amorevole nei confronti della vita delle persone. Oggi sento la chiesa poco amorevole". Ma si può sapere che cavolo vuol dire "poco amorevole"? La vita va difesa punto e stop. Si possono comprendere certe situazioni, ma bisogna avere come base per ogni discussione il fatto che la vita è un principio non negoziabile (come più volte ha detto il Santo Padre). La vita è sacra. E la Chiesa non deve essere amorevole in questo clima culturale. Deve posizionarsi con fermezza.***"La legge 194 non va toccata perché si rischia di avere una legge peggiore". Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, intervenendo a Benevento ad una manifestazione elettorale per annunciare la candidatura alla presidenza della Provincia del deputato Erminia Mazzoni. "Il problema non è rifare la legge - ha proseguito Casini - ma capire se sia stata attuata nella parte in cui si parla di tutela della vita". E una volta che lo si è appurato, che la vita e la madre non sono tutelate, cosa si fa? Ci si guarda in faccia?Quindi per il nostro buon Casini, che da mane a sera non fa altro che parlare di cattolici di qui e cattolici di la', per la vita e contro l'aborto non si dovrebbe combattere al principio? Ne vedremo delle belle.Intanto giù il cappello. Ora e sempre Ferrara presidente.