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Un po' di numeri ... per iniziare
POST IT
La sindrome di down non é una malattia.
Le persone con la sindrome di down non cercano una medicina, vogliono solo essere trattate come gli altri.
Il 93% dei contatti non copierà questo mesaggio...
Spero solo che tu che stai leggendo voglia far parte del restante 7% che copierà questo messaggio nella sua bacheca !!
In ogni caso grazie di averlo letto. Boog :-)
Ora sto leggendo ...
Stefano Piedimonte
Nel nome dello zio

Guanda
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Benvenuto
Gentile visitatore benvenuto nella mia tana.
Qui io conservo, in perfetto disordine, le cianfrusaglie che raccolgo durante il mio girovagare nella rete.
Quasi nulla é farina del mio sacco, ma tutto é stato scelto da me unicamente ispirato dai miei gusti, dalle mie inclinazioni o dall'estro del momento.
Se qualcosa ti piace consideralo tuo, sarà per me un piacere donartelo.
Se invece qualcosa dovesse infastidirti, o peggio offenderti, ti prego di perdonarmi, non era mia intenzione.
Infine lascia pure un segno del tuo passaggio, ma ricorda che ... tener pulito é più facile che dover pulire.
Detto questo, per tutto il tempo che passerai qui, sia questa anche la tua tana.
Boog :-)

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QUANTO AMORE
Post n°331 pubblicato il 28 Settembre 2011 da boogie_bear
Rosaria è rimasta sola. E’ durata sei mesi l’agonia. Quella diagnosi, tremenda, dal suono di uno sberleffo: SLA, aveva invaso i suoi giorni, il suo respiro, tolto il sonno alle notti, così d’improvviso. Come uno schiaffo, sla! Lui, il suo uomo, un corpo rigido, incapace ormai anche di respirare senza quella macchina infernale che le avevano insegnato a manovrare, lei che mai era riuscita a capire bene come far funzionare il nuovo televisore ora sapeva fare respirare quel corpo, destreggiandosi fra manopole e tubi. Viveva per lui, con lui, attraverso di lui. Aveva imparato a capire gli impercettibili movimenti degli occhi, il soffio dalle labbra, tutto quello che era rimasto del suo uomo. E lui non aveva mai smesso di chiederle di aiutarlo, prima con le parole, brevi, contratte, poi implorandola con gemiti, alla fine inchiodando lo sguardo sulle mani di lei che azionavano la macchina… E alla fine, l’ha trovato il coraggio di sceglierla per lui, la fine. Quanto amore costa dare la vita, quanto amore occorre perché quella vita possa crescere, quanto amore serve per capire quando farsi da parte, quanto amore bisogna sopportare per accettare di restare e quanto amore va sprecato in una vita. E’ solo questo stesso amore che può interrompere lo strazio di una vita che non ha più il senso di sé. (da l'Unità online del 27/09/2011) |


Inviato da: solidale_mente
il 23/07/2013 alle 11:01
Inviato da: ciscake
il 09/02/2013 alle 12:25
Inviato da: nagi51
il 02/02/2013 alle 16:54
Inviato da: ciscake
il 02/02/2013 alle 08:55
Inviato da: ciscake
il 02/02/2013 alle 08:53