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COS'E' IL CENTRO SCUOLA TERRITORIO
CENTRO SCUOLA TERRITORIO:
PER LA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETA’ APERTA E CONVIVIALE
PER UNA SCUOLA DI TUTTI E PER CIASCUNO
Il Centro nasce con l’intenzione di fornire una struttura di appoggio ai Volontari e alle Volontarie dell’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas diocesana di Albenga, per sostenerli nel loro preziosissimo lavoro di primo aiuto e sostegno al momento dell’arrivo del bambino straniero nella scuola elementare e media.
Il Centro si pone come momento di incontro, di informazione e di formazione dei Volontari stessi. Prima di proseguire, occorre precisare che Albenga è un comune della provincia di Savona in cui la percentuale di popolazione residente di origine straniera è circa del 10%. Conseguentemente anche la popolazione scolastica ha percentuali analoghe (ad esempio, nel mio Circolo Didattico, i bambini stranieri superano il 7% degli iscritti). I gruppi numericamente più forti sono i marocchini e gli albanesi, ma non mancano ucraini, ecuadoriani, moldavi, macedoni, rumeni, serbi e cinesi.
Da notare che la locale Caritas o, meglio, l’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas diocesana, lavora coinvolgendo attivamente le comunità migranti nel processo di inserimento e integrazione (lavora con i migranti non per i migranti: la differenza non è poca). Si è creato così il Gruppo Wissal (dal nome della figlia di una coppia di migranti), composto da persone straniere e operatori Caritas e dei vari servizi (ASL, Scuola, ecc.). Vengono organizzati corsi di formazione sulle tematiche interculturali a cui partecipano le diverse componenti del processo di integrazione. I corsi sono organizzati in collaborazione con la Cooperativa Interculturando di Milano (sito internet: www.intercultuando.it).
Il Centro Scuola Territorio, pur nella sua autonomia, partecipa a queste attività. La presentazione pubblica del Centro è avvenuta in occasione del Convegno Famiglie immigrate protagoniste di cittadinanza attiva, organizzato ad Albenga il 23 ottobre 2003 dall’Associazione Centro d’Ascolto della Caritas diocesana di Albenga-Imperia e che ha visto la partecipazione di autorità, di rappresentanti delle comunità migranti e di persone del luogo.
Più oltre, vedremo quali sono i progetti per il futuro del CST.
Cosa fa il Centro Scuola Territorio
Il Centro nasce dunque con l’intento di supportare dal punto di vista didattico, pedagogico e formativo le volontarie (sono spesso femmine) Caritas impegnate nelle nostre scuole con gli alunni stranieri e di coordinare il loro intervento con quello delle classi in cui questi alunni sono iscritti. Si è cercato di intervenire soprattutto sul momento iniziale del rapporto con l’alunno straniero in quanto questo è la fase critica. C’è da dire che le volontarie e i volontari sono tutti molto motivati e quindi riescono facilmente a superare i momenti difficili, come, per l’appunto, quello del primo approccio.
I volontari e le volontarie sono consci dell’importanza del loro ruolo: al di là del sostegno strumentale, legato all’apprendimento della lingua italiana, vi è il fattore più importante, quello di dire al bambino ‘io sono accanto a te’, sono qui per te. I volontari e le volontarie vengono accompagnate nelle classi e presentate agli insegnanti; periodicamente si tengono riunioni di sintesi in cui ci si conosce, si parla dei propri problemi e delle soluzioni trovate, si cercano insieme gli strumenti per superare eventuali difficoltà e viene presentate materiale strutturato che potrà essere usato nelle classi. Solitamente viene anche distribuito materiale informativo sulle tematiche interculturali. Ultimamente è iniziato un percorso formativo che vede coinvolti insegnanti elementari e materne dei due circolo albenganesi, rappresentanti di comunità straniere, volontarie Caritas e due rappresentanti del personale non docente. Scopo di questo percorso è quello di dar vita a un protocollo d’accoglienza, elaborato con i migranti ma anche con le ‘bidelle’ (scelte in quanto persone disponibili e prime figure che incontra lo straniero quando viene a scuola a chiedere informazioni). È inoltre allo studio un percorso formativo che coinvolga anche il personale di segreteria. Il corso di formazione citato è stato organizzato con la già citata Cooperativa Interculturando.
Il Centro, grazie all’aiuto delle persone straniere, ha tradotto la maggior parte degli avvisi scolastici (riguardanti cioè il funzionamento della scuola, le chiusure della stessa per sciopero, assemblea sindacale, le vacanze, ecc.) nelle lingue più diffuse nel nostro territorio (araba, albanese, rumena e francese). Gli studenti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova possono effettuare il periodo di tirocinio previsto dal loro piano di studi presso il Centro, in quanto la struttura è stata riconosciuta dalla Commissione Tirocini della Facoltà stessa. Analoghi contatti sono stati avviati per stipulare una convenzione simile con la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria della stessa Università
Il centro e, in particolare chi scrive, è molto impegnato nel dialogo inter religioso: è stato stabilito un ottimo rapporto con la Comunità Islamica sia albenganese che regionale e io stesso gestisco uno spazio libero sul sito della Comunità Islamica della Liguria (www.comislamica.net)
Cosa vorrebbe fare il Centro Scuola Territorio
Il Centro è in attesa di una sede adeguata, promessa dal Comune di Albenga (che ha co-finanziato il Centro stesso, insieme alla Direzione Didattica del II° Circolo di Albenga). Nella sede verrà attivata una biblioteca tematica; una emeroteca per la raccolta di dati sulle comunità; un archivio per la raccolta di materiale scolastico che può essere utilizzato dai volontari e dalle volontarie; un altro archivio per la raccolta dei progetti elaborati dalle diverse scuole nel lavoro di inserimento e integrazione degli alunni stranieri).
Il Centro ha inoltre intenzione di abbonarsi alle principali riviste di settore e organizzare momenti di incontro tra i redattori, gli insegnanti, i migranti e tutte le persone interessate.
Il Centro inoltre si vorrebbe dotare di un bollettino periodico di informazione per tutti coloro che sono interessati che svolga anche la funzione di tenere collegati le volontarie e i volontari.
Ma, soprattutto, il Centro vorrebbe trasformarsi in Associazione di Promozione Sociale Centro Scuola Territorio: darsi cioè una struttura e un’organizzazione che possa raccogliere l’adesione di tutti gli interessati.
Allo studio vi è anche la realizzazione di una collana editoriale ad uso interno che raccolga informazioni, brevi articoli, testi normativi e tutto quanto possa aiutare la crescita del Volontariato e il processo integrativo.
Giuliano Falco
Il presente testo riprende uno scritto pubblicato sul sito www.didaweb.net. L’articolo è stato modificato e aggiornato.
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Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 11:43