Quella era stata la sera più bella trascorsa negli ultimi mesi. Le
cose in effetti per "lei" parevano andare piuttosto male in quel
periodo. Il lavoro era un vero inferno, il suo capoufficio la
odiava perché si ostinava a rifiutare le sue ricorrenti avances, il
suo ragazzo l’aveva lasciata per una di dieci anni più giovane (una
studentessa di giurisprudenza zoccoletta e con i libri portati
sotto le ascelle per darsi un’aria da intraprendente avvocato sado-
masochista), e le rate del mutuo si portavano via la maggior parte
di quel poco di stipendio che ancora sapeva meritarsi scaldando la
poltroncina del suo ufficio con le sue giovani ed attraenti
chiappine. Nessuno però se la filava. Tranne le sue nuove amiche,
quelle incontrate in quel nuovo locale appena aperto nella zona più
di moda della città. Perché gli uomini, si sa, sono interessati
sempre e solo ad un’unica cosa, ma le donne sono diverse. Le donne
tra di loro sanno amarsi veramente, mettere in comune le loro anime
fino a diventare una cosa sola. Le donne si scambiano, senza farsi
troppi problemi, pezzetti dei propri spiriti, senza secondi fini,
senza altro scopo che non quello di essere amiche. Solidali. Unite.
Le donne sanno cos’è l’amore e sanno che è molto di più di due
corpi nudi che si uniscono in un unico momento di pura estasi
fisica per provare un’emozione tanto forte quanto breve. E’ un
questione di anima, non di muscoli…
Comunque che il mondo andasse a fottersi da qualche altra parte,
lontano da lei: quella era stata proprio la miglior festa della sua
vita. Le sue amiche, la musica forte e delicata, quello splendido
appartamento con luci soffuse che illuminavano ogni angolo,ogni
anfratto di quell’alcova, pieno di morbidi cuscini di seta e
tappeti dal chiaro disegno orientale, tutto era perfetto. Compresi
i liquori, senza i quali non sarebbe possibile allentare i propri
freni inibitori di quel tanto che basta a lasciare che il
divertimento penetri con facilità anche nel più stressato dei
corpi. Soprattutto quella splendida vodka alla mela grazie alla
quale, forse, quella sera si era lasciata andare più del solito ed
aveva potuto finalmente godersi quella vita per cui era a questo
mondo. Peccato solamente che il suo cervello si fosse completamente
dimenticato di tutto quello che era successo DOPO, durante la
notte. L’unica cosa che si ricordava chiaramente Eva era di essersi
risvegliata nel letto di qualcun altro…...(continua)