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Creato da idasisca il 04/02/2013
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La corruzione sistemica pregiudica la crescita dell’economia
Possibile che vent'anni dopo Mani pulite siamo ancora a questo punto?
Dietro l'ennesimo allarme si cela la questione principe :la legalità. E’ la madre di tutti i problemi: o questo Paese riesce a dichiarare guerra all'illegalità in... ogni sua forma (a cominciare dalle mafie), o non invertirà mai la rotta verso la crescita economica, sociale, culturale.
È la palude nella quale si impantana ogni iniziativa. Non bisogna essere dei giustizialisti o dei manettari per intuire che non c'è sviluppo senza legalità.
Tanto più in un periodo di crisi economica devastante, con i redditi impoveriti, l'impossibilità dell'accesso al credito, l'esposizione alla povertà che sta strozzando le famiglie.
È intollerabile che sia sottovalutata la questione della legalità in ogni sua forma. Compresa quella fiscale. L'ennesima sparata di Berlusconi sul condono tombale per gli evasori è uno schiaffo alla legalità. Chi ha evaso per decine di migliaia di euro il fisco può contare sulla complicità di uno Stato che ci mette una pietra sopra.
L’ultimo risale a dieci anni fa e si sa bene come è finita: gli evasori versarono solo la prima rata, sanando la propria posizione, e non il resto dovuto.
Così sono mancati all'appello 5 miliardi. La sparata del Cavaliere però cela un'ideologia che si è radicata negli ultimi vent'anni: quella dell'illegalità, appunto. Che mette nel conto che si può evadere il fisco, chiedere una mazzetta per svolgere il proprio lavoro, civettare con le organizzazioni criminali. Non si ha la percezione esatta del peso che in una società ha l'illegalità.
È lo strappo al patto sociale alla base della convivenza democratica, chi lo viola produce un danno al tessuto della convivenza . La storia del Monte dei Paschi dovrà essere il punto di partenza di un nuovo corso.
La cancellazione del falso in bilancio . la prescrizione breve, i condoni fiscali (l’elenco potrebbe continuare a lungo ) sono stati invece il mastice che ha tenuto unito il ventennio appena finito.
Che non solo non dobbiamo rivivere, ma che bisogna scardinare alla radice. Non c' è economia , non c’è cultura , non c’è sviluppo che possa progredire senza ripartire dal contratto sociale che abbia nella lealtà alle regole la base fondante della propria azione.
E’ anche questa la rivoluzione che attende il prossimo governo.
Per questo ti chiedo di dare il voto al CENTRO DEMOCRATICO, che ha partecipato alle primarie del P.D. condividendone l’agenda politica.
f.to Ida Sisca
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Un tempo non troppo lontano anche la mia famiglia proveniente politicamente e ideologicamente dal moderatismo popolare, ha votato le idee di chi impropriamente ( e oggi lo dico con convinzione) si faceva passare per l’erede di Don Sturzo.
Oggi mi sento di dire che l’obiettivo di Berlusconi non è vincere, ma impedirlo agli altri. L’errore più grosso che si possa fare è ...dargli retta. Cioè, inseguirlo nelle sue assurde giravolte, nei suoi proclami e nelle sue mirabolanti promesse elettorali. Si sa che Berlusconi è fatto così, ha sempre lo scatto felino che gli consente di occupare il centro della scena quando meno te lo aspetti.
Troppe volte nel corso di questi vent'anni è stato dato per finito e poi, zac, è tornato in pista ed è riuscito a lucrare consensi. Certo, sarà molto difficile che riesca a vincere, il distacco con il centrosinistra è ancora abbastanza forte. Ma in fondo il suo obiettivo non è vincere ma impedire agli altri di farlo.
Condizionare la prossima legislatura, azzoppare il vincitore costringendolo a una navigazione pericolosa. Per fare questo tutto fa brodo: il rimborso dell'Imu, il condono fiscale tombale, la guerra santa contro i comunisti, l'elogio di Mussolini. Una campagna irresponsabile e demagogica che però, purtroppo, fa ancora presa su quell' elettorato di centrodestra deluso e apatico che certo non si fa incantare dal professor Monti neppure nella sua versione agguerrita. Serve uno scatto politico, una controffensiva.
Bisogna andare strada per strada, piazza per piazza, azienda per azienda e spiegare agli elettori qual è la vera posta in gioco. O vince la destra populista e demagogica di Berlusconi oppure l'alleanza della ricostruzione.
Non vincerà Monti che, in base agli uItimi sondaggi sta battendosi per conquistare il terzo posto ma è ancora inchiodato al quarto. Non vincerà Grillo anche se riuscirà a mandare una nutrita pattuglia in Parlamento. E nemmeno vincerà la "rivoluzione civile" di Ingroia che anzi in alcune regioni rischia di non avere il quorum.
O il centrosinistra o la destra, questa è l'alternativa. Ma il centrosinistra per rafforzare il distacco con Berlusconi, deve avere più coraggio , più fantasia, più orgoglio.
Deve essere più consapevole della propria funzione decisiva e fare di tutto per egemonizzare l'agenda politica con le sue proposte per l'Italia.
Se si riesce a trasmettere al Paese il senso di una comunità che vuole voltare pagina e salvare il Paese a nulla servirà la demagogia.
Ti chiedo di votarmi nella lista CENTRO DEMOCRATICO
f.to Ida Sisca
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Lo sfascio dell’Università come luogo di cultura e di ricerca è una minaccia per la convivenza.
La ritirata precipitosa della popolazione studentesca è un sintomo più minaccioso dello spread
L’ Università è una cosa che è stata creata in Italia, a Bologna, intorno alla fine dell’ XI secolo; e a quanto p...are oggi è in Italia che comincia a morire.
I silenzi all’interno dell’agenda politica dei partiti sono assordanti.
La parola "università'' non compare nemmeno nelle risposte di Monti, di Berlusconi e di Giannino. Bersani parla cautamente di una qualche integrazione dei finanziamenti ordinari per università sull' orlo del fallimento.
Ingroia si impegna a garantire il diritto allo studio al capaci e meritevoli e a operare per il riscatto della funzione docente: come, non si sa. Davvero troppo poco se misurato sulla condizione di abbandono in cui versa una università senza mezzi, senza idee, oggi anche senza studenti: una università che pur resta I'unica istituzione che si occupa di ricerca e di alta formazione in Italia.
La ritirata precipitosa della popolazione studen¬tesca è un sintomo più minaccioso dello spread. Il degrado dell'Università come luogo di alta cultura e di ricerca libera è una minaccia per la convivenza e il progresso civile.
Non c'è solo il bisogno dì rimediare allo stato di abbandono di musei, biblioteche, beni culturali e paesaggistici.
È necessario armare le menti contro l'offensiva di un neolibe¬ralismo demagogico che si serve della televisione come strumento di inebetimento col¬lettivo e mira al disarmo delle capacità critiche presenti nel mondo dello studio e del la¬voro, oggi sempre più frammentato in tanti individui isolati e impotenti.
Vorrei che queste idee fossero al centro di un percorso politico al governo.
Ti chiedo di votarmi nella lista CENTRO DEMOCRATICO
f.to Ida Sisca
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Oggi mi sento di dire che l’obiettivo di Berlusconi non è vincere, ma impedirlo agli altri. L’errore più grosso che si possa fare è ...dargli retta. Cioè, inseguirlo nelle sue assurde giravolte, nei suoi proclami e nelle sue mirabolanti promesse elettorali. Si sa che Berlusconi è fatto così, ha sempre lo scatto felino che gli consente di occupare il centro della scena quando meno te lo aspetti.
Troppe volte nel corso di questi vent'anni è stato dato per finito e poi, zac, è tornato in pista ed è riuscito a lucrare consensi. Certo, sarà molto difficile che riesca a vincere, il distacco con il centrosinistra è ancora abbastanza forte. Ma in fondo il suo obiettivo non è vincere ma impedire agli altri di farlo.
Condizionare la prossima legislatura, azzoppare il vincitore costringendolo a una navigazione pericolosa. Per fare questo tutto fa brodo: il rimborso dell'Imu, il condono fiscale tombale, la guerra santa contro i comunisti, l'elogio di Mussolini. Una campagna irresponsabile e demagogica che però, purtroppo, fa ancora presa su quell' elettorato di centrodestra deluso e apatico che certo non si fa incantare dal professor Monti neppure nella sua versione agguerrita. Serve uno scatto politico, una controffensiva.
Bisogna andare strada per strada, piazza per piazza, azienda per azienda e spiegare agli elettori qual è la vera posta in gioco. O vince la destra populista e demagogica di Berlusconi oppure l'alleanza della ricostruzione.
Non vincerà Monti che, in base agli uItimi sondaggi sta battendosi per conquistare il terzo posto ma è ancora inchiodato al quarto. Non vincerà Grillo anche se riuscirà a mandare una nutrita pattuglia in Parlamento. E nemmeno vincerà la "rivoluzione civile" di Ingroia che anzi in alcune regioni rischia di non avere il quorum.
O il centrosinistra o la destra, questa è l'alternativa. Ma il centrosinistra per rafforzare il distacco con Berlusconi, deve avere più coraggio , più fantasia, più orgoglio.
Deve essere più consapevole della propria funzione decisiva e fare di tutto per egemonizzare l'agenda politica con le sue proposte per l'Italia.
Se si riesce a trasmettere al Paese il senso di una comunità che vuole voltare pagina e salvare il Paese a nulla servirà la demagogia.
Ti chiedo di votarmi nella lista CENTRO DEMOCRATICO
f.to Ida Sisca
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Le richieste di Bruxelles vengono usate spesso come scusa per imporre salassi. Ma le direttive importanti vengono ignorate. Come quelle sul lavoro dei precari all’interno delle scuole
“Lo chiede l’Europa” Frase abusata negli ultimi anni, spesso con l’intenzione di giustificare misure estremamente impopolari, rinviando le responsabilità ad una identità infinita, senza distinguere al suo interno ruoli e posizioni differenti.
Frase che bisognerebbe evitare, ma che forse per una volta possiamo utilizzare con un’eccezione opposta, per richiamare l'attenzione su alcune gravi inadempienze italiane rispetto alla legislazione dell’Unione.
Tra le procedure di infrazione attualmente in corso una che riguarda il mondo del lavoro della scuola mi sembra infatti particolarmente grave e delicata.
La Commissione Europea ha infatti messo in mora il governo italiano rispetto all'abuso di precariato all'interno delle scuole italiane, sia riguardo al corpo docente che a quello ausiliario, tecnico e amministrativo.
Questo si configurerebbe appunto come una violazione della normativa comunitaria che impone allo Stato membro di mettere in campo misure di prevenzione rispetto agli abusi.
Sarà compito del prossimo governo risolvere le gravi inadempienze del nostro Paese .
Ti chiedo di votarmi nella lista CENTRO DEMOCRATICO
f.to Ida Sisca
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