RADIO DG VOICE
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NEL MIO
Un BLOG come un libro, un quaderno, un diario, ha una copertina che è costituita dalla pagina iniziale, dove di solito vengono messi in bella vista i post o i box di ultimo inserimento e quelli pubblicati in precedenza, retrocedendo di pagina, perdono visibilità finendo nel dimenticatoio.
Leggere un blog, seguirlo, è come coltivare una conoscenza, richiede tempo, voglia e attenzione. Per facilitarvi, qualora abbiate piacere di leggere un mio scritto precedente, ho inserito, a sinistra del mio blog, il box TAG, nel quale sono riportati in ordine alfabetico tutti gli argomenti trattati. Una volta individuato quello di vostra scelta, basta cliccarci sopra e verrete portati automaticamente nella pagina in cui è postato.
Alcuni post pubblicati : IL CONFINE TRA PORNOGRAFIA ED EROTISMO; SOGNI E DESIDERI; BIODIVERSITA’; IO E MIA FIGLIA; CHE DIR SI VOGLIA; LA SCELTA CHE FA LA DIFFERENZA; LE MIE POESIE: NUDA, DELIRIO D’AMORE, ANIME NERE, SCRIVERE e tante altre; DALL’ALTO IN BASSO E VICEVERSA; GLI SPRECHI ALIMENTARI; LA PAROLA CONTRO LA CAMORRA; IO TRA BERLUSCONI E SAVIANO; L’AMORE E LA CHIMICA; L’AMICIZIA; L’ERA DEGLI STUPIDI; L’UOMO: BESTIA TRA GLI ANIMALI; etc. etc.
Scrivere per se stessi è sicuramente piacevole ma scrivere sapendo che c’è chi legge dona al proprio piacere la gratificazione necessaria che serve da stimolo per scrivere ancora ancora e poi ancora….
BUONA LETTURA :-) Rossella
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Post n°442 pubblicato il 26 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Che molte persone,a torto o ragione, siano fuori di testa, lo si evince dalle notizie di cronaca nera riportate quotidianamente dalla stampa nazionale ed estera. E decisamente fuori di testa lo è Mao Sugiyama, un giovane artista giapponese di 22 anni, che per affrontare le spese mediche e richiamare l'attenzione sulle minoranze sessuali in Giappone, ha pensato di farsi rimuovere volontariamente pene e testicoli, per poi offrirli come prelibatezza culinaria, ad una cerchia ristretta di commensali che hanno partecipato ad un banchetto in una sala privata, fittata per l'occasione, nel quartiere di Suginami a Tokio. Tutto ha avuto inizio con un primo tweet inserito da Sugiyama il 13 aprile sul social network Twitter nel quale dichiarava di voler effettuare un intervento chirurgico per rimuovere i suoi genitali, per poi cucinarli e servirli a cinque fortunati ospiti al prezzo di 100.000 yen (circa 1000 euro). Altro che scherzo o provocazione! L'insolito pasto è stato servito e consumato da cinque clienti, particolari estimatori di carne umana, la sera del 13 maggio in una sala a Tokio, sotto gli occhi allibiti di altre 70 persone, che richiamate dall'evento hanno voluto assistervi spinti dalla curiosità. "Pene, testicoli e scroto" - come dichiarato dall'artista - "sono stati rimossi correttamente da un medico ed erano totalmente privi di infezioni". Dopo l'intervento chirurgico, gli organi esportati, sono stati conservati nel freezer per due mesi. Scongelati all'occorrenza, sono stati cucinati con aggiunta di funghi ed una manciata di prezzemolo sotto la supervisione di un cuoco professionista. Prima della degustazione i clienti hanno firmato una dichiarazione di consumo consapevole di carne umana. Successivamente e con esattezza il 18 maggio, il giovane Sugiyama, ha postato un secondo tweet, con il quale spiegava di aver preso ogni precauzione nel rispetto della legge, delle norme sanitarie compresi il divieto di vendita di organi e persino il trattamento dei rifiuti medici. Il fatto ha suscitato molto scalpore in Giappone e non sono mancate le proteste sul web. Non è tardata ad arrivare la risposta della polizia di Tokyo la quale ha asserito di essere a conoscenza dell'accaduto, ma che nessun provvedimento verrà preso nei confronti dell'artista perché nessuna legge è stata violata, in quanto in Giappone la pratica del cannibalismo non è illegale o per essere più precisi non c'è alcuna legge in materia di cannibalismo. |
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Post n°441 pubblicato il 23 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Pit Bull in lutto veglia per 14 ore la sua compagna Quattordici ore passate sul ciglio della strada, a vegliare la sua compagna morta. Non è la triste storia di un marito in lutto, ma quella di un pit bull maschio. Venerdì scorso i due cani, apparentemente senza padrone, si trovavano sulla South 16th Street a Phoenix, in Arizona, quando una macchina ha investito la femmina. Lei, ferita, si è trascinata lontano dalla strada, morendo poco dopo su un marciapiede. Lì, i cani sono rimasti a lungo, con il maschio che cercava di "risvegliare", inutilmente, la sua compagna. Il proprietario di un negozio, commosso, ha portato acqua e cibo, e ha chiamato il dipartimento sanitario, il quale, però, è arrivato solo dopo 14 ore. Qualcuno ha scattato una foto, e l'ha messa su Facebook, dove nel giro di poco tempo è stata condivisa da più di duemila persone, preoccupate per il pit bull dal cuore spezzato. Finalmente, il soccorso animali ha salvato il cane, portandolo in un rifugio. Chiuso dietro una rete metallica, mogio, senza appetito, per i volontari è chiaramente "in lutto": - Sta bene, ma sembra davvero molto triste. Se continua a mostrare questi segni di afflizione, dovremo metterlo in una struttura che lo possa aiutare nel suo dolore. Non sappiamo se potrà essere adottato. In tanti si sono fatti avanti, per portarlo a casa con loro. Ma il futuro del cane è ancora incerto: aveva un guinzaglio blu addosso, indizio forse di un proprietario. Al momento, però, non si è fatto avanti nessuno a reclamarlo. E il pit bull resta solo a piangere la sua compagna. |
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Post n°440 pubblicato il 23 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
E' andato in onda il 18 maggio su La7 il film "Vi perdono ma inginocchiatevi"... basato sul libro di Rosaria Costa (vedova Schifani rimasta sola a 22 anni e con un figlio di quattro mesi) e Felice Cavallaro per raccontare la storia parallela e orbitante dei tre giovani, che insieme ai magistrati Falcone e Morvillo, sono diventati inconsapevoli protagonisti di un pezzo di storia italiana, quella storia fatta di sotterfugi, sangue e morti eccellenti così come accaduto per i 5 agenti rimasti uccisi nella strage di Via D'Amelio insieme con Paolo Borsellino. Non ho visto il film ma di recente ho riletto il libro e la sera del 21 maggio ho guardato "Ho vinto io" il documentario di Felice Cavallaro con Rosaria Schifani andato in onda su Rai 3, da cui ho tratto quanto a seguire: Raccontare i fatti del passato in questo paese non è mai fare soltanto memoria, lo sarebbe se appartenessero davvero al passato, alla storia, se fossero già stati analizzati, spiegati, raccontati, in una parola, risolti. Allora potremmo raccontarli celebrandone degnamente i protagonisti positivi e censurandone quelli negativi, farne da stimolo e da esempio per noi e per i nostri figli, analizzare i fatti e i meccanismi che hanno portato alla morte dei giusti per fare in modo che non si ripetano in futuro. Sono passati esattamente vent'anni dalle stragi di Capaci e di Via D'Amelio, da quelle due stragi, del 23 maggio e del 19 luglio, spaventose e feroci che hanno insanguinato l'estate del '92 come solo le stragi riescono a fare. Raccontare quelle storie significa ricordare grandi esempi di onestà, forza e coraggio. "C'erano una volta Giovanni Falcone e Paolo Borsellino..."
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Post n°439 pubblicato il 20 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
È evidente che Mark Zuckerberg il completo lo usa solo per le occasioni veramente importanti. Dopo essersi presentato a tutti gli incontri del roadshow, una serie di appuntamenti per presentare l'azienda ai possibili investitori in vista dello sbarco in borsa dello scorso 18 maggio, con l'inseparabile felpa - attirando su di sé le critiche degli analisti che l'hanno accusato di essere immaturo -, il fondatore di Facebook ha indossato giacca e cravatta per sposare, a sorpresa, la fidanzata storica Priscilla Chan. A darne l'annuncio è stato lo stesso Zuckerberg dalla sua pagina personale. "Il 19 maggio 2011, Mark ha aggiunto un avvenimento nella storia della sua vita: ha sposato Priscilla Chan". É questo il messaggio sul profilo Facebook di Zuckerberg corredato da una foto della coppia: lei in abito bianco, lui in giacca blu e cravatta. I circa cento invitati al matrimonio, nella casa di Zuckerberg a Palo Alto, in California, credevano di festeggiare la laurea in medicina di Priscilla ma hanno scoperto all'ultimo che era una festa di nozze. Lunedì, Zuckerberg aveva compiuto 28 anni, venerdì ha quotato la sua azienda in borsa (ed è diventato uno degli uomini più ricchi al mondo) e sabato si è sposato: se questa non è stata la settimana più importante della sua vita, poco ci manca.
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Post n°438 pubblicato il 17 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Tag: Alimentazione, Cibo, Cucina 2.0, Curiosità, Gusto, Internet, Nutrimento, Ricette, Social Cooking, Società
E' sufficiente digitare su qualsiasi motore di ricerca la parola chiave "corsi cucina" e in meno di un secondo si materializzano sullo schermo 10.600.000 mila risultati.
E A VOI AMICI/CHE DEL WEB CHE TIPO DI APPROCCIO AVETE CON LA CUCINA 2.0 E SOPRATTUTTO CHE CUOCHE/I SIETE? |
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Post n°437 pubblicato il 14 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
La storia di Ryan Kennedy è una storia triste, perché Ryan ha solo 9 anni ma da cinque combatte contro l'ependimoma, una rara forma di tumore al cervello: nella sua breve vita ha già subito sette operazioni, due cicli di radioterapia e quattro di chemio. Nonostante tutto ciò, a febbraio una tac ha rivelato che il tumore ha raddoppiato le sue dimensioni da novembre. A questo punto, Ryan ha detto basta: ha chiesto alla madre, Kimberly, di smetterla con i trattamenti. Di lasciarlo morire. È il suo ultimo desiderio. "Ha deciso che non vuole più prendere medicine, che non vuole più essere operato perché fa male. Vuole solo vivere la sua vita, nuotare, fare le cose che fa ogni altro bambino", ha raccontato Kimberly alla Cnn. "Quando gli ho detto che il tumore era cresciuto, si è messo a urlare, e a piangere, ripetendo - Te l'ho detto, mamma, non voglio più fare niente. Ho finito, ho finito con queste cose". Qualche giorno fa, un gruppo di studenti ha deciso di diffondere la storia di Ryan in tutto il mondo, facendo diventare Ryan Kennedy il primo trend di Twitter a livello mondiale. "Ho mostrato a Ryan che anche Britney Spears aveva twittato il suo nome e lui si è messo a piangere e ha detto: - Mamma, sono commosso che così tante persone là fuori si stiano preoccupando per me -, racconta ancora Kimberly". "Ryan sta abbastanza bene in questo momento. Si fa forza, dorme per la maggior parte del tempo ma ha dei momenti in cui è lucido, e ci parla. Persevera", ha spiegato ancora Kimberly. "Lo aiuterò per tutto ciò di cui avrà bisogno. Voglio stare sempre con lui e farlo sentire amato". Ryan vive a Clarkston, nel Michigan, con la madre, un fratello e una sorella: dopo tanto tempo in ospedale, sta passando gli ultimi giorni a casa. Secondo i medici potrebbe non vedere il suo decimo compleanno, il 24 maggio. COMMENTO PERSONALE: |
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Post n°436 pubblicato il 13 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Oggi in Italia e in molti altri paesi è la Festa della Mamma, dovrebbe essere festa per tutte le mamme, e invece ci sono realtà dove essere madri è praticamente impossibile in netta contrapposizione ad altre realtà che invece per la stessa condizione sono idilliache. Ma vediamo nei dettagli...
E' la Norvegia il posto migliore dove essere madri, mentre il Niger scalza l'Afghanistan e diventa la nazione peggiore per chi ha un bambino. L'Italia rimane ferma al 21esimo posto dopo la Grecia. La distanza abissale che separa le condizioni di donne e madri e dei loro figli tra il primo e l'ultimo paese della classifica ben rappresenta le enormi disparità esistenti tra i paesi più sviluppati del pianeta e quelli più poveri. L'Italia si colloca al 21esimo (due anni fa era al 17esimo) posto della classifica, a metà dei 43 paesi più sviluppati, ma alle spalle di Portogallo (15esimo), Spagna (16esimo) e Grecia (20esimo). E' stato chiesto a Valerio Neri, direttore generale di "Save the Children" Italia quali sono le richieste che "Save the Children" rivolge ai "grandi", al G8, in vista dell'incontro del 18 e 19 maggio a Camp David, dove si affronterà il tema della nutrizione. Posto in evidenza quanto sopra, lascio un AUGURIO a TUTTE LE MAMME che passeranno di qui. Rossella |
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Post n°435 pubblicato il 11 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
No, i blog non sono stampa clandestina. Parola della Cassazione, che con un "rinvio perché il fatto non sussiste" ha raso al suolo una sentenza che se confermata avrebbe potuto distruggere l'Internet italiano. Il processo riguarda Carlo Ruta, un giornalista e saggista siciliano che curava saltuariamente un blog denominato Accadde in Sicilia. Sin dal 2004 sul sito Ruta scrive di mafia e colletti bianchi: dall'omicidio di Giovanni Spampinato alla strage di Portella della Ginestra, fino agli affari della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Poi però riceve una querela per diffamazione da parte di un magistrato ritenutosi offeso da un articolo presente sul blog. Si va a processo e nel 2008 il tribunale condanna Ruta per diffamazione e per il reato di "stampa clandestina". Il blog, scrive il tribunale, è una vera e proprio testata giornalistica, assimilabile a quotidiani come Il Corriere della Sera o Repubblica. E come tutte le testate giornalistiche deve essere registrata presso il Tribunale competente. Non l'ha mai fatto, perciò deve essere chiusa. E' la prima volta in Europa che un blogger viene condannato per tale reato. Il blog chiude i battenti. Carlo Ruta continua a scrivere su altri siti. Gli esperti e gli attivisti di tutto il mondo si interessano alla vicenda, specialmente dopo la conferma della sentenza da parte della Corte d'appello di Catania, avvenuta nel maggio 2011. Sessanta storici italiani firmano una lettera aperta di solidarietà al blog/giornale. Davvero i blog, tutti i blog, sono delle testate giornalistiche? Se la sentenza fosse stata confermata, qualsiasi blogger sarebbe dovuto correre in Tribunale a registrare il suo sito online. O, peggio, per evitare inutili procedure burocratiche avrebbe dovuto chiudere baracca. Fortunatamente non è andata così perchè ieri, giorno in cui il caso è arrivato davanti alla Cassazione, durante la sua arringa l'avvocato di Ruta ha spiegato come i blog non rientrino nella categoria di "prodotto editoriale", una categoria disciplinata da una legge di oltre 60 anni fa (la 47 del 1948). |
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Post n°434 pubblicato il 11 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Emily Herx, insegnante di lettere nell'istituto cattolico di Fort Wayne, Indiana, ha fatto causa alla scuola e alla diocesi cittadina. La donna afferma di essere stata licenziata senza un valido motivo se non quello di aver provato a rimanere incinta attraverso la fecondazione in vitro, che l'avrebbe resa, secondo le parole del parroco, "un'immorale ed imperdonabile peccatrice". Insegnante nell'istituto di St Vincent de Paul dal 2003, Herx sarebbe sempre stata, secondo le carte rilasciate dai suoi legali, un'insegnante impeccabile, ricevendo buone valutazioni da parte di superiori e studenti. Nel 2010 la donna scoprì di soffrire di infertilità, e comunicò alla preside che lei e il marito, Brian, si sarebbero sottoposti a delle cure per provare ad avere un bambino. "La preside mi disse che avrebbe pregato per me - ha dichiarato Ms Herx - e aggiunse di prendermi tutto il tempo necessario per ricevere i trattamenti richiesti." Ma quando un anno più tardi, nel maggio 2011, Emily Herx chiese un altro periodo di pausa dal lavoro per potersi sottoporre a un secondo ciclo di trattamenti, la preside le disse di chiedere il permesso al pastore della chiesa dell'istituto, monsignor John Kuzmich. "All'incontro con mio marito, monsignor Kuzmich mi disse che ero 'un'immorale ed imperdonabile peccatrice', aggiungendo che sarebbe stato uno scandalo per la scuola se si fosse saputo che una delle insegnanti si sottoponeva a simili trattamenti". Herx, licenziata, ha chiesto assistenza alla Commisione per le Pari Opportunità sul Lavoro e ha deciso ora di fare causa alla scuola e alla diocesi. Kathleen DeLaney, avvocato dell'insegnante, ha dichiarato: "La mia assistita stava solo cercando di costruirsi una famiglia con suo marito, e questo licenziamento è stato un evento altamente traumatico." La Corte Suprema ha recentemente sentenziato che le istituzioni religiose non possono essere accusate di discriminazione quando si tratta di scegliere il personale: una scuola cattolica, per esempio, non può essere accusata di razzismo per non avere assunto una donna prete, perché questo entrerebbe in conflitto con la dottrina cattolica. "Ma questo caso è completamente diverso - ha dichiarato decisa l'avvocato DeLaney - Herx non insegna religione e non svolge funzioni 'rituali', non avevano alcun diritto di trattarla in questo modo".
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Post n°433 pubblicato il 09 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Mi pare si dica che la donna sia come il vino ovvero che migliori invecchiando...Io in quanto donna devo essere un caso anomalo perchè invecchio Facciamo festa!!!
Un abbraccio di ringraziamento a ciascuno di voi, un tantino più stretto a quelli che mi hanno sopportata un anno in più... |
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Post n°432 pubblicato il 04 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Dodici minuti, sette potenziali acquirenti, una corsa al ritmo di 10 milioni al minuto, una pausa ai 99, l'applauso ai 100 milioni della sala stracolma, un vociare frenetico in cinese e inglese. E una telefonata. |
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Post n°431 pubblicato il 03 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
Lo fanno sulla scrivania, in bagno, sui mezzi pubblici, in cima ai tetti. Persino in chiesa. Ma non si parla di sesso, anzi: sono disposti anche a rinunciarvi, pur di fare una bella dormita. E si addormentano, anche, mentre fanno l'amore.
E' la fotografia scattata negli Stati Uniti da un nuovo sondaggio, pubblicato oggi da un'azienda di materassi: sempre più americani si addormentano in posti diversi dal proprio letto. I posti "alternativi" preferiti in cui schiacciare un pisolino sono il bagno, la scrivania, i mezzi pubblici. E la chiesa, durante una qualsiasi celebrazione religiosa. Nel sondaggio nazionale, che ha coinvolto mille adulti, è emerso che il 45% degli americani, soprattutto quelli di sesso maschile, si addormenta in un posto che non è il proprio letto almeno una volta alla settimana. Un intervistato su dieci ha ammesso di addormentarsi sul posto di lavoro, mentre il 7% schiaccia abitualmente pisolini in chiesa, il 6% sui mezzi di trasporto pubblici e il 4% mentre è in bagno. "Siamo rimasti colpiti da alcune delle risposte degli intervistati" ha affermato Karin Mahoney, portavoce del "Consiglio per un sonno migliore", un'associazione non profit che riunisce i consumatori e fornisce consigli sui migliori prodotti per un piacevole riposo, e che ha recentemente nominato maggio "Il mese della dormita migliore". Che gli americani, fatta eccezione per quelli dell'America Latina, non siano grandi amatori è risaputo. Passi pure lo schiacciare un pisolino in uno dei luoghi sopra menzionati ma addormentarsi mentre lo si fa maròòòò che brutta cosa! E adesso prendendo spunto da questa considerazione finale...Ditemi un po' cari signori del web a voi è mai capitato? |
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Post n°430 pubblicato il 02 Maggio 2012 da mielealpeperoncino
La pubblicità si sa è l'anima del commercio e in questo suo essere anima può essere tanto ingannevole quanto eccessivamente provocatoria. Quella di cui posto qui di seguito appartiene al secondo gruppo e come spesso accade, in materia di eccessi, c'è chi si schiera da una parte reputandola "stupenda" e chi invece ritiene sia "orrenda"; taluni l'hanno definita persino "squallida e umiliante per le donne". Tra i puristi del messaggio c'è addirittura chi ha invitato il Consorzio di Tutela del Barolo a costituirsi parte civile per oltraggio. Tra chi ne parla bene e chi ne parla male, la cosa certa è che la campagna pubblicitaria, con l'apporto della anziana modella, ha raggiunto lo scopo ovvero far parlare del vino, spopolando sul web. Personalmente, penso che le immagini di questa campagna pubblicitaria, che trovo non solo in termini di comunicazione molto avanti ma anche atta a dimostrare che essere anziani non significa essere esclusi dal dialogo con il pubblico, andrebbero guardate associandole al reale messaggio per cui sono state scattate e che quel corpo segnato dall'inesorabile scorrere del tempo è intriso di vita vissuta proprio come il Barolo che nel suo processo di invecchiamento acquisisce sempre qualcosa in più, rivelandosi al palato di chi lo degusta. Non c'è insomma a parer mio un'associazione estetica tra la donna e il vino ma solo ed unicamente un riferimento al vecchio modo di dire che "la donna è come il vino: migliora invecchiando." Vien da sé che nella campagna pubblicitaria più è vecchia la donna eletta a rappresentare il vino, più quest'ultimo è buono...Anche se un vecchio proverbio spagnolo pare dica proprio il contrario ovvero : "L'uomo è come il vino rosso, che invecchiando migliora. La donna è come il vino bianco, che va gustato giovane." A questo punto oltre a chiedervi cosa ne pensate voi di questa campagna pubblicitaria... |
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Post n°429 pubblicato il 30 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
Una delle trasmissioni, in onda in seconda serata, che quando ho la possibilità mi piace guardare è Matrix. "La Politica a Tavola"
In un famoso manifesto del partito comunista degli anni 50 una gigantesca forchetta svettava a tutto campo addobbata con le bandiere della DC e dei suoi alleati ."Forchettoni" divenne così un'espressione popolare per indicare i politici di governo che mangiavano a sbafo e ingrassavano sulle spalle dei lavoratori. Tra Milano e Napoli c'è Roma, Roma ladrona teatro di un bizzarro banchetto di pace andato in scena in Piazza Montecitorio. Era l'ottobre del 2010 e Bossi, allora ministro delle Riforme, aveva insultato un'altra volta i romani. Necessita una tregua, che fu siglata davanti al parlamento con il leader leghista che mangiava la pagliata imboccato dalla governatrice del Lazio e dal sindaco di Roma. E così impercettibilmente si varca il confine del buongusto e presto si arriva alla mortadella mangiata con le mani nell'aula della camera da Nino Strano allora deputato di An oggi senatore di Futuro e Libertà, quando nel 2008 cadde il secondo governo Prodi. Non a caso si dice che la politica è tutto un magna magna!!! |
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Post n°428 pubblicato il 28 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
Non so a voi ma a me talvolta succede di chiedermi se gli appartamenti o le sontuose ville abitate dai protagonisti di talune serie televisive o film esistano realmente oppure sono solo il frutto di fantastici set/location costruiti ad effetto.
E lì nei pressi, in un edificio non troppo diverso al numero 10 di Leroy Street, esiste davvero anche la casa de I Robinson, il telefilm con protagonista Bill Cosby (il titolo originale era proprio The Cosby Show) che negli anni Ottanta di Reagan rese popolare nel mondo l'idea che anche gli afroamericani potessero essere benestanti.
A proposito di afroamericani benestanti: come dimenticare la sitcom capostipite di questo genere, ossia I Jefferson, che a partire dalla metà degli anni Settanta inscenò in chiave comica le vicende di una coppia di neri che, fatta fortuna con il business delle lavanderie, riusciva a traslocare dal Queens e ascendere ai lussi di un grattacielo di Manhattan (movin' on up / to the East Side / to a deluxe apartment in the sky recitava l'indimenticabile sigla)? Ebbene, anche quell' "appartamento di lusso in mezzo al cielo" esiste veramente, proprio dove dovrebbe essere: si trova al 185 Est della 85esima strada.
Se volete curiosare oltre, potete proseguire da soli: lo slideshow di Vanity fair è a questo link |
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Post n°427 pubblicato il 26 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
Uscendo fuori dagli schemi tradizionali di location strane dove convolare a nozze ve ne sono una miriade questa però di cui posto è davvero insolita.
E' accaduto a College Park, in Maryland, e la bizzarra idea è venuta a Julie Rodgers e Willie Pittman, ex compagni di liceo. I due novelli sposi si erano conosciuti giovanissimi a Washington, ma dopo il liceo avevano perso i contatti. Ritrovatisi dopo più di trent'anni grazie a Facebook, si sono incontrati il 7 aprile di due anni fa per pranzare all'Ikea, comoda perché vicina agli uffici di entrambi. Con un ricevimento di venticinque invitati, l'eccentrica coppia del Maryland è la prima a dire "SI, LO VOGLIO" all'Ikea, che ha offerto gratis i suoi spazi per il matrimonio.
A far da cornice i divani e i mobili in esposizione presso il punto vendita...immancabili le famose polpette dell'Ikea alla base del menù offerto agli ospiti. Che dire sarà pure un'idea poco romantica io però la trovo davvero molto simpatica e soprattutto tanto Low Cost! INVECE VOI? |
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Post n°426 pubblicato il 25 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
E' di oggi la notizia che altri 3 dei 12 agenti coinvolti nello scandalo prostituzione in Colombia lasciano il corpo federale, facendo salire a nove il numero di uomini dimessi dal Secret Service, l'agenzia governativa che si occupa della sicurezza del presidente Barack Obama. A far scoppire lo scandalo a luci rosse degli 007 USA, e qui il tragico si mischia al comico involontario, una lite, sul prezzo concordato per la prestazione, tra un agente ed una delle escort abbordate. Si sa, i soldi non possono comprare tutto, soprattutto quando non sono abbastanza. Di sicuro non sono bastati trenta denari per comprare il silenzio sullo scandalo a luci rosse che ha scosso i servizi segreti americani durante e dopo il recente viaggio del presidente Barack Obama in Colombia. Trenta dollari, in questo caso, sono quelli che un agente statunitense avrebbe offerto a una prostituta per passare assieme la notte in una stanza dell'Hotel Caribe di Cartagena. Peccato che - ha raccontato al New York Times la donna stessa, una ragazza madre di 24 anni che di mestiere fa l'escort di lusso - la tariffa pattuita fosse invece di 25 volte tanto, 800 dollari. Aggiungendo dunque, per gli 007 statunitensi addetti alla protezione del presidente, farsa a grave imbarazzo. All'agente in missione, che avrebbe almeno tenuto segreta la sua identità alla donna, il tentativo di non pagare per l'avventura "romantica" è andato decisamente meno bene che al Carlo Martello di ritorno dalla guerra nella celebre canzone di Fabrizio De Andrè. In rima il re, comportandosi da gran cafone, riesce a dileguarsi rapidamente a cavallo fra i glicini e il sambuco. Nella realtà della hall dell'albergo lo 007 è rimasto intrappolato in un chiassoso alterco mattutino con la squillo, che ha coinvolto altri agenti sia americani che della polizia locale ed è presto diventato incontrollabile. La donna, che ha chiesto ad alta voce "dove sono i miei soldi", alla fine ha accettato di congedarsi in cambio di 225 dollari, raccolti in fretta e furia da due colleghi dell'agente. Un prezzo decisamente alto da pagare per una notte a luci rosse. COMMENTO PERSONALE: |
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Post n°425 pubblicato il 18 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
Tag: attualità, crisi economica, cronaca, Debiti, Disoccupazione, Economia, Fallimento, finanza, Impresa, Suicidi
E' una guerra silenziosa, con troppe vittime, è la disperazione di chi vede davanti a se il baratro dopo aver perso il lavoro e decide di togliersi la vita. La crisi economica ha i suoi effetti collaterali. Il dramma dei suicidi per la perdita del lavoro si trascina da anni nel silenzio ma con l'aggravarsi della crisi economica non si possono più considerare casi isolati. Si tratta soprattutto di uomini che hanno perso il lavoro e si sono sentiti senza prospettive, di età compresa tra i 45 e i 64 anni. Stesso allarme tra i titolari di piccole e medie imprese sui quali spesso pesano le difficoltà del credito, i debiti o i mancati incassi, la responsabilità di licenziare i propri dipendenti con cui in molti casi hanno lavorato per anni. L'incidenza è più alta nelle regioni del centro-nord. Per rompere l'isolamento, denunciare queste realtà e ricordare coloro che hanno perso la vita soffocati da debiti con banche e fornitori, imprenditori e lavoratori sfileranno insieme per una fiaccolata questa sera alle 20,00 davanti al Pantheon a Roma. COMMENTO PERSONALE: |
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Post n°424 pubblicato il 17 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
Insieme possiamo tutto...Possiamo creare una grandissima rete di blog capaci di pubblicare all'unisono lo stesso post-report abuse, in modo da creare un "muro" di messaggi in grado di raggiungere e sensibilizzare il maggiore numero di persone possibile. La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore. Il predatore crea situazioni allo scopo di formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail. Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia. PS: Sono felice dei vostri commenti, ma ai commenti preferirei la condivisione di questo post nei vostri spazi. Per favore, copia e incolla questo post ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A® |
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Post n°423 pubblicato il 14 Aprile 2012 da mielealpeperoncino
Straniera lo era già di fatto, acquistata sin dal 1995 da gruppi statunitensi, ma ora la Stock Spirits Group, impresa che a Trieste produceva brandy, limoncello ed altri distillati conosciuti da almeno cinque generazioni di italiani (chi non ricorda almeno una delle pubblicità dello Stock '84?), trasferirà tutta l'attività nella Repubblica Ceca, a partire dal prossimo giugno. A decidere la chiusura dello stabilimento il fondo americano "Oaktree Capital Management", che possiede la Stock dal 2008 e che giustifica la scelta, oltre che con il problema del costo del lavoro, anche con il calo dei consumi e il momento difficile del mercato italiano. Così come per ogni città legata alle proprie industrie, per Trieste l'addio della Stock è stato un brutto colpo: "La chiusura di ogni attività inerente a questo marchio - ha riferito l'assessore regionale al Lavoro, Angela Brandi - segnerà la fine di uno dei marchi storici presenti a Trieste. Bisogna offrire ogni sostegno ai lavoratori per poter affrontare il problema occupazionale che sta per coinvolgerli". Sin dal passaggio di proprietà alla Oaktree la fabbrica di liquori, dalla quale escono venti milioni di bottiglie all'anno, aveva subìto un ridimensionamento, attraverso un accordo sindacale sottoscritto dagli operai, che nel 2009 prevedeva modifiche d'orario, turnazioni e plurimansioni. Ma lo sforzo pare non sia servito, a meno di un cambiamento improvviso. La bottiglia di brandy più famosa della tv è apparsa in numerosi episodi di "Carosello", pubblicizzata da Vianello e Tognazzi, sui cartelloni pubblicitari e alla radio, come storico sponsor delle cronache Rai delle partite di calcio. Sono numerose le aziende agro-alimentari italiane in mano a colossi stranieri (negli ultimi venti anni ricordiamo Buitoni, Parmalat, Galbani, Perugina, Peroni, Cinzano, Martini ecc); l'ultima in ordine cronologico era stata la famiglia Gancia, che ha ceduto lo spumante al russo Tariko, quello della vodka Russki Standard. Ma la Coldiretti, dopo l'annuncio della chiusura della Stock, ha lanciato un allarme: altri marchi passati a gruppi esteri, dopo quello di Trieste, potrebbero fare la stessa fine, vista la crisi e gli ostacoli di tipo economico. Una chiusura inimmaginabile e che lascia con l'amaro in bocca: è il simbolo di un ulteriore simbolo di italianità perduta. |
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ULTIMI COMMENTI
"AMORE"
L'amore è come il mare:
è possibile che si riesca
a vederne l'inizio ma la
fine si perde oltre la linea
dell'orizzonte.
Rossella.
L'amore, quello vero, che fa palpitare.
che regala quel prezioso elisir
che ci permette di sentirci giovani
e vitali anche quando il trascorrere del tempo
vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto
di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,
ricchi di significati che le parole non
riuscirebbero mai a comunicare...
AMORE!!!
Rossella
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
FIORI
I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.
Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,
darai un senso al loro breve vivere.
L' ETERNITA' IN UN BACIO
Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...
Risposi: "In verità non saprei rispondere"...
So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,
senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.
Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio
fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed
unicamente eterno.

ATTESA
A volte come una barca alla deriva mi sento,
sembra estenuante l'attesa
ma è l'essenza stessa della vita.
Mielealpeperoncino.
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
ACQUA-TE
Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;
nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.
Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente
come te!
Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,
consentendomi di nuotare nel tuo mare,
permettendomi di sprofondare in esso
fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,
quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.
Quel mondo in cui vorrei immergermi
e di cui vorrei far parte.
SORGENTE DI VITA
Siamo nate insieme tu ed io.
Dolce e serena,
calma e tranquilla,
impetuosa e travolgente acqua.
Ogni tua goccia è vita.
Mielealpeperoncino
PRIVA DI TITOLO
Rifessi di luce costante
al calar del tramonto
si nascondono.
Primeggiano le scure ombre
dietro le verdi fronde.
Rinascono in un pensiero
triste o felice
purchè vero.
Vestendosi di bianco
passeggiano di fianco.
Ritorna il giorno e con esso il sole
ma se fosse pioggia o vento,
alcuno il tormento.
Chi è in natura
alla natura affida
fragilità e forza
timore e coraggio.
Se ne fa scudo, letto e sostegno
non tralasciando il proprio impegno.
Fra immensi giardini, prati ed aiule
si spegne la vita di un fiore.
(Mielealpeperoncino)
DALLO SCRIGNO DELLE MIE...
Dialogo tra sguardi
Lei: Guardami e parlami
e mentre mi parli, ascoltami
perchè è ascoltando che potrai parlarmi
ed è parlando che potrò ascoltarti
e ancora guardami!
Lui: Ti guardo, è bello guardarti!
Ti ascolto, è bello ascoltarti!
Ti parlo, è bello parlarti!
Forse ancor più bello sussurrarti!
Per poi perdermi in quel sussurro
giungere a te e finalmente
perdermi in te.
(Mielealpeperoncino)
DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN
L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.
Vi voglio bene ragazze.
L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.
Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.
Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.
Sei come il vento che ossigena chiunque.
Sei grande come il mare.
Ti voglio bene Mieluccia.
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I MIEI BLOG AMICI
IL MIO MARE UOMO
Una poesia a rappresentarmi
Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
IL MIO MARE UOMO
Il mare cos'è per me il mare...
E' il letto sul quale riposare,
la seggiola sulla quale dondolare,
l'avvolgente abbraccio di un compagno,
il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.
Ad esso affido le mie intime confidenze,
talune me le rende, altre le insabbia
nei suoi abissi profondi.
In esso ritrovo le infinite e contradditorie
risposte ad una inassolutà verità
sull'eternità della vita.
Il mare, il mare, cos'è per me il mare
se non l'altare della mia pace.
Mielealpeperoncino.

.....METAFORANDO.....
"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)
Le tue mani sono rami dell'albero che sei.
Io vorrei essere la tua terra.
Sei il mio desiderio di cielo,
il mio albatro dei sentimenti,
il portatore sano di "malattie dell'anima",
l'essenza dell'incontro,
l'assenza di ragione,
il vuoto di memoria,
la montagna da scalare e
il pozzo di Talete.
Mielealpeperoncino

Irrisolto quesito Quantunque tu in quell'essere io, quantunque io in quell'essere tu. Smarrito l'io, smarrito il tu ritrovarci dovremmo in quell'essere tu, in quell'essere io. Originato dalla fusione del tu-io-tu, il mio ed il tuo essere dovrebbero dare essenza ad un unico essere… Vale a dire: “Il nostro essere” o vale a dire: “Noi”.? Irrisolto quesito.




































Inviato da: aesop50
il 27/05/2012 alle 12:21
Inviato da: perla88s
il 26/05/2012 alle 17:26
Inviato da: saverio.ancona
il 26/05/2012 alle 13:35
Inviato da: catanzarogiusep50_1
il 26/05/2012 alle 12:14
Inviato da: paperino61to
il 26/05/2012 alle 11:03