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In culo oggi sì
La prima volta
Era il 1995, avevo 20 anni. Vado a una serata al Frontiera, un vecchio capannone sull'Aurelia dove facevano concerti, e incontro un tipo di cui ero completamente invaghita. Aveva ben 10 anni piu' di me, bello, paraculo, attivo politicamente nei circuiti di un grosso centro sociale romano ma soprattutto, elemento essenziale in questa storia, notoriamente dotato di un cazzone stupefacente.. Forse state pensando che non avevo speranze, esattamente come me prima di quella sera peraltro, e invece a fine serata e' venuto via con me e siamo andati a casa mia. Romantica, tuttavia non del tutto cogliona sapevo perfettamente che, anche se tra noi fosse successo qualcosa, quel mostro di sesso, preceduto oltre che dal proprio membro anche da una fama di generosita' ai limiti dell'opera pia, non si sarebbe innamorato di me (oggi aggiungerei per fortuna). Ma mi sono detta chi se ne frega! E oltre alla bella nottata mi sono presa anche il suo coso nel culo, mi piaceva cosi' tanto che me lo sarei fatto mettere in qualsiasi posto immaginabile e non, peccato solo che quando ha cominciato a farmi male (praticamente subito, e te credo), e ovviamente gli ho comunicato la cosa, quello mi diceva: ok, tranquilla.. E dopo 5 minuti ci riprovava beffardo. Mi rendo conto che forse questo aneddoto risponde poco ai dilemmi sulla penetrazione anale da voi suggeritimi, ma secondo me individua casualmente un tendenza molto piu' diffusa di quanto normalmente non si pensi, e cioe' quella di prendere un no per un si. Meditate gente.
La prima volta che m'è piaciuto
Autunno 1997, anni 23: andai col mio ragazzo di allora alle terme di Saturnia di notte e piazzammo la tenda in un punto un po' nascosto per non rischiare di essere cacciati all'alba (ad altissimo rischio compagni di merende ma l'ammore a volte ti fa pensare che anche il mondo sia meraviglioso, e comunque per fortuna ci ando' bene). Durante la notte dopo i mille bagni e' scattata ovviamente la desiderata trombata, e insomma a un certo punto me lo appizza tra le chiappe e me lo spinge dentro piano piano. Che dolcezza gente, solo subito dopo mi ha confessato di non essere mai venuto nel sedere di una ragazza prima di quel momento (anche nel caso in cui stesse omettendo il suo segreto passato gay si trattava di una prima volta lo stesso. non si discute). A me non ha fatto male quasi per niente, ma non ho provato neanche un particolare piacere se non quello (non trascurabile ma non legato direttamente alla penetrazione) di sentir godere lui.
L'ultima (peraltro finora la piu' bella)
Ma qui si parla di Grande Amore, cosa rara e preziosa, come il raggio verde che fa il sole nell'attimo in cui tramonta completamente, cosi' difficile da vedere, ma che tuttavia incontestabilmente esiste, e addirittura per qualcuno dura piu' di un attimo. Dunque rispettosamente non mi azzardero' a descrivere quello che non puo' essere che vissuto, e passero' subito ai dettagli: il di lui adorato pipo e' entrato con facilita' nel mio timido buchetto e non solo non m'ha fatto male neanche per un secondo, ma devo dire che da subito mi ha proprio garbato: brividi lungo la spina dorsale fino in faccia, un calore elettrizzante che si diffondeva in tutto il corpo, e vabe', poi lui ha un po' barato perche' ha cominciato a smanettarmela con la mano finche' siamo venuti assieme. Amen.
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Inviato da: geom83rb
il 25/03/2009 alle 23:46
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 04:25
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 04:25
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 04:25
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 04:25