La sindrome di down non é una malattia. Le persone con la sindrome di down non cercano una medicina, vogliono solo essere trattate come gli altri. Il 93% dei contatti non copierà questo mesaggio... Spero solo che tu che stai leggendo voglia far parte del restante 7% che copierà questo messaggio nella sua bacheca !! In ogni caso grazie di averlo letto. Boog :-)
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Gentile visitatore benvenuto nella mia tana. Qui io conservo, in perfetto disordine, le cianfrusaglie che raccolgo durante il mio girovagare nella rete. Quasi nulla é farina del mio sacco, ma tutto é stato scelto da me unicamente ispirato dai miei gusti, dalle mie inclinazioni o dall'estro del momento. Se qualcosa ti piace consideralo tuo, sarà per me un piacere donartelo. Se invece qualcosa dovesse infastidirti, o peggio offenderti, ti prego di perdonarmi, non era mia intenzione. Infine lascia pure un segno del tuo passaggio, ma ricorda che ... tener pulito é più facile che dover pulire. Detto questo, per tutto il tempo che passerai qui, sia questa anche la tua tana.
Un cappellone pieno di fiori. Abiti coloratissimi. Un taxi pieno di pupazzi con occhi e bocca disegnati sulla carrozzeria. E un sorriso impossibile da dimenticare. Sembra uscita dal mondo delle fiabe, zia Caterina, anche se le storie che racconta non sempre sono a lieto fine. Eppure anche davanti ai bambini che hanno perso la loro battaglia contro la malattia, Caterina Bellandi non si arrende. Guarda avanti, con quel suo sorriso speciale. Perché altri bambini possano realizzare i loro sogni, anche fosse per l’ultima volta. E perché i loro genitori non perdano la speranza, anche nei momenti più difficili.
L’avventura di questa tassista che percorre ogni giorno le strade di Firenze – ma il suo taxi, Milano 25, è arrivato fino a Londra, a Mosca a Eurodisneyland e in Albania - comincia il 24 agosto del 2001. Quando il suo compagno, Stefano, 39 anni, si arrende a un tumore. E, prima di morire, le affida il taxi: Milano 25, appunto. Caterina, anche se disperata, decide di cambiare vita: lascia l’azienda per cui lavora e, armata di stradario, comincia a girare.
Sulla macchina dipinge una grande margherita. Ed è quel fiore che, tre anni dopo, colpisce una bambina che sale sul taxi insieme ai genitori e le racconta di aver appena perso il fratellino per un glioblastoma.
Arriva la svolta. Milano 25 si trasforma in un taxi variopinto che fa impazzire i bambini e strappa loro un sorriso, anche se devono andare in ospedale, al Meyer, a curarsi. Le corse, per i piccoli e i loro genitori, sono gratuite. L’entusiasmo di Caterina è contagioso: i 33mila amici su Facebook stanno lì a dimostrarlo. Sulla sua strada, lastricata di dolore e di sorrisi, di sogni che si realizzano e che si infrangono, trova tanti disposti ad aiutarla. Sono imprese pazzesche, quelle in cui riesce. Come quando organizza un viaggio in mongolfiera per un bambino ammalato che ha sempre sognato di farlo. O come quando accompagna a Londra Luca, un adolescente, da anni alle prese con un sarcoma, che non ha perso la voglia di vedere il mondo.
Se capitate a Firenze provate a cercarla, e fatevi un giretto sul Taxi dell'allegria. Ne vale la pena :)))))
La conoscevo anch'io, ma leggere la sua intervista su L'Unità online ha rinnovato l'ammirazione e il profondo amore che propvo per questa persona unica e fantastica, capace di trasformare il dolore in allegria, le ore buie in lampi di luce multicolore. Buona giornata e a presto Boog :-)
Grazie amica mia, ma non e' sempre cosi'. Come purtroppo la prossima storia ti dimostrera' (anche se forse, sotto sotto anche quella ...)
Un sorriso e a presto Boog :-)
Inviato da: solidale_mente
il 23/07/2013 alle 11:01
Inviato da: ciscake
il 09/02/2013 alle 12:25
Inviato da: nagi51
il 02/02/2013 alle 16:54
Inviato da: ciscake
il 02/02/2013 alle 08:55
Inviato da: ciscake
il 02/02/2013 alle 08:53