Shopping Compulsivo: cause, sintomi e cure.
Ne parliamo domenica sera su radio DgVoice durante la diretta del programma Di Voce In Voce con inizio alle 21,30. Ospite ai nostri microfoni il Prof. Roberto Pani, psicologo e professore universitario a Bologna, autore di molti articoli e libri sulla psicologia clinica, psicoterapia psicoanalitica e psicodramma psicoanalitico. Il Prof. Pani è lo psicanalista che per primo in Italia ha studiato lo shopping compulsivo (inizio anni 2000), identificandolo come dipendenza, autore tra l'altro, insieme a Roberta Biolcati de "Le dipendenze senza droghe. Lo shopping compulsivo, Internet e il gioco d'azzardo", Utet.Sito Prof. Pani:
http://www.robertopani.com/Ma cos'è lo Shopping Compulsivo?Nel corso del tardo diciannovesimo secolo lo psichiatra tedesco Emil Kraepelin unitamente allo psichiatra svizzero Eugen Bleuler , identificò per la prima volta i sintomi associati ad un disturbo per il quale fu coniato il termine onimania ovvero mania del comprare (dal greco onios = "in vendita," mania = follia).Oggi il termine oniomania è desueto; per indicare il tipo di disagio psicologico e comportamentale di chi ne è affetto, caratterizzato da una tendenza a manifestare vere e proprie crisi di acquisto, viene usata l'espressione Sindrome da acquisto compulsivo o più comunemente Shopping Compulsivo.Una delle caratteristiche della società moderna è la presenza di un diffuso atteggiamento consumistico e di una tendenza ad incoraggiare il comportamento d'acquisto, spesso alimentando falsi bisogni che hanno gradualmente trasformato il possesso del prodotto in una vera e propria fonte di felicità, in uno strumento per costruire una identità sociale accettata e gradita, considerando lo shopping persino una tecnica per scaricare le tensioni di una giornata difficile.Una conseguenza di questa condizione sociale generale è rappresentata dall'estrema difficoltà a segnare il confine tra acquisto normale e patologia dell'acquisto; pertanto i fenomeni di acquisto compulsivo, definiti anche consumopatie, come appunto la sindrome da shopping, rappresentano spesso il risultato dell'incontro e intreccio tra una manifestazione del disagio individuale e uno stile di vita proposto, alimentato ed esaltato a livello sociale, in una società in cui si fa sempre maggiore spazio l'acquisto del superfluo.Spendere troppo è un concetto molto relativo: ma diventa una lama da ghigliottina quando quel "troppo" sfora il limite consentito dalla carta di credito, dal bancomat, dal conto corrente, dallo stipendio, dalla casa... lo shopping compulsivo è una patologia sociale e psicologica diffusa anche in tempi di crisi come questi: la voglia di comprare qualcosa, a partire dalla felicità, magari inscatolata in un oggetto di lusso, non è solo un voluttuoso desiderio. E' anche un impulso, un bisogno psicologico che va curato, non soddisfatto.Uomini e donne sono parimenti coinvolti, anzi colpiti dal rischio shopaholic. Non è soltanto un problema che riguarda i vip con fortune finanziarie da favola. La dipendenza dall'acquisto compulsivo colpisce tutti, anche la gente normale. Può essere una piccola spesa all'inizio; la classica sciocchezza che però diventa necessaria ogni giorno. Alla fine del mese la sciocchezza è degenerata in un macigno che schiaccia la vita, la casa, la famiglia.Pubblicato da Staff Radio DgVoice,
Rossella.