Josè Mourinho ha parlato del prossimo avversario in Coppa Italia, la Roma, solo lontana di parente di quella che perse 4-0 in campionato
"La Roma è una grandissima squadra e io sono stato tra i pochi che ne sottolineava le qualità di formazione top anche quando tutti dicevano che era in crisi. Magari ora è ancora un po' in ritardo in campionato, ma ha qualità in tutto, nei giocatori e nell'allenatore. Per quanto riguarda noi, come potete vedere dalla lista dei convocati, c'è la base di calciatori che c'è sempre. Giocherò con la squadra che considero più forte possibile in questo momento perché mi aspetto una grande partita di coppa. Giudicherò i miei calciatori in base a un ragionamento sempre: qualcuno potrà migliorare la sua ultima prestazione e resterà, qualcun altro uscirà per fare spazio a un compagno, ma è facile capire come voglio affrontare questo impegno. Con la massima attenzione e con il gruppo che ha affrontato le ultime partite".
Sulla formazione titolare, il Mou anticipa qualcosa
"Il gruppo in campo sarà quello delle ultime partite, quello che considero il migliore. Ci saranno di sicuro Ibrahimovic, Zanetti, Muntari, Cambiasso e Maicon". Tornano nella lista dei convocati anche Balotelli, Mancini e Quaresma: "Mancini e Quaresma sono stati in silenzio e hanno lavorato bene, meritano un'opportunità. Mario mi stava già soddisfacendo, è migliorato e io l'ho convocato".
Poi si torna sulla sconfitta di Bergamo
"E' normale che dopo quanto accaduto bisogna trovare i motivi per cui non si è giocato bene. Al di là di questo ci sono situazioni specifiche, di faccia a faccia tra allenatore e giocatori. Io comunque non mi preoccupo, considerato il nostro cammino finora. E' un motivo d'orgoglio vivere un momento difficile con tali contenuti. In quanto possono dire lo stesso?".
Su un presunto collegamento tra le partite dopo la sosta
"Non credo siano collegate fra di loro. Contro il Genoa, anche se loro erano rimasti in dieci, abbiamo disputato una gara di grande intensità contro una bellissima squadra: 120 minuti tirati e ben giocati. Infatti, la mia grande sorpresa è stata proprio quella di non ritrovare, a Bergamo, l'intensità e l'impatto che invece poteva essere positivo e derivare, appunto, dalla gara contro il Genoa. Sono rimasto sorpreso da come la squadra è entrata in campo, da come abbiamo iniziato a giocare, insomma tutto quello che di negativo c'è stato e che abbiamo già sottolineato.
Sul periodo negativo
In italiano si dice perpetuare? Sì, ecco, allora io credo che non si deve perpetuare il momento negativo, la critica. Si deve girare pagina e ricominciare, da zero. Inoltre, e voglio sottolinearlo, se nel giorno della mia presentazione qualcuno mi avesse garantito che il 15 di gennaio sarei stato primo in classifica, nei quarti della coppa nazionale, negli ottavi di Champions League e con la Supercoppa nazionale in tasca, io avrei detto subito ok, ci sto. Potete quindi ben immaginare come considero negativo questo periodo... ".
Mourinho non ha risposto alla domanda sul poco utilizzo dei giovani perchè...
"Perché ci sono degli argomenti che non voglio e non devo affrontare in pubblico, con la stampa. Se io chiedo a un giornalista di rivelarmi la fonte di una notizia anonima, ovviamente il giornalista mi risponde 'scusa mister, ma non posso dirtelo perché le mie fonti sono sacre'. Io faccio lo stesso su certi argomenti".
Un'ultima battuta dedicata ai tifosi
"Come allenatore devo chiedere scusa per la partita di Bergamo, abbiamo contribuito negativamente al loro umore. La squadra però ha bisogno dell'appoggio dei tifosi. Se domani sera vinceremo sarò il primo a lasciare il campo, in caso di sconfitta sarò l'ultimo. Non sono masochista, ma i momenti difficili non mi fanno paura".

Mourinho sulle tribune dell'Old Trafford per Manchester United-Chelsea
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il 21/01/2015 alle 12:15
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