Creato da Chi_ero il 14/10/2007

Per risplendere

devi bruciare

 

 

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Post N° 4

Post n°4 pubblicato il 15 Ottobre 2007 da Chi_ero
 

Quella era stata la sera più bella trascorsa negli ultimi mesi. Le
cose  in  effetti  per  "lei"  parevano  andare  piuttosto  male  in  quel
periodo.  Il  lavoro  era  un  vero  inferno,  il  suo  capoufficio  la
odiava perché si ostinava a rifiutare le sue ricorrenti avances, il
suo ragazzo l’aveva lasciata per una di dieci anni più giovane (una
studentessa  di  giurisprudenza  zoccoletta  e  con  i  libri  portati
sotto le ascelle per darsi un’aria da intraprendente avvocato sado-
masochista), e le rate del mutuo si portavano via la maggior parte
di quel poco di stipendio che ancora sapeva meritarsi scaldando la
poltroncina  del  suo  ufficio  con  le  sue  giovani  ed  attraenti
chiappine. Nessuno però se la filava. Tranne le sue nuove amiche,
quelle incontrate in quel nuovo locale appena aperto nella zona più
di  moda  della  città.  Perché  gli  uomini,  si  sa,  sono  interessati
sempre e solo ad un’unica cosa, ma le donne sono diverse. Le donne
tra di loro sanno amarsi veramente, mettere in comune le loro anime
fino a diventare una cosa sola. Le donne si scambiano, senza farsi
troppi problemi, pezzetti dei propri spiriti, senza secondi fini,
senza altro scopo che non quello di essere amiche. Solidali. Unite.
Le  donne  sanno  cos’è  l’amore  e  sanno  che  è  molto  di  più  di  due
corpi  nudi  che  si  uniscono  in  un  unico  momento  di  pura  estasi
fisica  per  provare  un’emozione  tanto  forte  quanto  breve.  E’  un
questione di anima, non di muscoli…  
Comunque che il mondo andasse a fottersi da qualche altra parte,
lontano da lei: quella era stata proprio la miglior festa della sua
vita. Le sue amiche, la musica forte e delicata, quello splendido
appartamento  con  luci  soffuse  che  illuminavano  ogni  angolo,ogni
anfratto  di  quell’alcova,  pieno  di  morbidi  cuscini  di  seta  e
tappeti dal chiaro disegno orientale, tutto era perfetto. Compresi
i liquori, senza i quali non sarebbe possibile allentare i propri
freni  inibitori  di  quel  tanto  che  basta  a  lasciare  che  il
divertimento  penetri  con  facilità  anche  nel  più  stressato  dei
corpi.  Soprattutto  quella  splendida  vodka  alla  mela  grazie  alla
quale, forse, quella sera si era lasciata andare più del solito ed
aveva potuto finalmente godersi quella vita per cui era a questo
mondo. Peccato solamente che il suo cervello si fosse completamente
dimenticato  di  tutto  quello  che  era  successo  DOPO,  durante  la
notte. L’unica cosa che si ricordava chiaramente Eva era di essersi
risvegliata nel letto di qualcun altro…...(continua) 

 
 
 
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AREA PERSONALE

 


Donna,

fragile fiore
Perché sei stata
condannata ad
adornare un mondo
esposto a tali
tempestosi elementi?
M. Wollstonecraft





 

UN PO' DI ME

 





 
 

Corpo, ludibrio grigio
con le tue scarlatte voglie,
fino a quando mi imprigionerai?
anima circonflessa,
circonfusa e incapace,
anima circoncisa,
che fai distesa nel corpo?
     Alda Merini




 

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