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Riflessione sull'amore
Post n°50 pubblicato il 21 Agosto 2010 da larah16
Sono passati circa 4 anni da quando baciavo e abbracciavo una persona e sentivo quella magnifica, magica, meravigliosa sensazione, di avere tutto ciò che mi serviva per vivere, lì, racchiusa tra le mie braccia. Quella sensazione di pace che non si può capire se non quando la si prova e non si può più dimenticare quando la si è provata. La persona che allora amavo è ancora accanto a me, ogni giorno, ed io gli voglio un bene infinito...è un amico ed un uomo formidabile, che mi ama ancora...ma...Quant'è odioso e crudele quell'istante in cui dentro di noi si fa sentire, come una leggera puntura, quasi impercettibile, ma fastidiosa, lo stimolo di una nuova ricerca...Accompagnata ad uno strano senso di insoddisfazione che immancabilmente l'accompagna. E' quello l'istante in cui ti accorgi che ciò che hai, e che credevi fosse pace e gioia infinita (cito la canzone:-)), non ti basta più. E il desiderio di una nuova ricerca, del "guardarsi intorno" in cerca di qualcosa che colmi un nuovo vuoto, è lì che ti bracca continuamente. E' l'istante che più odio, che per me (nella mia storia almeno) ha sempre significato sofferenza...La fine della pace. Odio cercare. Ed è ancora così: una fase di ricerca che dura da anni...ed è tremendamente brutto un giorno scoprire che ciò che amavi ieri ed era tutta la tua vita non basta più, che quell'abbraccio non è più il tuo paradiso...Vi è mai capitato? Anche a voi suscita questa sensazione di sconfitta e delusione? Come se bisognasse ricominciare tutto daccapo... |


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