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Post n°32 pubblicato il 07 Giugno 2015 da hard_bone

 

Ho visto Dio, aveva i denti gialli e un enorme foruncolo sulla gobba del naso.

Che c'è? Non mi credi?

Come pensavi fosse? Un cerchio di luce, un triangolo azzurro, una folgore di fuoco? Oppure un vecchio decrepito dalla lunga barba bianca? E vogliamo parlare del luogo, di dove l'ho incontrato? In quell'odioso ipermercato, quello lungo la tangenziale sud, strada perennemente battuta, durante il giorno, da torme selvagge alla ricerca dell'affare, del "compri 2 e paghi 1", mentre, di notte, il posto si anima di un altro tipo di consumismo, quello delle giovani lucciole dell'est, e trans dai muscoli un po' troppo sviluppati.

Consumismo, consumismo di massa, per l'appunto.

 

Dio era alla cassa, davanti a me e aveva il carrello strapieno. Tentava, con scarso successo però, di giustificarsi per quella, tanto imponente quanto inutile, montagna di cibarie.

"Questa birra è per San Gennaro" , diceva con fare quasi timido, ritroso.

"I Sofficini li mangia l'arcangelo Gabriele, mentre la carta igienica la usiamo praticamente tutti. Anche in Paradiso dobbiamo rispondere alle esigenze corporali. Ah, poi c'è il caffè, sì, tanto caffè. Quello è per San Pietro naturalmente."

Che squallore, che pena. Io immaginavo Dio una persona, anzi, un'entità sicura di sé, invece era qui, davanti a me, con le gote leggermente arrossate dalla vergogna per aver comprato più di quello che, in realtà servisse. E poi, il Paradiso, anche quello lo immaginavo diverso, un luogo - non luogo, senza tempo, senza rumori né tantomeno odori. Ora scopro che c'è un sacco di gente che mangia merendine unte di olio di palma e colza e si pulisce il deretano con tre strati, dico, tre strati di morbidezza. Dio le ha chiamate "esigenze corporali".

E lo spirito santo? Quell'esserino che, in teoria, abbiamo tutti dentro di noi. Quella vocina, il "Grillo Parlante" di Pinocchio ... insomma, la COSCIENZA, che fine ha fatto? Non è mai esistita? È tutto uno scherzo?

 

Continua ...

 

 
 
 
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