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Un po' di numeri ... per iniziare
POST IT
La sindrome di down non é una malattia.
Le persone con la sindrome di down non cercano una medicina, vogliono solo essere trattate come gli altri.
Il 93% dei contatti non copierà questo mesaggio...
Spero solo che tu che stai leggendo voglia far parte del restante 7% che copierà questo messaggio nella sua bacheca !!
In ogni caso grazie di averlo letto. Boog :-)
Ora sto leggendo ...
Stefano Piedimonte
Nel nome dello zio

Guanda
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Benvenuto
Gentile visitatore benvenuto nella mia tana.
Qui io conservo, in perfetto disordine, le cianfrusaglie che raccolgo durante il mio girovagare nella rete.
Quasi nulla é farina del mio sacco, ma tutto é stato scelto da me unicamente ispirato dai miei gusti, dalle mie inclinazioni o dall'estro del momento.
Se qualcosa ti piace consideralo tuo, sarà per me un piacere donartelo.
Se invece qualcosa dovesse infastidirti, o peggio offenderti, ti prego di perdonarmi, non era mia intenzione.
Infine lascia pure un segno del tuo passaggio, ma ricorda che ... tener pulito é più facile che dover pulire.
Detto questo, per tutto il tempo che passerai qui, sia questa anche la tua tana.
Boog :-)

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DOPO DI ME (MA ANCHE DURANTE)....
Post n°345 pubblicato il 23 Novembre 2011 da boogie_bear
Allora Dio guardò l'Italia e disse: "E' venuta per me la fine di questo paese, perchè l'Italia è piena di brutture. Ecco io manderò il Diluvio, cioè le acque sull'Italia. Farò piovere sull'Italia per 40 giorni e 40 notti, anzi no. Per come siete messi vanno bene anche solo 4 ore, ma in quelle 4 ore cadrà la pioggia di un inverno intero. Quattro ore qua e poi quattro ore là. I muri di Pompei si sbricioleranno, la città eterna tremerà sotto il fragore dei tuoni e Alemanno dirà che non era possibile prevederlo. I tombini salteranno. Le acque diventeranno poderose e si porteranno via i paesi. Costoni di montagne cadranno e copriranno di fango vie che non saranno più vie. Le città si allagheranno e gli autobus andranno sott'acqua. I fiumi usciranno dai loro letti e si riprenderanno le terre dove hanno costruito e dove hanno condonato. Nei torrenti correranno i rifiuti che hanno prodotto senza saperli smaltire. I politici chiederanno lo stato di calamità e i cori dell'imprevedibilità continueranno ad alzarsi da un capo all'altro del Paese, ma saranno sempre in ritardo. E non ci sarà tempo per una visita del primo ministro in un Paese che affonda non solo nei propri confini. E poi dopo che la pioggia sarà caduta e che l'acqua avrà devastato, allora compariranno gli angeli. Gli angeli del fango, quelli che da soli, senza aspettare gli aiuti di stato si rimboccheranno le maniche e con le loro braccia proveranno a ripulire questo paese. Saranno loro che avranno il compito di ricostruire e di partire da zero. E dovranno essere loro quelli che porteranno la memoria. E quella memoria dovrà servire per difendere quelle stesse terre, per non consegnarle più a chi specula e cementifica. Dovranno essere le loro voci ad alzarsi per dire basta. Dovranno essere loro a ricordarsi che la pioggia non deve far paura. In un paese dove certi uomini e certe speculazioni fanno più paura della pioggia." |


Inviato da: solidale_mente
il 23/07/2013 alle 11:01
Inviato da: ciscake
il 09/02/2013 alle 12:25
Inviato da: nagi51
il 02/02/2013 alle 16:54
Inviato da: ciscake
il 02/02/2013 alle 08:55
Inviato da: ciscake
il 02/02/2013 alle 08:53