
Relazionarsi con gli altri, che hanno necessariamente esperienze
differenti e una diversa visione del mondo, è un'arte. Due
atteggiamenti possono impedire o disturbare la relazione: essere
troppo vicino, o essere troppo lontano.
Alcune persone non sono abituate a vivere rapporti improntati sulla
sincerità dei sentimenti, non riescono a toccare le corde del cuore. La
paura di soffrire, l'esitazione ad aprirsi ad un altro essere umano, il
timore di affrontare le nuove esperienze riducono le possibilità di
intrattenere relazioni soddisfacenti.
Ci sono anche coloro che hanno un bisogno imprescindibile della
compagnia perchè non possono sopportare la solitudine, soli si
sentono smarriti. Allora diventano invadenti, intrusivi, soffocano
gli altri fino a non lasciare spazio vitale.

Il fatto che esistano le difficoltà relazionali non è una novità, Arthur
Schopenhauer nel suo ultimo scritto ufficiale "Parerga e Paralipomena" aveva proposto il seguente dilemma.
"Un gelido giorno d'inverno un gruppo di porcospini si strinsero gli
uni agli altri per proteggersi dal freddo con il calore reciproco. Ma,
disturbati dolorosamenti dalle spine, non tardarono a scostarsi gli uni
dagli altri. Obbligati dal freddo persistente a riavvicinarsi di nuovo,
provarono ancora la puntura delle spine, e questo essere sballottati tra
i due mali durò finchè non ebbero trovato una distanza media che rese
loro sopportabile la situazione."

Riuscire a STARE BENE INSIEME è una specie di miracolo. Per non
correre il rischio di farsi del male non bisogna stare troppo lontano, ma
non bisogna stare neanche troppo vicino.
L'unica strada filosoficamente percorribile sembra
quella di stare con gli altri ad una adeguata GIUSTA DISTANZA.
I porcospini l'hanno spuntata e voi?

Inviato da: Recreation
il 08/02/2018 alle 14:50
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