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Ricordi e RealtÓ .. due R_ come NOI!

Post n°29 pubblicato il 20 Aprile 2010 da centroricerchevalasi
Foto di centroricerchevalasi

GIOVANI IN SALUTE. UN PERCORSO A PREMI PER SMETTERE DI FUMARE E IMPARARE A BERE IN MODO RESPONSABILE
All’iniziativa del Comune collaborano Fondazione Veronesi, Lilt e Sia   e da l'ADESIONE ACR-Onlus www.acraccademia.it

Milano, 19 aprile 2010 – Il 10 maggio prenderà avvio il progetto Giovani in Salute, un percorso di sensibilizzazione sulla dipendenza dal fumo e dall’alcol che coinvolgerà 100 ragazzi milanesi tra i 14 e 24 anni. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Salute del Comune, in collaborazione con Fondazione Veronesi, Lilt (Lega Italiana Lotta Tumori) e Sia ( Società Italiana di Alcologia ).

Il percorso con gli esperti della Lilt per smettere di fumare si articolerà in sei incontri, in programma da maggio a settembre. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi, ognuno costituito da 8-10 ragazzi di età uguale o simile. La campagna della Società Italiana Alcologia (sezione Lombardia) consisterà invece nell’acquisire informazioni sulle abitudini alcoliche dei giovani. A ciascun partecipante verranno consegnati 24 etil-test e altrettanti questionari per verificare il proprio tasso di alcolemia prima di mettersi alla guida.

La Fondazione Veronesi, assieme ad Astra Ricerche, ha avviato con l’Assessorato alla Salute una ricerca quantitativa fra gli studenti delle scuole medie superiori di Milano. L’indagine prevede la somministrazione di un questionario, completamente anonimo, ad almeno 3000 studenti dalla prima alla quarta classe degli istituti coinvolti.

I ragazzi potranno iscriversi a Giovani in Salute attraverso il sito www.giovaniinsalute.it, in funzione da oggi. Inoltre, nel pomeriggio di sabato 24 aprile, in piazza San Babila, è in programma una manifestazione con i campioni della squadra di basket Olimpia Armani Jeans e Radio 101 nel corso della quale sarà distribuito materiale informativo. Chi riuscirà a portare a termine il percorso, ossia a frequentare i sei incontri sul fumo e a compilare i 24 questionari, riceverà in premio computer, motorini, sconti nei cinema, nei teatri, su pacchetti viaggio e sui libri; abbonamenti in palestra, abbonamenti annuali BikeMi, playstation e video walkmann; 100 biglietti validi per due persone per assistere a una partita del prossimo campionato della prima squadra di Olimpia Armani Jeans, visite alla sala di navigazione e al simulatore di volo dell’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Ghedi.

A Milano almeno 20 minorenni su 100 sono fumatori, contro una media italiana di 12. La prima sigaretta viene accesa a 15 anni e mezzo, al di sotto della media nazionale che è di 16 anni (il fenomeno è diffuso soprattutto fra le donne). Ugualmente preoccupante è il fenomeno del bere alcolici in quantità smodata. Nella nostra città, l’età media in cui si inizia ad assumere alcolici è 12 anni, la più bassa d’Europa, e il 40% dei quindicenni ha sperimentato almeno una volta l’esperienza di uno stato di acuta ebbrezza etilica.

Giovani in salute rappresenta una novità metodologica e una risposta a dati inquietanti – ha detto l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna –. Il progetto affronta il grave problema delle dipendenze: il fumo e l’alcol sono diventati delle spie del disagio adolescenziale e potrebbero costituire uno dei principali fattori di rischio per la salute di questi giovanissimi. Per la prima volta, però, interveniamo senza far ricorso a principi punitivi, ma impiegando la logica della premialità. Del resto, i dati ci confermano che non basta proibire la sigaretta o sconsigliare di bere più di un drink a sera perché un ragazzo non scivoli in comportamenti autolesionisti. Abbiamo invece deciso di far leva sull’intelligenza e la duttilità dei ragazzi. Vogliamo credere nei giovani e nel loro senso di responsabilità. Per questo abbiamo deciso di promuovere un nuovo approccio di tipo culturale: far emergere la responsabilità individuale, premiare il coraggio delle ragazze e dei ragazzi che sono pronti a mettersi in gioco dimostrando di avere a cuore, virtuosamente, la propria salute e il proprio futuro. Giovani in salute premia i ragazzi che meritano la fiducia degli adulti. Nessun divieto, nessuna sanzione, ma un investimento concreto nella maturità e nella consapevolezza delle nuove generazioni”.

“Il primo  problema da affrontare  è il fumo – ha dichiarato il prof. Umberto Veronesi -. Certamente ci sono altri comportamenti  pericolosi (come bere alcol, guidare in stato di ubriachezza o consumare droga) ma impallidiscono di fronte al rischio per la salute legato alla sigaretta. Chi inizia a fumare a 15 o 16 anni e non smette, ha un altissimo rischio di sviluppare un tumore del polmone molto precocemente, a 40 - 45 anni, nel pieno della sua vita: una tragedia, senza neppure pensare al rischio di altri tumori e i danni cardiovascolari. I ragazzi non pensano a un possibile futuro di malattia e dolore, si sentono forti e immortali, ma noi adulti non possiamo rimanere inerti di fronte a un dramma annunciato e per questo sono lieto che la mia Fondazione collabori con le iniziative del Comune tese a  liberare i giovani da questo gravissimo pericolo, con un approccio di responsabilizzazione e presa di coscienza, che condivido pienamente“.


“La scelta del Comune di Milano di coinvolgerci in questo progetto quale partner operativo - ha affermato la dott.ssa Franca Fossati-Bellani, Presidente della Sezione Provinciale di Milano della LILT - ci gratifica, in quanto riconosce ancora una volta il ruolo primario e l’impegno della nostra Associazione nella lotta al tabagismo. Un impegno che, iniziato nel lontano 1970, ci ha portato negli anni a mettere in atto una serie di attività di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini a difesa della salute. Milano è la città in cui si fuma di più – ha aggiunto -. Fumare è anche un’abitudine largamente in uso tra i giovani milanesi. L’età media in cui i giovani milanesi iniziano a fumare è 15.5 anni. Il 35.1% inizia perché influenzato dagli amici e compagni di scuola, di questi il 43.3% sono maschi e il 26.2% sono femmine. Il 30%, in maggioranza ragazze, asserisce di aver provato piacere. I luoghi in cui i giovani fumano maggiormente sono: fuori dai locali pubblici per l’89%, fuori dalla scuola per il 75% e infine a casa per il 62%. Sappiamo che la sigaretta per loro è un forte elemento di comunicazione e socializzazione. Questo aspetto ci ha portato a orientare l’operatività del progetto verso un confronto aperto con i giovani e tra i giovani. Un modo di dialogare che speriamo possa responsabilizzarli al punto di spingerli ad abbandonare la sigaretta e a premiarsi con la salute. Oggi qui, raccogliamo questa sfida”.


“I giovani che bevono troppo sono in continuo aumento – ha spiegato Raffaella Rossin, Presidente di Sia Lombardia -. Questo tipo di consumo viene purtroppo ancora vissuto come poco pericoloso e, spesso, nascosto anche dai giovanissimi, quando diventa fonte di vergogna e di imbarazzo. I ragazzi hanno poche informazioni sui pericoli del bere alcolici, ma si trovano a vivere in contesti dove sono fortemente sollecitati a bere anche da minorenni. Giovani in Salute sull’alcol propone un questionario per valutare esattamente questo, il proprio rapporto con le bevande alcoliche. La SIA aderisce con convinzione alla mission del percorso: proporsi come interlocutore dei ragazzi, dando valore al loro senso di responsabilità”.

 
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