Questa poesia me la fece leggere per la prima volta la mia professoressa di greco antico (ma la poesia è di un autore greco moderno)...Ne fece una copia per tutti noi alunni, ma sono pressoché sicura che solo io l'ho fino ad oggi conservata. Questo suo gesto (curare la nostra crescita intellettuale, oltre che quella meramente scolastica mi commosse e mi colpì tantissimo). Ve la riporto qui di seguito:
Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrígoni e i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via,
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l’emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Nè Lestrígoni o Ciclopi
nè Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.
Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare (e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici,
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più puoi voluttuosi aromi.
Rècati in molte città dell’Egitto,
a imparare dai sapienti.
Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna a quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze.
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.
E se la trovi povera, Itaca non t’ha illuso.
Reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.
Inviato da: cassetta2
il 30/11/2023 alle 10:47
Inviato da: larah16
il 13/02/2013 alle 16:33
Inviato da: larah16
il 13/02/2013 alle 16:32
Inviato da: babele2709
il 19/08/2012 alle 08:36
Inviato da: mullerina
il 10/01/2012 alle 09:19