Creato da mielealpeperoncino il 24/04/2008

trilogia mentale

Incontro di pensieri, parole e immagini

 

 

RINGRAZIAMENTI

Post n°529 pubblicato il 12 Maggio 2014 da mielealpeperoncino

GRAZIE A CIASCUNO DI VOI PER AVER PARTECIPATO ALLA MIA FESTA VIRTUALE MA ANCOR PIU' PER AVER CONTRIBUITO AD ARRICCHIRE CON I VOSTRI AUGURI IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO. 

Rossella

 

 
 
 

09 maggio...E' il mio compleanno

Post n°528 pubblicato il 09 Maggio 2014 da mielealpeperoncino
 

Sono nata il 9 maggio del 1967...Oggi compio 47 anni.
Troppi per essere pochi, pochi per essere troppi, giusti per continuare ad accogliere ciò che la vita vorrà donarmi. Non vivo con l'ansia del tempo che scorre ma cerco di vivere al meglio tutte le ore che compongono un nuovo giorno in cui posso essere donna, madre, femmina, sorridere, piangere, comunicare, amare. E no, non ho paura d'invecchiare ma faccio tesoro dell'esperienza che invecchiando acquisisco, parimenti conservo, e per nessuna ragione al mondo vorrei mettere a tacere, quella parte di bambina che ancora vive in me, che entusiasta continua ad imprimere colori su quella tela che è la mia vita.

Ora come si conviene torta e spumante, per me e per Voi.

GRAZIE PER I VOSTRI GRADITI AUGURI!!! :-)

 

 

 

 
 
 

LA NUOVA MODA E': NON FARLO! ARRIVANO I VEGETARIANI DELL'AMORE

Chissà se nel battezzarli  "I vegetariani dell'amore" avranno preso spunto dal titolo del datato romanzo (1930) di Pitigrilli pseudonimo di Dino Segre, scrittore e aforista italiano che ebbe grande successo in Italia nel periodo tra le due guerre mondiali o se invece sono stati ispirati da un'affermazione riportata in Apnea, romanzo autobiografico di Lorenzo Amurri, dove tuttavia l'amore mentale, senza corpo, non viene visto come il "non plus ultra" ma come una soluzione alternativa momentanea. Basti pensare a realtà in cui questo diventa una necessità come nel caso di persone che, a causa di incidenti o malattie, non possono più avere una vita sessuale ma comunque provano il piacere grazie allo "stimolo mentale", al ricordo del piacere che il cervello trasmette al corpo. A sentir loro invece, i "vegetariani dell'amore", la soluzione è una scelta, definitiva e pure gradevole, dicono. Rinunciano all'eros ed alla sessualità, a favore dell'empatia mentale ed emozionale, enfatizzando una nuova modalità di vivere in coppia.

Stanno insieme ma non fanno sesso. Sono sposati legittimamente, marito e moglie, ma non si sfiorano nemmeno con un dito. Il loro credo non è mosso da alcuna fede religiosa e ancor meno dalla ricerca del Karma o da un'esigenza moralistica o bigotta o, peggio ancora, da traumi psichici e sessuali, ma dal voler sposare e sostenere una sorta di "controtendenza sessuale", in chiara antitesi con l'ostentazione erotica della società di oggi, perché credono sia giusto così, che l'amore sia un fattore esclusivamente mentale, emotivo e non fisico. Questa nuova esigenza, che caratterizza le scelte, anzi "non scelte sessuali" dei vegetariani dell'amore, sembra essere mossa da un bisogno di ribellione alla cultura dei giorni odierni. Riferiscono infatti di non sopportare più la cultura che enfatizza una sessualità mercificata, troppo abusata e consumata, svalutante il reale significato di scambio e sigillo amoroso e sostengono chiaramente che la loro "asessualità" non è una patologia, ma un modo di essere per e nella coppia. Come a voler cambiare veste all'erotismo passando dal "tutto e subito", all'astinenza sessuale, forzata e voluta. Una sfida sì per protestare contro la mercificazione del sesso ma anche con se stessi per trovare e provare piacere in modi del tutto diversi da quello fisico.
In merito all'argomento la Dr.ssa Valeria Randone, http://www.valeriarandone.it/
, quale clinico che si occupa di sessualità, si è posta svariate domande, voi come rispondereste se non a tutte quantomeno ad una di esse:
- Può esistere un amore senza corpo?
- La vita sessuale è un'alternativa alla vita emozionale?
- Perché nasce l'esigenza di scindere affettività da erotismo?
- Psiche e soma, così come passione ed amore, non sono due facce della stessa medaglia? - La sessualità senza amore, non è tanto mutilata, quanto l'amore senza sessualità?
- E se questa moda, fosse in realtà una necessità?
- Se la scelta di essere "vegetariani", celasse invece una sorta di allergia/intolleranza alla vita intima?
- Se questa scelta estrema, celasse invece un calo del desiderio non diagnosticato oppure una sindrome da avversione sessuale (DAS), fatta passare per moda?

Comincio io, scegliendo di rispondere alla seconda inclusa nella quarta...
Per me la sessualità rappresenta una parte indissolubile della nostra esistenza e ne costituisce un elemento vitale, naturale e bello. Trovo che nella fattispecie di un amore che vede coinvolte due persone, di sesso uguale o diverso, la libido, da intendersi letteralmente come desiderio sia condizione imprescindibile di quell'amore stesso. Scegliere volutamente di privarsene equivale ad uccidere parte di noi, se volessi tradurre ciò in termini freudiani sarebbe la vittoria di Thanatos (pulsione di morte) su Eros (pulsione di vita). Altra cosa è essere asessuali, in quanto si presuppone che asessuali lo si nasca e non che lo si diventi, l'asessualità non è una scelta ma una caratteristica. L'asessuale non fa sesso perché il suo disinteresse per il sesso è innato, fa parte della sua natura.


 
 
 

LE CONVERSAZIONI DELL'ANIMA

Post n°526 pubblicato il 11 Aprile 2014 da mielealpeperoncino

 

Mi è sempre piaciuto scrivere così come leggere, leggo di tutto e scrivo di tutto anche di quel che non mi piace purchè mi diverta farlo eppure è arrivato un momento in cui farlo non mi appassionava più sembrava quasi un dovere e la passione non è mai un dovere, la passione qualsiasi cosa si faccia deve necessariamente essere la spinta iniziale, la costante imprescindibile del durante e l'appagamento del dopo. Quando mi sono accorta che scrivendo non riuscivo ad identificarla in nessuno dei tre passaggi salienti mi son detta: "lascia stare Rossella evidentemente in questo momento hai bisogno di altro, di cercarla altrove forse negli sguardi della gente che incontri per strada, nelle parole di coloro con cui ti fermi a parlare, nei capolavori artistici che sei solita ammirare, nei luoghi da visitare o semplicemente nel canto del mare, nello scrosciare della pioggia, nel rumore del vento, nel rosso caldo di un tramonto, nella carezza inebriante di un bacio, in una flute di prosecco bevuta in compagnia, nel sorriso di chi ti affianca..."

E così sono passati giorni, settimane, mesi...E' strano come il divenire del tempo, di per se atemporale, segni lassi così lunghi tra un presente che diviene passato ed un presente che si propone di mutare in futuro almeno in un'idea concettuale di quel dire quando mi tornerà la voglia riprenderò a fare questa o quell'altra cosa, tornerò ad incidere i miei scultorei passi digitando vocali e consonanti su di una tastiera davanti ad un monitor o affondando la penna, che ancora adoro tenere tra le mani, su di un block notes dagli immacolati fogli bianchi sul primo dei quali leggo: "Questo scritto è già un nuovo inizio".

 
 
 

I MIEI AUGURI PER UN LIETO 2014

Post n°525 pubblicato il 30 Dicembre 2013 da mielealpeperoncino
 



Carissimi amici della piattaforma di Libero.it, ho mancato nel porgerVi gli auguri di Buon Natale e di sicuro ho mancato anche in altro ma negli ultimi mesi i troppi impegni e i non pochi spostamenti da un capo all'altro dell'Italia, mi hanno concesso di fruire della rete solo per ragioni di mera necessità.

 

Desidero però farmi perdonare lasciandovi un augurio di vero cuore per l'anno che sta per entrare...

 

Mi piace pensare, come ebbe a scrivermi una persona lo scorso anno, che il trapasso dall'anno vecchio al nuovo sia oltre che un momento di festa anche un momento di riflessione, con la consapevolezza che la vita è una continua sorpresa e che ogni anno che arriva, per quanto difficile possa essere, porta con se, sempre e comunque, qualcosa di buono, proprio come quello che se ne va.

 

Il mio augurio è che il nuovo anno inizi bene, proceda meglio e si concluda alla grande ma se così non dovesse essere poco importa, custodite sempre nel cuore la speranza che domani, tra un mese, tra un anno o in questo stesso istante un sogno, il vostro più bello, possa realizzarsi.

BUON ANNO A TUTTI VOI




 

Un abbraccio speciale per:

ANGEL.FREE, alfredomaco, angelo.notte, catanzarogiusep50_1, devils_angels_love,

elyniwen, fatamatta_2008, Fenice_A_ngela, gemini1970, graziano.castoldi,

il_parresiasta, ITALIANOinATTESA, noemichiaralee, nonna.fra, ochidea_blu,

paperino61to, saverio.ancona, savino.metta, sergio566

                                                                                                                 Rossella

 
 
 

INPS SCRIVE A PENSIONATO: "CI DEVE UN CENTESIMO, POSSIBILE RATEIZZO!"

Post n°524 pubblicato il 15 Novembre 2013 da mielealpeperoncino
 

Bella gente buongiorno, buon pomeriggio e già che ci sono buonasera...Vi sono mancata?...Voi a me "na nticchia" come si dice a Napoli. Che fossi discontinua lo sapevate già ma talvolta sono talmente presa da mille cose che alla sera sono sfinita ed anche il solo accendere il pc per un messaggio di saluti mi costa fatica. C'è da dire anche che di recente, sono spesso non solo fuori casa ma proprio fuori città e pur avendo uno smartphone che mi consente di accedere e navigare in Internet preferisco non lasciare che la tecnologia mi segua anche nei miei spostamenti, se non per reale necessità.
In ogni caso adesso ho qualche giorno di tregua, fino a martedì prossimo la valigia è riposta e posso anche permettermi il piacere di pubblicare qualche post informativo, più o meno interessante o semplicemente curioso...



E' di ieri la notizia che Il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, fa sapere di aver «scritto ai ministri Saccomanni e Giovannini invitando a fare un'attenta riflessione» sul bilancio dell'Istituto che ormai è «un bilancio unico, essendo il disavanzo patrimoniale ed economico qualcosa che, visto dall'esterno, può dare segnale di non totale tranquillità».

E proprio l'INPS è uno dei soggetti/oggetto di una notizia relativamente recente (risale a meno di un mese fa) che mi ha lasciata letteralmente basita come basito e senza parole si è ritrovato il Sig. Emilio Casali  quando ha aperto la busta contenente la lettera inviatagli dall'INPS. L'84enne pensionato di Riccione,  non credeva ai suoi occhi al punto che pensando di avere la vista annebbiata li ha stropicciati benino benino per poi tornare a leggere, ma il contenuto della missiva è rimasto invariato. L'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale con la Raccomandata speditagli chiede all'uomo la restituzione di 1 centesimo, cifra da lui percepita in eccesso nel periodo che va dal primo gennaio 1996 al 31 dicembre del 2000, poiché "l'ammontare dei redditi personali è superiore ai limiti della legge 335 del 1995″.
La lettera, mandatagli dalla sede di Roma, offriva anche al pensionato la caritatevole possibilità di "rateizzare il rimborso". "Di sicuro questo centesimo io non lo darò indietro" ha detto il pensionato indignato "o, al massimo, chiederò la rateizzazione".

Sono queste piccole anomalie dei vari organi istituzionali che mi preoccupano più delle grandi cose perché lasciano molto bene intendere come incompetenza e sprechi siano all'ordine del giorno...3,60 è il prezzo minimo per una raccomandata inviata per recuperare 1centesimo e che dire del fatto che per produrre un centesimo si spende tre volte tanto...Povera Italia!

 
 
 

OSSESSIONI EROTICHE: SAMMEE MATTHEWS, LA DONNA AFFETTA DA SITOFILIA

Avete mai sentito parlare di sitofilia, ovvero l'utilizzo del cibo per provare piacere sessuale?...
Ho sempre pensato al binomio cibo/sesso come ad una combinazione vincente ma che potesse, per fortuna in rari casi, dar luogo ad una vera e propria dipendenza generando insolite patologie, quali appunto la sitofilia, non lo avrei mai immaginato.
Questa pratica non ha molto a che vedere con la passione per la cucina o per il sesso, ma ne supera i confini che si limitano alla concezione del cibo come afrodisiaco naturale e del piacere culinario come legato a quello sessuale, trasformando il tutto in vere pratiche erotiche, da soli o in compagnia.

E di sitofilia è affetta Sammee Matthews, la 42enne mamma di Las Vegas che pesa oltre 177 chilogrammi. Impossibile per lei rinunciare a mangiare una torta o delle ciambelle mentre fa all'amore e difatti lei stessa ha dichiarato: "E' un grande stimolo per me mangiare deliziose torte o ciambelle mentre ho un rapporto. Mi fa vivere degli orgasmi sorprendenti. C'è qualcosa nel loro odore, nel sapore e nella loro forma che li rende così eccitanti. Quando li  ho davanti e li annuso, comincio a perdere la concentrazione, balbetto e sono ossessionata da loro. Non mi basta guardarli in una panetteria e se vedo un bel dolce, mi vengono in mente un sacco di situazioni intriganti". Stessa cosa vale per il profumo del pane appena sfornato che le suscita appetiti sessuali incontrollabili, la sola vista di un panificio è sufficiente a provocarle un tremore alle ginocchia e a lasciarla senza fiato.
"Quando entro in un panificio, l'odore mi fa impazzire e più di una volta ho dovuto chiamare il mio compagno per fare l'amore" continua la donna. Il suo amore per gli spuntini zuccherati ha contribuito ad un aumento di peso considerevole che ha visto l'ago della sua bilancia lievitare oltre i 203 Kg, di recente ne ha persi più di 26.
Per quanto concerne la sfera lavorativa Sammee è una donna piuttosto impegnata, oltre a gestire lo Thick Sundase, un night club dove si esibiscono solo donne bbw/ssbbw/pssbbw, guadagna anche su un sito pay-per-view tramite webcam e fa la modella per un sito di super-size. Nel Regno Unito, la lotta di Sammee contro la sua ossessione è oggetto dell'US show televisivo "Fat for Cash" (Grasso per contanti), in onda il mercoledì alle 21,00, nell'ambito della stagione Supersize di Channel 5's.

Di seguito l'immagine di Sammee prima che fosse vittima della sua ossessione erotica.

 
 
 

POSTANO LO SCATTO DEL LORO BACIO SU FACEBOOK: ARRESTATI 2 ADOLESCENTI

Post n°522 pubblicato il 07 Ottobre 2013 da mielealpeperoncino
 

 

Così recitava Cyrano De Bergerac: "Un bacio - ma cos'è poi un bacio? Un giuramento un po' più da vicino, una promessa più precisa, una confessione che cerca una conferma, u'apostrofo roseo fra le parole t'amo, un segreto soffiato in bocca invece che all'orecchio, un frammento d'eternità che ronza come l'ali d'un ape, una comunione che sa di fiore, un modo di respirarsi il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell'anima!"

 

A guardare gli scatti che arricchiscono i profili Facebook dei nostri ragazzi (e non solo ragazzi), sembra inverosimile che altrove, come ad esempio in Marocco, possa esserci chi si ritrova in manette per aver reso pubblico sul suo profilo Facebook lo scatto che lo/la ritrae a scambiarsi un bacio con il proprio innamorato/a.

 

La foto del loro gesto d'affetto, postata sul noto social network, è costata cara a due adolescenti marocchini rispettivamente di 14 e 15 anni, i quali, unitamente all'amico che ha scattato la foto, sono stati arrestati a Nador, cittadina portuale del nord-est del Marocco.

 

Dopo la denuncia, resa possibile dal fatto che nel paese magrebino è un crimine scambiarsi e mostrare effusioni in pubblico, da parte di un'Associazione, casualmente imbattutasi nello "scabroso" scatto, e secondo la quale: "Tali atteggiamenti incontrollabili potrebbero diventare, più avanti, dei problemi pericolosi", immediato l'intervento della Procura che ha provveduto all'arresto dei due teenagers, e del loro amico complice, accusandoli di: "Attentato contro la morale pubblica". L'Associazione ha aggiunto inoltre che sta valutando se denunciare anche i genitori ritenendoli individui abietti, rei di «abbandono dei figli». I due ragazzi sono nel centro di detenzione per minori di Nador, la ragazza, invece, è stata portata in un centro per adolescenti di Fez.

 

L'episodio riportato, per noi allucinante, non è un caso singolo, a gennaio qualcosa di simile è accaduto in Tunisia, dove una coppia, è stata condannata a due mesi di carcere per un bacio. La risposta, in quel caso così come in questo, non è tardata ad arrivare. Allora, un Kiss-In di protesta vide centinaia di giovani scendere per strada con lo slogan: "Arrestate tutti gli innamorati della Tunisia" ... Stavolta, dalla rete, è partita l'operazione "Baci Liberi" che vede centinaia di persone sfidare l'autorità marocchina pubblicando foto di baci sulle proprie pagine Facebook e Twitter (l'hashtag è #freeboussa). L'obiettivo?...Smuovere l'opinione pubblica arrivando a migliaia di foto, e scagionare così i tre adolescenti.

 

Paradossale, sottolinea Viviana Mazza sul Corriere.it,  che a denunciare gli innamorati sia stato il presidente di un'associazione di difesa dei diritti umani di orientamento islamista (tale Faisal Mursi)  che fa il gestore di un locale per il gioco del Lotto (nella fede islamica è peccato).

 

A far riflettere, ancor più,  sulla sproporzione di questa storia è il presidente dell'Associazione per i diritti umani marocchina, Chakib Jiyari,: «In questo Paese - ha commentato, annunciando che darà battaglia per la liberazione dei tre giovani - è delitto baciare una ragazza, ma non picchiarla».

 


 

 

 
 
 

CICOGNA FINISCE IN PRIGIONE: SOSPETTATA DI ESSERE UN AGENTE SEGRETO

 

Da portatrici di bebè a 007. Succede in Egitto, dove una cicogna è stata arrestata dalla polizia perché sospettata di spionaggio.

 

Un tempo ai più piccoli si raccontava che fosse la cicogna a portare i bambini oggi invece, stando a quanto accaduto lo scorso venerdì in Egitto, precisamente a Qena, governatorato a sud del Cairo, la specie più nota della famiglia dei Ciconidi, avrebbe assunto il ruolo di un vero è proprio agente segreto, insomma una spia del terzo millennio.

 

La notizia, di seguito riportata e diffusa a livello mondiale, per quanto inverosimile possa apparire è vera a tal punto che la cicogna 007 in oggetto è attualmente detenuta in attesa di essere scagionata.

 

A far scattare le "manette", la denuncia di un uomo che, vicino casa sua, aveva notato sulla schiena dell'animale un congegno elettronico, scambiato dalle autorità egiziane per un dispositivo di spionaggio. In realtà, come svelato da una commissione di veterinari, il rivelatore nascosto tra le piume della cicogna ed esaminato dalla polizia locale, non era né una bomba né un congegno di spionaggio ma solo un dispositivo di tracciamento utilizzato da alcuni scienziati francesi per condurre uno studio sulla fauna selvatica.

 

 

 

 
 
 

"I HAVE A DREAM..." IL SOGNO DI MARTIN LUTER KING COMPIE 50 ANNI

Post n°520 pubblicato il 27 Agosto 2013 da mielealpeperoncino
 

«I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal

«Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali"»

Domani il sogno di Martin Luther King compie 50 anni e gli Stati Uniti non potrebbero trovare un modo migliore per celebrare questo anniversario. Perché sarà proprio Barack Obama, il primo presidente afro-americano della storia del Paese, a presiedere la cerimonia. A lui spetta il compito non facile di pronunciare un discorso nello stesso Lincoln Memorial di Washington dove il reverendo King, il 28 agosto del 1963, parlò di fronte a una folla di 250.000 persone. "I have a dream", io ho un sogno, disse l'attivista, "che i miei quattro bambini un giorno possano vivere in una nazione nella quale non verranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per la sostanza del loro carattere".

 

La marcia su Washington è stata solo il culmine di una lotta per i diritti civili iniziata nel lontano 1955 a Montgomery, in Albama, quando una sarta di nome Rosa Parks si rifiutò di cedere il suo posto in autobus ad un passeggero bianco. Anni dopo numerose associazioni si diedero appuntamento nella capitale degli Stati Uniti per dimostrare al mondo la forza dirompente delle loro idee.
Se per tutti gli afroamericani la marcia fu sinonimo di speranza, per i bianchi significò sopratutto paura. Il governo mobilitò 6.000 poliziotti, 2.000 aderenti alla Guardia Nazionale e 4.000 soldati. La protesta, contrariamente alla previsioni, si svolse pacificamente e segnò per sempre la storia degli Stati Uniti. Nel 1963 King fu nominato dalla rivista Time "uomo dell'anno", mentre nel 1964 ricevette il premio Nobel per la pace. Nello stesso anno il Congresso varò il Civil Rights Act, la norma che rende illegale la segregazione razziale. Ma il cammino verso un'America più libera e più giusta era appena iniziato. Lo ha dimostrato l'assassinio dello stesso reverendo nel 1968. 

Oggi, esattamente 50 anni dopo, la strada percorsa è stata lunga ma non è ancora finita. Secondo un sondaggio realizzato dal Pew Research Center il 45% degli americani ritiene che l'uguaglianza razziale sia ancora lontana. Non basta il successo al botteghino del film che racconta la storia del maggiordomo nero alla Casa Bianca, "Lee Daniels' The Butler", per dimostrare di essere un Paese più giusto.

Lo dimostrano vicende controverse come quella di Trayvor Martin, il 17enne di colore ucciso in Florida lo scorso anno. Lo dimostra sopratutto la contestata assoluzione del suo assassino, il vigilante volontario George Zimmerman, che ha scatenato proteste dalla Florida a New York. Sembra ancora un Paese pieno di contraddizioni, l'America di Zimmerman e di Obama che si prepara a festeggiare i 50 anni del sogno di Martin Luther King.

Fonte: America 24

 
 
 

SEMBRA TROPPO GIOVANE E TUTTI GLI UOMINI LA LASCIANO

LA SUA GIOVINEZZA E' LA SUA INFELICITA', VORREBBE OPERARSI PER SEMBRARE PIU' VECCHIA!

Quando pensi di averle sentite tutte ma proprio tutte ti rendi conto che...

Solitamente la tendenza è rincorrere l'eterna giovinezza facendo di tutto per rallentare i segni del tempo ma c'è anche chi, invece, è ossessionato dal fatto di sembrare troppo giovane e vorrebbe sottoporsi ad interventi di chirurgia plastica per apparire più vecchio.
Assurdo direte! Eppure è così o almeno lo è per Anne Balton la cui storia è stata pubblicata dal Mail online.

Anne è una donna di 47 anni che fa la venditrice ambulante al mercato di Bristol, è madre di quattro figli e nonna di un bambino.  La sua vita potrebbe scorrere in modo piuttosto sereno se non fosse per il fatto che Anne dimostra la metà degli anni che ha e questo le crea seri problemi di relazione, in termini e amicali e amorevoli.


Con il passare degli anni, ed in particolare dopo i 30, qualche segno d'invecchiamento comincia a far capolino ma nel suo caso niente, più passa il tempo più mostra meno anni di quelli che ha, tanto da essere corteggiata solo da ragazzi molto giovani con cui sente di non avere nulla in comune. Gli amici poi sembrano averla abbandonata perché invidiosi del suo aspetto che li fa apparire ancor più vecchi di quanto lo siano in realtà.
Persino il suo primogenito  Arthur (25 anni), divenuto padre da poco, è stanco di farsi vedere con lei perché viene scambiato per il suo fidanzato.

Anne sposò il suo primo marito quando aveva 24 anni ma, mentre per lui il trascorrere degli anni era evidente, per lei il tempo pareva essersi fermato. Dal matrimonio sono nati due figli, il sopramenzionato 25enne Arthur e il 19enne Kevin. Nonostante gli sforzi di Anne per apparire più vecchia, il rapporto non ha resistito alla di lui gelosia, dovuta ai continui apprezzamenti nei confronti della moglie da parte di uomini molto più giovani e al fatto che la gente pensasse avesse sposato una ragazzina.
Più o meno gli stessi motivi che hanno portato alla rottura di una seconda relazione, dalla quale sono nati altri due figli Joshua e Jacob rispettivamente 13 e 7 anni. Inizialmente l'uomo, più grande di lei di soli 2 anni (34 lei, 36 lui) era compiaciuto di avere accanto a sé una donna che nonostante fosse sua coetanea mostrasse molto meno della sua età ma poi ha cominciato a sentirsi infastidito dal fatto che lo scambiassero sempre per il padre o il fratello. Questo, unitamente ad una buona dose di gelosia, dopo 5 anni di convivenza ha portato alla rottura.

Anne ha cominciato a pensare che questa sua naturale giovinezza fosse la condanna ad una vita di solitudine, visto che l'unica alternativa era accettare la corte di giovani ragazzi che, per quanto carini siano, non possono di certo offrirle ciò di cui è capace un uomo maturo.

Ma come sempre mai dire mai...Quando Anne ha 42 anni conosce un uomo di 32 anni, che sembra abbastanza maturo per la sua età e per nulla preoccupato dal fatto che nonostante lei sia di 10 anni più grande di lui sembri in verità 10 anni più piccola di lui. Le cose vanno bene per un po' ma poi la storia si ripete, e agli inizi del 2013 anche questa relazione giunge al capolinea.



"Tutti vogliono sembrare più giovani ma non scherzo quando dico che anche sembrare troppo giovani, rispetto alla propria età effettiva, comporta delle difficoltà. Farei qualsiasi cosa per avere qualche ruga. Il perché non ne abbia è un mistero anche per me vorrei tanto che qualcuno inventasse un Botox al contrario perché sono davvero disperata vorrei tento apparire più vecchia. " dichiara Anne. 
E ancora: "Vorrei tanto uscire con un uomo della mia età ma loro non vogliono perché dicono che li fa apparire come dei pervertiti. Anche nelle amicizie sono costretta a frequentare donne molto più giovani di me con le quali  mi diverto certo ma non è la stessa cosa. Le mie amiche mi hanno allontanato e hanno cominciato a non invitarmi più perché i loro mariti mi guardavano troppo e mi riempivano di complimenti. Mi sento in trappola e non so cosa fare".


Anne, che utilizza solo acqua e sapone e una crema per il viso, ha anche iniziato a esaminare quotidianamente il suo volto allo specchio nella speranza di veder comparire una ruga. La gente le chiede di continuo quale sia il suo elisir di giovinezza e lei a tutti risponde:"Se lo sapessi proverei ad imbottigliarlo e a commercializzarlo - almeno sarei ripagata - diventando milionaria".


 
 
 

RENAULT CLIO SPOT CENSURATO PERCHE' SESSISTA...

 

L'Advertising Standards Authority, l'autorità che vigila sulla pubblicità in Gran Bretagna, ha bocciato il nuovo spot della Renault Clio imponendone il ritiro immediato perché giudicato sessista. Nel video, presentato in duplice versione, una per lei ed una per lui, il potenziale acquirente, accompagnato dal responsabile di concessionaria, è impegnato in un test drive a bordo della vettura quando, all'improvviso, mentre è alla guida per le strade di Londra, viene invitato dall'uomo a suo fianco a pigiare un bottone con la scritta "Va va voom"(un riferimento allo slogan della pubblicità dell'auto) ritrovandosi catapultato in uno scenario stile cabaret, tipico della Ville Lumiere. Ecco allora apparire all'improvviso la Torre Eiffel, una coppia di giovani innamorati che si scambiano un bacio, un'orchestra musicale e poi loro, un corpo di ballerine, che abbigliate in modo sexy, con reggiseno e reggicalze, improvvisano un balletto burlesque molto seducente che il conducente ovviamente pare molto apprezzare.

Nonostante il video avesse già raggiunto su YouTube 3,5 milioni di visualizzazioni e nonostante le dichiarazioni della Renault secondo cui lo spot voleva essere una semplice parodia di una tipica scena di cabaret francese del Moulin Rouge senza essere in alcun modo sessista, l' Advertising Standards Autority lo ha giudicato tale in quanto lo spot pone in primo piano "il seno e il sedere delle donne, le cui teste sono oscurate, inducendo gli spettatori a vedere le donne come oggetti sessuali".

Personalmente trovo ci siano spot decisamente peggiori, non soggetti a censura, di quello, simpaticamente ammiccante, proposto dalla Renault  per la Clio, altresì penso che ultimamente si stia un po' esagerando, facendo del rispetto per il corpo delle donne solo una questione di facciata.
Tra l'altro a volerla dire tutta, guardandoli bene, a mio avviso è molto più sessista la versione maschile che quella femminile.

Voi che cosa ne pensate?

Sopra la versione "Lui", qui la versione "Lei":

 



 

 
 
 

NEONATA DICHIARATA MORTA, RESUSCITA POCO PRIMA DEL FUNERALE

 

Yasmin torna in vita tre ore dopo la sua morte sull'altare della cappella dell'ospedale.

 

Lo scorso martedì, il Lincoln Graca, l'ospedale di Londrina, città del Brasile meridionale, nello stato del Paraná, è stato teatro di un curioso, toccante e commovente fatto ossia la "resurrezione" di Yasmin Gomes. La piccola, nata viva con parto naturale, ha smesso di respirare immediatamente dopo la nascita. Dopo aver tentato in tutti i modi di rianimarla, i medici hanno dichiarato l'avvenuto decesso e compilato il certificato dimorte.
Il corpicino della piccola è stato deposto in una scatola e portato all'interno della cappella dell'ospedale fino a quando la nonna della piccola è arrivata, accompagnata dal Sig. Rosilis Ferro, un impresario di pompe funebri  nonché amico di famiglia, per dare avvio alla degna sepoltura.
I due sono rimasti visibilmente increduli quando aperta la scatola hanno notato che la bambina muoveva le gambette e dopo pochi minuti ha aperto gli occhi.
Ferro ha detto: "E' stato un momento incredibilmente emozionante ho cominciato a tremare e non riuscivo a parlare, sono stato sopraffatto dalla felicità...Ho chiamato un'infermiera che in un primo momento non ci credeva, ha detto che erano solo spasmi. Poi però la bambina ha aperto gli occhi e..."
Elza Silva, questo il nome della nonna, ha dichiarato: "All'inizio non riuscivo a crederci, non potevamo pensare che potesse accadere una cosa del genere. Poi abbiamo visto che Yasmin respirava. Ci siamo abbracciati e abbiamo cominciato a gridare, 'è viva, è viva'. È stato un miracolo."
Il dottor Aurelio Filipak, che, dopo aver fatto di tutto per rianimare e salvare la piccola Yasmin, si è visto costretto a firmare il certificato di morte, ha detto: "La gente può fare le proprie considerazioni su questa vicenda, ma solo le persone che erano presenti sanno cosa è accaduto realmente. In 20 anni di medicina, non ho mai assistito a nulla di simile."  Ha poi aggiunto: "Tutte le apparecchiature come monitor cardiaco e ossimetro, hanno confermato la diagnosi di morte, la piccola non respirava e non aveva battito cardiaco".

 

Il Brasile non è nuovo a questi episodi, ad agosto del 2011 una storia simile era accaduta nella città di San Paolo e anche in quel caso la"miracolata" era una bambina appena nata.
Sono questi, eventi di singolare straordinarietà che inevitabilmente resteranno senza una spiegazione scientifica. Fatti per i quali è facile gridare al miracolo perché inevitabilmente tutto ciò che la scienza non può spiegare si presta ad essere interpretato come tale.




Presto Yasmin potrà unitamente a mamma Jenifer Silva Gomes (22 anni) e papà Cleverson Carlos Gomes (26 anni) tornare a casa. A noi non resta che far loro le nostre felicitazioni e i migliori auguri di buona vita.

 
 
 

Moglie tradita si vendica tappezzando un intero viale con le foto hot dei 2 amanti

 

La reazione di un soggetto, maschile o femminile che sia, dinnanzi alla scoperta di un tradimento è molto soggettiva e tale resta. Decisamente mutato invece è l'atteggiamento di riservatezza che si assume dinnanzi alla scoperta fatta. Una volta si diceva (e lo si faceva) che "I panni sporchi si lavano in famiglia" oggi invece, taluni, preferiscono metterli in piazza e non di rado con azioni insolite quanto plateali.
Appartiene a quest'ultime quella intrapresa da una donna siracusana, moglie tradita che, per "sputtanare" pubblicamente il marito fedifrago e la di lui amante, ha tappezzato muri e pali della luce di viale Terecati, una delle zone centrali di Siracusa, con le foto hot dei due amanti recuperate dal cellulare del marito, il quale, spinto evidentemente da un atto di vanità maschile o da chissà quale altro fine, aveva immortalato le gesta amorose con degli scatti fotografici senza curarsi poi di eliminarli. Un'immagine in particolare ha destato, più di altre, molta curiosità nei passanti, una foto che non lasciava spazi a dubbi e che sembra uscita direttamente da un film a luci rosse.
Le foto sono state subito rimosse e per la donna tradita è scattata subito una querela per diffamazione presentata dall'amante che dalle immagini era chiaramente riconoscibile.
Nel caso della signora il detto: "Cornut e mazziat!" pare quanto mai appropriato.

 
 
 
 

RISSA TRA SUOCERI ALLE NOZZE, GLI SPOSI SI LASCIANO ALL'USCITA DALLA CHIESA

 

Curioso caso di matrimonio lampo quello avvenuto a Sant'Egidio del Monte Albino, un paesino con meno di 9.000 abitanti in provincia di Salerno, dove, per una giovane coppia, quello che avrebbe dovuto essere il giorno più bello della loro vita, quello in cui coronavano, festeggiando con amici e parenti, il loro sogno d'amore si è rivelato il peggiore incubo mai vissuto. Tutto era stato organizzato nei minimi dettagli, la cerimonia religiosa, le foto ricordo, il pranzo nuziale, il viaggio di nozze e invece...All'uscita dalla chiesa le famiglie dei due neo sposi hanno cominciato a suonarsele di santa ragione.


Quale siano i reali motivi che abbiano fatto scaturire la lite non è dato saperlo ma pare che ad accendere la miccia sia stata una parola di troppo sussurrata da un conoscente all'uscita dalla Chiesa, durante il lancio beneaugurante del riso, riferita poi ai familiari dei malcapitati sposi. In pochi minuti la situazione è precipitata: parenti dello sposo contro parenti della sposa. Insomma una rissa in piena regola.
Inutile ogni tentativo di riportare l’ordine. Quanto ai due novelli sposi, invece di fregarsene e mollare tutti lì, curandosi solo del loro reciproco sentimento, hanno preferito schierarsi chi dall'una e chi dall'altra parte interrompendo sin da subito la promessa appena scambiatasi per farsene subito un'altra a suon di avvocati e carte bollate.
E tra chi, letteralmente allibito ancora si chiedeva cosa diavolo stesse accadendo, c'è chi, ha ben pensato di tentare la fortuna recandosi nella ricevitoria del lotto più vicina a giocarsi un bel terno sulla ruota di Napoli...

 
 
 
 

MOSSA ANTI-CRISI DELLE LUCCIOLE: CONDOM LAVATI E RIUTILIZZATI

TERAMO: ARRESTATE PROSTITUTE, RIUTILIZZAVANO CONDOM GIA' ADOPERATI

Nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 giugno, i carabinieri della stazione di Martinsicuro (Teramo), nel corso di un blitz anti-prostituzione si sono ritrovati dinnanzi ad un insolito quanto rischioso e poco igienico riciclaggio ovvero quello di preservativi. Tra le 15 prostitute arrestate, di varia nazionalità c'erano anche tre cinesi una delle quali è stata colta in "flagranza" proprio mentre si accingeva a lavare nel lavandino  un certo quantitativo di profilattici già adoperati...il passaggio successivo era immergerli nella vasellina per poi riporti accuratamente nelle scatole originali come fossero nuovi e pronti al riuso con i futuri clienti ignari di tale sozzeria.  
Di certo l'episodio, grave, fa riflettere sulla sicurezza dei rapporti occasionali con queste donne che, da un lato, hanno trovato un modo per combattere la crisi e risparmiare sull'acquisto di profilattici ma, dall'altro, hanno messo a rischio la salute dei propri clienti, tradendo la loro buona fede. Se così si può chiamare.
Nel corso del blitz i militari, coadiuvati anche dalla locale polizia municipale, hanno trovato nell'appartamento di un'altra cinese, in totale erano 3 le cinesi, una connazionale della prostituta il cui marito italiano ne aveva denunciato la scomparsa lo scorso mese di aprile alla questura di Teramo. Incinta, la donna, nei cui confronti non e' stato possibile prendere alcun provvedimento, e' stata fatta mettere in contatto con i suoi familiari.
In questi giorni le autorità preposte stanno svolgendo ulteriori controlli per verificare le posizioni delle donne fermate e gli episodi del riutilizzo di preservativi.

A questo punto, poiché prevenire è meglio che curare, mi sovviene un suggerimento. Signori clienti fate una cosa: il portafogli apritelo prima e dopo la prestazione. Prima per estrarne un preservativo nuovo di zecca, la seconda per il pagamento del "servizio ricevuto", scalando ovviamente il costo del profilattico.
Che ne dite non è un valido consiglio?

 
 
 

LEI, NUDA; LORO (2 UOMINI), LA GIUDICANO: ECCO BLACHMAN LO SHOW CHE FA DISCUTERE

"Un faro illumina una donna, silenzio in studio, due uomini seduti l'aspettano. Lei con un gesto si slaccia la cintura, lascia cadere la vestaglia e rimane nuda, muta. Le uniche voci sono quelle dei due uomini che commentano il corpo davanti ai loro occhi,  esaminandone ogni dettaglio, senza pudore, senza decenza."

Ecco "Blachman" trasmissione in onda tutti i martedì dalle 22,00 alle 22,30, sulla tv pubblica danese, più precisamente sul canale DR2, che ha suscitato, prima e dopo, un vespaio di polemiche tanto da essere definito il programma più umiliante e sessista della storia. Autore del format  è lo showman danese Thomas Blachman, nonché jazzista e compositore, noto in patria soprattutto per aver fatto da giudice alla versione danese di X Factor il quale, spiega, che l'obiettivo del programma è quello di commentare l'estetica del corpo femminile ad alta voce senza ipocrisia, senza essere politicamente corretti, senza nascondersi. Praticamente un favore alle donne che non vedrebbero l'ora di sapere cosa mai pensano del loro corpo gli uomini. "Ma poi, parliamoci chiaro: parlare delle donne (e dei loro corpi) non è forse quello che noi uomini facciamo per ore e ore? Pare imbarazzante, piuttosto, questo: quando in televisione si giudica una ragazza in costume da bagno, allora lo chiamiamo concorso di bellezza. Se la ragazza lascia vedere quello che più ci interessa e il costume nasconde, allora si scatenano le critiche e i bacchettoni, invocando il fantasma del sessismo", conclude in un'intervista rilasciata al Daily Mail.

Secondo Knud Romer, una della firme più famose della pubblicità in Danimarca, è una specie di "claustrofobico strip club che serve solo a cementare i classici concetti di dominio maschile" mentre la nota blogger e opinionista Lotte Hansen ha dato il via a una compagna per convincere la Danish Broadcasting Corporation a cancellare lo show, dove però, non sentono ragioni: il programma andrà avanti.
"Il corpo della donna ha sete delle parole di un uomo" è il sottotitolo del format, e, pazienza dunque se durante la trasmissione il tono dei commenti scade fino a sottolineare la reattività dei capezzoli della ragazza oggetto o anche di peggio.

E questo gente, non è un format americano, non è un prodotto trash a buon mercato, questo si picca di fare cultura e viene proprio da quell'Europa del nord sempre pronta a dare  lezioni di civiltà, di buona televisione, di buon giornalismo.
Se la tv italiana mandasse in onda all'ora di cena uno spettacolino come questo con due che giudicano una ragazza nuda come fosse un cavallo di razza giustamente si griderebbe allo scandalo. Ma nella civilissima culla della tradizione democratica nord europea, nel paese simbolo della tolleranza, della cosiddetta società libera e avanzata, l'uso offensivo e, consentiteci indecente, della nudità femminile va in onda come se niente fosse.
E' la tv choc dove con la scusa di essere moderni, di non essere bigotti, dove con la scusa di "E che sarà mai?" il limite del lecito si abbassa sempre di più fino a giustificare l'umiliazione indiretta. 
Nonostante la valanga di proteste sull'indecenza di Blachman la produttrice del programma, Sofia Fromberg  sì, una donna, ha già fatto sapere che non ci sarà nessuna marcia indietro, "The Show Must Go On", cantavano i Queen, "lo spettacolo deve continuare".
Possono farlo, è un loro diritto, ma quantomeno per onestà intellettuale sarebbe doveroso riconoscere che tutt'altra cosa è la libertà di espressione e che questo programma, oltre ad essere privo di senso, di un reale perché,  non persegue alcun fine nobile come lasciano sottintendere ma è alquanto misogino facendo chiaramente intendere come l'autostima delle donne dipenda strettamente dall'opinione o, ancor peggio, dalla valutazionie che ne da il sesso forte, dimenticando che molte donne hanno combattuto per secoli e devono purtroppo lottare ancora oggi per estirpare i pregiudizi e le discriminazioni di genere che costituiscono un problema tuttora ampiamente presente nel mondo.

Note: Parte di questo articolo ha per fonte un filmato di Studio Aperto. 

 
 
 

PADRE A 11 ANNI DOPO RAPPORTO CON LA 36enne MADRE DI UN COMPAGNO DI CLASSE

Siamo ad Auchland (Nuova Zelanda) dove un ragazzino di soli 11 anni è diventato papà a seguito di un rapporto sessuale con la 36enne madre di un suo compagno di scuola. Non si è trattato di un singolo episodio ma di una serie di rapporti  che hanno avuto inizio nel 2012 con un abuso praticato dalla donna sul bambino, di cui per ovvi motivi non è stata diffusa l'identità. A denunciare pubblicamente quanto accaduto, il preside della scuola frequentata, al quale il baby-papà ha raccontato tutto, a cominciare da quella prima volta in cui la donna, in un giorno di ferie dal lavoro, lo portò a casa sua e lì, dopo averlo fatto ubriacare, ne abusò sessualmente.  
Quanto accaduto, oltre a sconvolgere l'opinione pubblica per l'abuso compiuto e la precoce paternità del ragazzino, sta sollevando una questione politico-legislativa in quanto l'ordinamento vigente in Nuova Zelanda non contempla ipotesi di abusi da parte di un soggetto di sesso femminile e in assenza di una legge la donna, rea del fatto, potrebbe non essere condannabile.
Un buco legislativo per il quale l'intera faccenda è stata sottoposta al vaglio del ministro della giustizia neozelandese Judith Collins che, unitamente ad un team di esperti, sta analizzando il da farsi per ben comprendere se è il caso di apportare le necessarie modifiche alla legge attuale.

 
 
 

MONICA, SUICIDA DOPO L'ANNUNCIO SU FACEBOOK

Comprendere un gesto estremo come il suicidio è sempre molto difficile ma per chi lo compie spesso rappresenta davvero l'unico modo per porre fine a quel senso di angosciante oppressione e di sofferenza che spinge a vedere la morte come una liberazione.


Dev'essere stato così anche per Monica Girotti, la 40enne di Santhià (Vercelli), madre di due figlie rispettivamente di 19 e 6 anni, che, ieri sera poco prima delle 21, dopo aver annunciato il suo suicidio con un messaggio su Facebook, si è tolta la vita lanciandosi nel canale Depretis tra Alice Castello e Tronzano nel Vercellese.
A scoprire il cadavere sono stati i vigili del fuoco e i carabinieri di Vercelli, che a seguito di una denuncia per la scomparsa della donna hanno  prontamente avviato le ricerche. Il corpo in acqua, privo di vita, è stato ritrovato poche ore dopo.
«A tutti gli amici di Fb e agli altri: questo è un saluto di addio, mi spiace ma non ce la faccio più. Ho il cuore spezzato da chi volevo e voglio bene e non ne esco che così. Ciao a tutti. Non dimenticatemi!. Lascio due stupende figlie, perdonatemi, vi amo, ma non ce la faccio. Ciao Sami e Ari. Addio mondo di m...».
Queste le parole adoperate e postate da Monica sul social network con le quali annunciava e in un certo qual modo motivava la sua scelta di farla finita e sempre con un messaggio su Facebook la figlia più grande ha dato la notizia della triste scomparsa a tutti gli amici che commentavano l'ultimo post della madre.

Quello di Monica non è il primo e non sarà di certo l'ultimo suicidio che viene annunciato attraverso un social network, con particolare riferimento a Facebook e Twitter, le più grandi piazze virtuali della rete, in cui la socializzazione della propria morte diventa uno spettacolo, l'ultimo da condividere con gli altri.

 
 
 

JULIA CAPLES MAMMA VAMPIRO, DA 30 ANNI BEVE SANGUE UMANO

Ci sono star come January Jones o Nicole Kidman che hanno dichiarato di aver mangiato la loro placenta dopo il parto, chi come Kim Kardashian, prossima all'evento della maternità, dichiara di volerlo fare subito dopo aver dato alla luce la sua bambina, chi, come la cantante KeSha, beve la sua stessa urina e chi come Julia Caples, 45 anni, madre e moglie devota, originaria di Wilkes Barre, Pennsylvania, Stati Uniti, da ben 30 anni si nutre nella misura di due litri al mese, di sangue umano.



Perché lo fa?
Come la famigerata contessa Elizabeth Bathory anche Julia crede che il sacro plasma possieda il potere di renderla più giovane, bella e vigorosa. Insomma, il mito della vita eterna trasposta all'epoca di Internet. Ovviamente il sangue non ha nessun reale effetto su di lei, se non quello di creare un'aura misteriosa e 'mostruosa'.
Julia Caples ha dato il suo primo morso all'età di 15 anni, quando una voce dentro la sua testa la spinse a mordere il suo fidanzatino. In quel momento è arrivata la rivelazione: "E' stato il mio istinto naturale e il gusto mi è piaciuto moltissimo. E' una necessità molto forte quella che sentivo, e non riesco a spiegarla. Inutile dire che lui non mi ha mai più rivolto la parola". Forse la paura di finire dissanguato ha spaventato il ragazzo, ma lei non si è certo fatta fermare dalle difficoltà, rivolgendosi alla rete e ai clienti del suo negozio di occultistica per recuperare le dosi di sangue che le servono per l'eterna giovinezza.
A quanto pare i volontari non mancano, soprattutto nel sottobosco della cultura gotica tanto di moda negli ultimi anni. La sete di Julia viene quindi sempre soddisfatta a dovere. La procedura più o meno è la seguente, con un coltello sterilizzato in casa, incide la parte prescelta e alla fuoriuscita del sangue lo succhia mentre è ancora vivo.

La passione per il sangue porta con sé due problemi seri, che la donna ha dovuto affrontare in prima persona. Da un lato i rischi legati alla salute, perché il sangue è uno dei veicoli principali di malattie come l'Aids e l'Hiv. Julia li ha risolti pretendendo sempre che i donatori arrivino nel suo negozio muniti di test medici che escludano la presenza di virus e batteri. Il secondo problema riguarda la sua famiglia, perché non è certo facile conciliare lo stile di vita da vampiro con i doveri di madre. Detto che fino a qualche anno fa anche il marito era solito brindare a sangue, per il momento Julia deve fare i conti soprattutto con la figlia 24enne, che giudica la sua passione disgustosa e degna di un parassita. L'altro figlio di 11 anni, invece, non è ancora stato messo al corrente della situazione, anche se è probabile che, a questo punto, l'abbia appreso da Internet vista la rilevanza avuta su tutti i media.
Da un punto di vista medico, è bene specificare che bere sangue non apporta alcun miglioramento né alla salute né tanto meno alla bellezza, perché non contiene alcun nutrimento o potere particolare. D'altro canto i rischi sono decisamente elevati e per questo gli studiosi deplorano la donna e sperano che non dia il via a una pericolosa moda.

Ma Julia non è l'unica a credere nei benefici effetti del bere sangue, pensate che anche Rodolfo Valentino, stando a quanto rivelato da una recente biografia aveva la strana abitudine di bere mezzo bicchiere di sangue umano, con due cubetti di ghiaccio, prima di cena. Secondo la testimonianza del figlio di una sua governante il drink, procurato da un tale Mr. : "Gli stimolava realmente l'appetito ma contemporaneamente, si illudeva così di vivere in eterno"...

Anche in Italia il vampirismo è un fenomeno in ascesa, alimentato ultimamente dal cinema e dalla televisione attraverso film e telefilm quali ad esempio Twilight e The Vampire Dairies, giusto per citarne qualcuno.
Ricorderete il caso lo scorso novembre in cui il gestore di un Bar a Venezia serviva "fuori menu" il suo sangue a giovani ragazzi interessati al fenomeno. Ma Venezia non è l'unica città interessata, in mezza Italia, soprattutto al nord (Milano, Torino, Genova ma anche in Emilia) , ci sarebbero locali notturni che dopo una certa ora farebbero circolare l'elisir di lunga vita, come un po' di tempo fa girava l'assenzio. Calici di sangue, quasi sicuramente umano, reperito chissà dove, verrebbe offerto ai ragazzi come un una sorta rito propiziatorio per ottenere, forza, vigore, successo e soldi. Una vera e propria iniziazione, a quanto pare, che sta assumendo le dimensioni di un fenomeno preoccupante che va verso le logiche e le dinamiche delle sette sataniche.

Ma i vampiri esistono davvero?...Per saperne di più vi lascio questo link, la lettura è decisamente interessante:

http://www.cepic-psicologia.it/contributi/IL%20VAMPIRISMO.doc.

Non so bene cosa frulli nella testa di certa gente ma di qualsiasi cosa si tratti spero non contagi anche me. 

 
 
 
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"AMORE"

 

 

L'amore è come il mare:

è possibile che si riesca

a vederne l'inizio ma la

fine si perde oltre la linea

dell'orizzonte.

          Rossella.

 

L'amore, quello vero, che fa palpitare.

che regala quel prezioso elisir

che ci permette di sentirci giovani

e vitali anche quando il trascorrere del tempo

vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto

di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,

ricchi di significati che le parole non

riuscirebbero mai a comunicare...

AMORE!!!

          Rossella

 

 

 

DALLO SCRIGNO DELLE MIE

FIORI

I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.

Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,

darai un senso al loro breve vivere.

 

L' ETERNITA' IN UN BACIO

Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...

Risposi: "In verità non saprei rispondere"...

So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,

senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.

Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio

fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed

unicamente eterno.

ATTESA

A volte come una barca alla deriva mi sento,

sembra estenuante l'attesa

ma è l'essenza stessa della vita.

                 Mielealpeperoncino.

 

DALLO SCRIGNO DELLE MIE

ACQUA-TE

Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;

nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.

Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente

come te!

Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,

consentendomi di nuotare nel tuo mare,

permettendomi di sprofondare in esso

fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,

quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.

Quel mondo in cui vorrei immergermi

e di cui vorrei far parte.

 

SORGENTE DI VITA

Siamo nate insieme tu ed io.

Dolce e serena,

calma e tranquilla,

impetuosa e travolgente acqua.

Ogni tua goccia è vita.

Mielealpeperoncino

 

PRIVA DI TITOLO

Rifessi di luce costante

al calar del tramonto

si nascondono.

Primeggiano le scure ombre

dietro le verdi fronde.

 

Rinascono in un pensiero

triste o felice

purchè vero.

Vestendosi di bianco

passeggiano di fianco.

 

Ritorna il giorno e con esso il sole

ma se fosse pioggia o vento,

alcuno il tormento.

Chi è in natura

alla natura affida 

fragilità e forza

timore e coraggio.

 

Se ne fa scudo, letto e sostegno

non tralasciando il proprio impegno.

Fra immensi giardini, prati ed aiule

si spegne la vita di un fiore. 

          (Mielealpeperoncino)

 

Così in natura...

  Così dal fioraio... 

 

Così nel mio cuore...

Così in casa mia...

 

DALLO SCRIGNO DELLE MIE...

 

 

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Dialogo tra sguardi

 

Lei: Guardami e parlami

      e mentre mi parli, ascoltami

      perchè è ascoltando che potrai parlarmi

      ed è parlando che potrò ascoltarti

      e ancora guardami!

Lui: Ti guardo, è bello guardarti!

      Ti ascolto, è bello ascoltarti!

      Ti parlo, è bello parlarti!

      Forse ancor più bello sussurrarti!

      Per poi perdermi in quel sussurro

      giungere a te e finalmente

      perdermi in te.

                (Mielealpeperoncino)

 

DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN

L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.

Vi voglio bene ragazze.

L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.

Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.

Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.

Sei come il vento che ossigena chiunque.

Sei grande come il mare.

Ti voglio bene Mieluccia. 

 

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IL MIO MARE UOMO

 

Una poesia a rappresentarmi

Il più bello dei mari è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.

E quello che vorrei dirti di più bello

non te l'ho ancora detto.

Nazim Hikmet

IL MIO MARE UOMO

Il mare cos'è per me il mare...

E' il letto sul quale riposare,

la seggiola sulla quale dondolare,

l'avvolgente abbraccio di un compagno,

il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.

Ad esso affido le mie intime confidenze,

talune me le rende, altre le insabbia

nei suoi abissi profondi.

In esso ritrovo le infinite e contradditorie

risposte ad una inassolutà verità

sull'eternità della vita.

Il mare, il mare, cos'è per me il mare

se non l'altare della mia pace.

Mielealpeperoncino.

 

.....METAFORANDO.....

"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)

Le tue mani sono rami dell'albero che sei.

Io vorrei essere la tua terra.

Sei il mio desiderio di cielo,

il mio albatro dei sentimenti,

il portatore sano di "malattie dell'anima",

l'essenza dell'incontro,

l'assenza di ragione,

il vuoto di memoria,

la montagna da scalare e

il pozzo di Talete.

 

Mielealpeperoncino

 

Irrisolto quesito

Quantunque tu in quell'essere io,

quantunque io in quell'essere tu.

Smarrito l'io, smarrito il tu

ritrovarci dovremmo

in quell'essere tu, in quell'essere io.

 

Originato dalla fusione del tu-io-tu,

il mio ed il tuo essere dovrebbero

dare essenza

ad un unico essere…

Vale a dire: “Il nostro essere” o

vale a dire: “Noi”.?

Irrisolto quesito.

 

      

 

 

sessualità