Creato da StregadelBoscoo il 01/07/2010

Restaurazione

The return of the witch

 

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gomitolo di parole

Post n°26 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da StregadelBoscoo

Il tempo della vita scorre veloce e noi che siamo nel mare 
possiamo solo sperare
di non incontrare mai onde troppo alte o correnti troppo forti,
quelle stesse correnti che forse si chiamano amori,
da cui sa volte si riesce a fuggire....
Altre volte invece ci lasciamo cullare e portare come se
quel mare si potesse davvero navigare...
E' un'illusione,
bellissima ,
ma è solo un'illusione.
Quel mare lo possiamo solo subire e cercare di legarci a esso
e mai e poi mai riusciremo a fermarlo perchè ne siamo travolti.
E ogni onda ci passa accanto sotto e sopra,
ci travolge tutta la vita...l
a vita che va, che lascia grandi cose
e noi siamo qui a cercare ,
giorno dopo giorno ,
di continuare a sognare un'isola dove fermarsi
e ci rendiamo conto che forse quell'isola non c'è.
Non perchè non esista ma forse perchè questo navigare,
per quanto duro e difficile,
è e sarà sempre il nostro viviere. 

 

 
 
 

Senza titolo ma.....

Post n°25 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da StregadelBoscoo

E ti vedo amore irraggiungibile.
E ti sento brezza sulla pelle.
 
Fremo nel sonno irrequieto,
fremo per un brivido.
 
Una carezza ...e ti ritrovo,
nella notte,
abbracciata a me.
 
Amore che ammicchi e mi sorridi,
brezza marina che baci le mie labbra.
 
E quando il sonno
confina con la realtà,
e i sensi non sono ancora nostri,
quando il sogno è ancora vero
e la realtà non ci appartiene,
al risveglio...
ci sei...
ti sento...
palpabile come come il tepore
che ti avvolge...
è un attimo intenso,
ma ci sei.
 

 
 
 

L’UCCELLINO….

Post n°24 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da StregadelBoscoo

C'era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti, colorate e meravigliose. Insomma un animale creato per volare in libertà nel cielo e ralegrare chiunque lo vedesse. 
Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamorò. Stupefatta, si fermò a osservarne il volo con il cuore che batteva all'impazzata, e gli occhi brillanti di emozione. 
Lo invitò a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia. 
Lei ammirava, venerava, celebrava quell'uccelllino. 
Ma poi pensò: "E se volesse conoscere le montagne lontane?" 
Ebbe paura. Paura di non provare mai più quel sentimento con altri uccellini. 
E provò anche invidia: invidia per la sua capacità di volare. 
Si sentiva sola. 
E allora si disse:"Preparerò una trappola. La prossima volta che arriverà, non potrà più andare via!". 
L'uccellino, parimenti innamorato, tornò il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia. 
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. 
Era l'oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano:"Ma tu hai davvero tutto." 
Poi cominciò a verificarsi una strana trasformazione: visto che possedeva l'uccellino, e non aveva più bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. 
E l'uccellino, non potendo volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deperì, la lucentezza delle sue piume svanì e divenne brutto. 
La donna non gli prestava più attenzione, se on per nutrirlo e pulirgli la gabbia. 
Un giorno, l'uccellino morì. 
Lei ne fu profondamente rattristata e iniziò a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice fra le nuvole. 
Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ciò che l'aveva colpita in quell'uccellino era la libertà, l'energia delle sue ali in movimento, e non il suo corpo fisico. 
Senza l'uccellino, la sua vita perse di significato, e la Morte andò a bussarle alla porta. "Perchè sei venuta?" le domandò lei. 
"Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo," rispose la Morte. 
"Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato anche di più. Ora, invece, hai bisogno di me per poterlo rincontrare." 

Paulo Coelho 

 
 
 

Ortigia

Post n°23 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da StregadelBoscoo

Che strana giornata. 
Fuori dalla finestra una nebbia per noi innaturale. 
Sembra tutto ovattato, non vedo nemmeno il giardino della villa di fronte. 
A stento individuo la ringhiera del mio balcone. 
Chiudo gli occhi, mi appoggio alla spalliera della poltroncina e ripenso a quei tramonti d’estate che porto sempre nel cuore. 
I miei tramonti sono fra i più belli al mondo. 
Te lo racconto se vuoi…… chiudi gli occhi.
 
Immagina una piazza non tanto grande, racchiusa fra una Cattedrale barocca e una schiera di palazzi settecenteschi. 

La piazza con solo qualche oleandro ogni tanto sui marciapiedi e un pavimento bianco che sembra scendere dalla scalinata della Cattedrale per sciogliersi nello slargo della piazza. 
In fondo si apre una stradina , piccola, in discesa, quasi buia rispetto allo slargo.
Il sole non vi arriva, troppo stretta e troppi alti sono quei palazzi antichi che hanno visto scorrere il tempo, la gente cambiare, gli eventi bruciare l'anima e scavare il viso.

Alla fine di questa stradina in discesa eccolo il mare. 
Azzurro, blu scuro, verde smeraldo vicino ai frangiflutti ma che al tramonto si tinge di rosso, arancione e sfuma nel viola.

Immagina un lungomare con una fila di alberi e nascosta fra di loro una scalinata. 
Alla fine della scalinata ancora case, sempre antiche, bianche, rosa,, maestose nella loro decadenza rattoppata. 

Il sole a poco a poco si immerge nel mare, stanco forse di portarsi addosso quel fardello di fuoco.
Ecco!
Vedi il fuoco scendere nell’acqua?
Un braciere acceso immenso. 
Sembra quasi di sentire il suo calore che si scioglie in un sfrigolio percepibile solo a pochi. 

Tutto diventa incantato….
le mura delle case diventano rosa antico poi arancio poi rosso vivo e le bifore ed i vetri colorati delle finestre diventano tanti piccole bocche, tanti occhi che guardano e salutano il sole come se fosse l’ultima volta….
e rimane tutto così per minuti che possono sembrare interminabili se ti fermi a guardare con gli occhi del cuore. 

Poi a poco a poco tutto si stempera, sfuma. 
Le case tornano del loro colore marcito dal tempo e dalla salsedine,
le bocche tornano finestre,
spariscono i tritoni, le sirene. 
Le stelle marine tornano del loro colore naturale e solo una rimane azzurra....................................... 

 
 
 

Estrella

Post n°22 pubblicato il 22 Febbraio 2011 da StregadelBoscoo

Estrella ha gli occhi del colore delle foglie in autunno.

Sui suoi capelli si riflette il rosso del sole quando

si tuffa nel suo mare al tramonto, tra sfrigolii di rame e sbuffi d'azzurro.

Estrella con sulle labbra il sorriso fertile di chi ha il sole nel cuore.

Estrella che s'innamora come solo e sempre le donne intelligenti si sanno innamorare e che trova la passione della sua vita nel corpo e nella voce di un uomo proibito.

Estrella sa che quando si ha "poco" deve sembrare "molto" e quel poco lo si deve centellinare, distribuire, quel "molto" è sempre esiguo, labile, misero.

Basta chiudere la stanza della fantasia e vedi il "poco" per quello che è.

Estrella non ha figli partoriti al di sotto del suo ombellico es è come un fiore reciso che assorbe i respiri come fossero acqua,

come acqua che cade dalla fonte,

come rugiada su petali di seta ...

ed i suoi occhi socchiusi reclamano baci leggeri

 
 
 

.

Post n°18 pubblicato il 16 Novembre 2010 da StregadelBoscoo

 
 
 

I mafiosi? Mischineddi.....!

Post n°16 pubblicato il 18 Luglio 2010 da StregadelBoscoo

Nel vocabolario della lingua italiana se cerchiamo la parola

"meschino" troviamo le seguenti definizioni:

Misero, scarso, inadeguato, troppo esiguso,

insufficiente, gretto, illimitato, povero di spirito"

 

Se poteste avere un vocabolario della Lingua Sicula

scoprireste che "minschineddu"  è una persona da

commiserare, proprio na cosa ri nenti!

 

Ed è questa la parola che mi è saltata sulla lingua

quando ho sentito in tv del vandalismo ai danni della

statua di Falcone e Borsellino posta in via Libertà

nemmeno 24 ore fa.

 

 

Proprio sunu mischineddi se si sono ridotti ad avere

paura anche delle pietre, delle immagini.

 

In questo caso l'unico segnale che i mischineddi hanno

dato è che hanno paura anche della loro ombra.

E così deve essere.

Punto.

 

Ovviamente oggi è andato in onda l'ennesimo

film a ricordare l'anniversario della strage di via

D'amelio e come sempre in questi giorni 

assisteremo da tutte le parti

d'Italia a celebrazioni e commemorazioni.

Cortei e post nei blog

(proprio come questo )

ma noi Siciliani commemoriamo ed onoriamo

i NOSTRI morti tutti i santi giorni

e tramandiamo la loro memoria ai nostri 

figli che la tramanderanno ai loro figli...

Perchè l'attenzione non deve scemare mai.

 

 

 

 

 

 
 
 

A.A.A. Cercasi....

Post n°15 pubblicato il 15 Luglio 2010 da StregadelBoscoo

nome per tartarughina d'acqua dolce appena arrivata

in casa della Strega

e di proprietà del cucciolo.

Sesso sconosciuto,

carattere socievole.

 

Esclusi nomi di cartoni animati.

 

Grazieeeeeeeeeeeeeeee

 
 
 

Se moreeeeeeeeeeeeeee

Post n°13 pubblicato il 13 Luglio 2010 da StregadelBoscoo

 
 
 

No Title

Post n°12 pubblicato il 12 Luglio 2010 da StregadelBoscoo

Perché tu mi oda

le mie parole

a volte

si assottigliano
come le orme dei gabbiani

sulle spiagge.

Pablo Neruda

- Venti poesie d'amore e una canzone disperata

 

... ma a volte le orme dei gabbiani

vengono spazzate via dal Vento frettoloso e distratto.

Inutile cercarle in ogni granello

in ogni onda....

 
 
 
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